Bombe
"Intelligenti",
"Intelligentissime"
e "Geniali"
Quando ci libereremo dai "liberatori"?
10.02.09
- Leggo su "Orientamenti"
e trascrivo un pensiero di
George Bernard Show:
<Gli Stati Uniti d'America
sono l'unico Paese occidentale
ad esser passato da uno stato
di barbarie ad uno di decadenza
senza essersi fermato neanche
per un giorno in quello della
civiltà>.
Qualche giorno fa il giornale
radio della mattina ha trasmesso
un "editoriale",
(trascrivo a memoria): <Gli
iracheni hanno usato civili
come scudi umani, approfittando
della riluttanza dei piloti
angloamericani nel colpire
i civili>.
L'impudenza e il senso del
servilismo di certi "editorialisti"
non conosce limiti. Infatti
è impossibile che un
giornalista che si presenta
alla radio o alla televisione,
quindi persona qualificata,
non conosca la verità
(quella vera) e, qualora non
la conoscesse, è meglio
che torni a casa ad aiutare
la moglie nelle faccende domestiche.
La querula, leziosa alchimia
di parole che si ascolta in
questi giorni in merito alle
stragi che gli israeliani
stanno perpetrando nella Striscia
di Gaza, altro non è
se non la stessa tecnica messa
in atto dagli angloamericani.
Quando sarà più
chiara la "tecnica"
usata da secoli dai Paesi
plutocratici - ieri l'Inghilterra,
oggi Israele e gli USA - la
"tecnica",
cioé di ricorrere a
quell'arma preferita, infallibile,
che il ricco adotta, con sadica
infamia, contro il povero
per piegarlo, mettendo cioè
in atto l'assedio della fame,
quello del terrore, quando
tutto ciò sarà
più chiaro agli occhi
del mondo, solo allora potremo
prendere atto dell'entità
reale dei danni che regimi,
realmente tirannici, hanno
arrecato alla civiltà
e al mondo.
Queste aggressioni, in Iraq,
in Afghanistan e a Gaza sono
iniziate con l'incitamento
del Grande Capitale, il quale,
poi ne ha affidato lo svolgimento
ai propri "strateghi",
il cui tono lascia pochi spazi
alla fantasia: <colpisci
e terrorizza>. Ma non
c'è "nulla
di nuovo sotto il sole":
è la solita "tecnica"
studiata e messa in atto dagli
"strateghi"
circa settanta anni fa.
Proviamo ad andare con un
certo ordine.
Allo scoppio del secondo conflitto
mondiale gli angloamericani
idearono le "bombe
intelligenti". In
realtà le bombe ideate
in quel periodo dagli Alleati
si dividevano in tre categorie:
"intelligenti",
"intelligentissime"
e "geniali".
Le bombe "intelligenti"
erano e sono quelle che colpivano
e colpiscono edifici civili;
quelle "intelligentissime"
polverizzavano e polverizzano
chiese, monumenti, ospedali,
scuole. Ad esempio quella
bomba che centrò, in
quel lontano 19 luglio 1943,
la mia tomba di famiglia al
Verano, a Roma, dopo aver
distrutto, l'adiacente Basilica
di San Lorenzo, era una bomba
"intelligentissima".
Di quelle "geniali"
parlerò più
avanti, non prima di aver
aperto una pagina di storia
riconducendo alla verità
una favola secondo la quale
è stato Hitler a scatenare
il terrore sulle città
inglesi. La verità
è completamente diversa.
Mi preme, innanzi tutto, ricordare
che Mussolini quando dichiarò
la guerra alla Francia e all'Inghilterra,
il 10 giugno 1940, impose
di non sganciare alcuna bomba
su territori avversari. Due
giorni dopo, esattamente il
12 giugno, bombardieri inglesi
infierirono su Torino e Genova,
distruggendo edifici e causando
numerosi morti e feriti.
Scrive lo storico americano
George N. Crocker nel suo
"Lo Stalinista Roosevelt",
pag. 210: <Lo stesso
Hitler aveva fatto sinceramente
di tutto onde raggiungere
con l'Inghilterra un accordo
per limitare l'offesa aerea
alle zone di operazione>.
La teoria del "moral
bomber" - come fu
classificata nella cerchia
di Churchill - risale al 1923
e massimo esponente fu sir
Hugh ("Boom")
Trenchard il quale sosteneva
che <il bombardiere
centrerà sempre l'obiettivo>,
come ha scritto Winston Churchill
nel libro "The Last
Lion", pag.313; è
chiaro che l'"obiettivo"
sarà il centro residenziale.
