ANCORA
UN CONFRONTO
Fra
"Il Paese dei diritti
e della libertà"
e la "truce tirannia"
18.01.08 - In un articolo
del bravo Maurizio Blondet,
ad un certo punto leggo che
il giornalista ha ricevuto
una osservazione così
concepita: <E basta
con questa storia degli emolumenti
ai deputati, anche a ridurli
mica si compensa il deficit
pubblico, il vero problema
è il modello di consumo,
le auto, i telefonini, gli
ananas portati dallo Sri Lanca:
dovremmo mangiare le mele
del Trentino>. E allora
anche io non voglio parlare
degli straordinari emolumenti
che i nostri politici si sono
riconosciuti, né dei
troppi privilegi della "Casta";
non tratterò di tutto
ciò, anche se un confronto
è indispensabile:
"Perché"
un presidente francese
percepisce 7 mila Euro mensili?
Anche se ora Sarkozy si è
aumentato lo stipendio?
"Perché"
un Primo Ministro inglese
guadagna 200 mila Euro l'anno?
"Perché"
al presidente americano viene
riconosciuto un emolumento
di 380 mila Dollari l'anno
(circa 240 mila Euro)?
Osserva giustamente Blondet
che queste cifre sono inferiori
a quelle di un nostro semplice
assessore regionale. E sono
denari percepiti senza che
in cambio si abbia il dovere
di fornire un qualche risultato.
Sempre l'ottimo giornalista
per catalogare la bassa entità
morale dei nostri principali
deputati e ministri, scrive
<Questo è il
mondo reale: gravi responsabilità
per due decimi di quel che
prende Calderoni o Fini o
Mastella quando non è
ministro. Vedete come si divertono,
come esibiscono la loro irresponsabilità:
Calderoni fa una legge elettorale
che definisce lui stesso una
cacata, poi va col maiale
a pisciare dove dovrebbe sorgere
una moschea. Fini ingravida
una velina. Sircana va la
sera a vedere i travestiti.
Quell'altro deputato se la
fa con due troiette e un chilo
di coca, per tirarsi su (
)>.
Mantengo l'impegno di non
trattare degli emolumenti
e prebende da sceicchi dei
nostri parlamentari, però
mi sia permessa un'osservazione
sulle retribuzioni dei nostri
europarlamentari. Sapete quanto
percepisce un europarlamentare
italiano rispetto ad uno polacco?
A quest'ultimo quello Stato
riconosce un ventesimo di
quanto l'allegro Stato italiano
paga al proprio. In altre
parole, solo per essere chiaro,
se un europarlamentare polacco
guadagna 5 (cinque) Euro,
quello italiano ne riceve
100 (cento).
E l'efficienza, l'onestà
e la previdenza della nostra
classe politica come classificarla?
Ricorderete che anni fa rifiutammo,
con uno stolto referendum,
la possibilità di costruire
centrali nucleari, grazie
all'azione di quel capolavoro
della natura (non per nulla
si è vantato di essere
bisessuale; bah!) che ha per
nome Pecoraro Scanio. Ebbene,
da allora il nostro Paese
acquista energia elettrica
dalla Slovenia, dalla Francia
e dalla Svizzera, energia
elettrica prodotta da centrali
nucleari. Chi disse che pensar
male è brutto, ma molte
volte si indovina? Allora
penso che Scanio e il suo
partito, i Verdi, per
condurre quella battaglia
contro il nucleare siano stati
finanziati con sostanziose
mazzette dalle industrie
produttrici energia fuori
dai nostri confini. Mazzette
ben ripagate dallo stolto
popolo che ben si merita questa
classe politica.
Per portar fuori la mia mente
da questo letamaio voglio
ricordare un Uomo e un periodo
ricco di efficienza e di onestà.
Propongo solo un paio di esempi,
perché appartengono
veramente ad un altro mondo.
Siamo a fine anno 1943 il
Ministro di Benito Mussolini,
Pellegrini-Giampietro, ci
ha lasciato questa testimonianza:
<Nel novembre era stato
preparato un decreto, da me
controfirmato, con il quale
si assegnava al Capo della
Rsi, l'appannaggio mensile
di 120 mila lire. Il decreto,
però, che doveva essere
sottoposto alla firma del
Capo dello Stato, fu da lui
violentemente respinto una
prima volta. Alla presentazione,
effettuata dal Sottosegretario
di Stato, Medaglia d'Oro Barracu,
seguì una seconda del
suo Segretario particolare
Dolfin. A me, che, sollecitato
da Dolfin e dall'economo,
ripresentai per la terza volta
il decreto, Mussolini disse:
"sentite, Pellegrini,
noi siamo in quattro: io,
Rachele, Romano e Annamaria.
Mille lire ciascuno sono sufficienti".
Dovetti insistere per fargli
notare che a parte l'insufficienza
della cifra indicata, in relazione
del costo della vita, occorreva
tener conto delle spese della
sua casa e degli uffici. Dopo
vive sollecitazioni finì
per accettare, essendo anche
Ministro degli Esteri, solo
l'indennità mensile
di 12.500 lire assegnata ad
ogni altro Ministro. Nel dicembre
del 1944, però, mi
inviò una lettera che
pubblicò, rinunciando
ad ogni qualsiasi emolumento,
ritenendo sufficienti alle
sue necessità i diritti
d' autore >.
Anche il più sprovveduto
dei miei lettori comprenderà
bene i motivi per i quali
quell'uomo viene ogni momento
del giorno, da più
di sessant'anni dalla sua
morte, crocifisso da questa
masnada di ladroni. E se qualcuno
ancora non ne ha preso conoscenza,
allora, da buon cristiano,
l'avverto: si faccia curare.
*******
Quanto segue è un post-scriptum
e un appello riguardante
sempre "l'adorabile
bischero". C'è
una bellissima villa sulla
discesa della collina di Posillipo
verso il mare, quasi nascosta
dagli alberi ad alto fusto
in un grande parco. Proprietario
era Lord Rosebery (un personale
e noto ammiratore di Benito
Mussolini), il quale l'aveva
lasciato in donazione privata
al Duce. Ma Mussolini per
quel lascito di incalcolabile
valore si regolò come
per tanti altri: passò
a sua volta la villa e il
parco allo Stato perché
venisse destinata ai figli
dei combattenti. Mai fu rispettata
la volontà del donatore:
vi andranno a passare le belle
giornate di sole i Presidenti
della neo-Repubblica. Cioè
i più accaniti detrattori
del donatore. Mentre scrivo
vi ha trovato adorabile dimora
l'attuale Presidente Giorgio
Napolitano.
L'appello: non c'è
un avvocato in grado di far
rispettare le volontà
di un morto? Cioè che
il parco e la villa siano
accessibili a tutti, e che
venga evitato un nuovo scippo
ai danni di questo popolo
di sciocchi e a favore dei
soliti grandi malandrini?