"On"
Gianfranco Fini, come e soprattutto
perche'?
15.10.08
- "On." Gianfranco
Fini, questa non vuole essere
una "lettera aperta",
anche se potrà diventarlo
dato che sarà spedita
a migliaia di lettori.
"On." Fini,
questa volta parlerò
solo di "stizza"
(vede come sono tollerante?)
nei Suoi confronti e non userò
termini espressi, sempre nei
Suoi confronti, in altre occasioni.
Con stesso intento non ricorderò,
in questa circostanza, i giuramenti
da Lei formulati sui feretri
di Almirante e Romualdi, né
i Suoi esaltanti accenni a
colui che allora era il "bene
assoluto".
Ciò premesso, entro
nel merito.
Ho tutt'ora una profonda stima
per la memoria di quello che
oggi è divenuto il
"male assoluto";
evidentemente ho in me quel
virus che Lei è riuscito
ad annullare, grazie ad un
vaccino che io non riesco
a reperire.
Per essere breve, Le pongo
subito una domanda, preceduta
da una premessa.
La premessa.
Nelle elezioni, se ricordo
bene, del 1992, io La votai
con l'idea che Lei rappresentasse
"quel giovane"
auspicato da Benito Mussolini:
"giovane"
che avrebbe dovuto riprendere
il cammino interrotto a causa
della sconfitta militare.
Tutto lasciava ritenere, e
non solo a me, che "quel
giovane" stesse operando
proprio allo scopo auspicato
e sperato. Poi, invece, venne
il congresso di Fiuggi e tutto
quello che seguì.
La domanda.
Anch'io vorrei guarire dal
virus sopra accennato e che
lei ha sconfitto grazie ad
un prodigioso vaccino. Perciò
Le chiedo: dove posso reperirlo
per curarmi? Oppure, se di
vaccino non si tratta, prego
di rendermi edotto sul COME
e sul PERCHE' è stato
indotto a considerare quello
che una volta per Lei (e non
solo per Lei) era un "bene
assoluto", addirittura,
capovolgendo ogni logica,
un "male assoluto".
Voglio escludere che ciò
sia dovuto ad una "sfrenata
ambizione", come
tante malelingue sostengono.
Allora, se ciò non
è quella "inversione"
dovrebbe essere la conseguenza
di notizie, documenti, o quant'altro
venuti in Suo possesso che
possono dare la spiegazione
di quell'inusuale processo.
Se così fosse, La prego:
renda tutti "Noi"
partecipi dei veri motivi
che L'hanno spinta a "cotanto
passo".
Per un dovuto rispetto nei
confronti di tutti coloro
che Le dettero la preferenza
nelle elezioni, La prego di
fornirci una esauriente risposta.
Non faccia vivere anche "Noi"
nell'errore. Se conosce l'"altra
verità", La
prego, non ci faccia stare
in ansia.
Mi auguro un cortese riscontro
e le invio
beh! Non
esageriamo: la "stizza"
si stà trasformando
in ben altro
Filippo Giannini