Questa "teoria"
di Trenchard fu messa in atto
dal Maresciallo in Capo del
Comando Bombardieri, sir Arthur
Harris, dai suoi subordinati
chiamato "The Butcher"
(il Macellaio), per la fredda
crudeltà con la quale
effettuò l'offensiva
aerea i cui obiettivi preminenti
erano le popolazioni civili,
anzichè quelli militari:
cosicché <con
massicci bombardamenti al
cuore del territorio nemico,
avrebbero ridotto in rovina
le città, la sua gente
alla disperazione e il Governo
alla capitolazione>.
Infatti, mentre la produzione
bellica tedesca e anche quella
italiana era programmata su
aerei per appoggio tattico,
quella angloamericana era
stata impostata per la produzione
di bombardieri pesanti. Quindi,
da anni, era stata accettata
la filosofia di Trenchard
e le popolazioni civili ne
subirono le conseguenze.
Sino a giugno del 1940 su
Londra non fu sganciata una
sola bomba, semplicemente
perché il Führer
attendeva che la Gran Bretagna
si decidesse a trattare. Per
confermare l'asserto, partiamo
da un punto fisso: l'8 agosto
1940, giorno in cui Goering
iniziò l'offensiva
aerea sull'Inghilterra. Il
già citato George N.
Crocker (pag.209) ha scritto:
<Fu soltanto la decisione
presa a freddo dal Ministro
dell'aviazione britannica,
l'11 maggio 1940, e non la
crudeltà di Hitler,
a scatenare la cosiddetta
guerra totale>. Infatti
è sufficiente rileggere
solo alcuni bollettini del
Quartier Generale germanico
per avvicinarci alla verità:
<24 maggio 1940 - Anche
nella notte scorsa il nemico
ha rinnovato i suoi bombardamenti
a caso su obiettivi della
Germania (
)>.
7 giugno 1940: <Gli
attacchi aerei nemici contro
la Germania interna (
)>.
22 giugno 1940: <Aeroplani
nemici hanno compiuto incursioni
aeree sulla Germania attaccando
per la prima volta i dintorni
di Berlino (
)>.
Così il 29 giugno e
di seguito. Si può
immaginare quanto sia costato
confessare che la Germania
veniva colpita da bombardamenti
aerei, quando il Maresciallo
Goering aveva autorizzato
ad esser chiamato "Mayer"
qualora una sola bomba fosse
caduta sul territorio tedesco.
La determinazione con la quale
vennero effettuati i bombardamenti
sulle città, sui villaggi
e sulle più isolate
fattorie sparse nel territorio
tedesco o italiano è
documentato da questo messaggio
inviato l'8 luglio 1940 dall'allora
Primo Ministro britannico
al Ministro della Produzione
aeronautica inglese: <C'è
una sola cosa che butterà
ginocchioni (i capi dell'Asse,
nda), ed è una serie
di attacchi spaventevoli,
sterminatori da parte dei
nostri bombardieri pesanti
contro la loro madrepatria>.
Quando sir Arthur Harris il
22 febbraio 1942 assunse il
comando del "Bomber
Command" della RAF
trasmise il seguente ordine:
<Circa la nuova direttiva
dei bombardamenti: suppongo
sia chiaro che i punti di
mira saranno le aree costruite.
Non, per esempio, i cantieri
navali o le fabbriche d'aeroplani.
Ciò va reso ben chiaro
nel caso non fosse stato compreso>.
A guerra terminata, al Maresciallo
dell'Aria inglese, sir Robert
Saundby, furono poste alcune
domande quale comandante e
responsabile delle squadriglie
aeree che avevano devastato,
giorno dopo giorno, il territorio
nemico, provocando la morte
di centinaia di migliaia di
civili. Saundby, pur ammettendo
tutto ciò, concluse
di non sentirsi minimamente
colpevole di quelle distruzioni,
avendo eseguito semplicemente
gli ordini del suo superiore
sir Arthur Harris. A sua volta
Harris scaricò le sue
responsabilità sul
Ministro dell'Aria sir Archibald
Sinclair. Questi declinò
ogni colpa affermando di aver
eseguito gli ordini del Primo
Ministro Winston Churchill.
Per quanto riguarda le bombe
"geniali",
è necessaria una breve
premessa. Durante uno dei
tanti devastanti bombardamenti
su Tokio, solo per una coincidenza
si notò che concentrando
le bombe, specialmente le
incendiarie, su un'area ristretta,
si otteneva un risultato ancora
più devastante. Infatti
l'enorme calore prodotto dalle
fiamme tendeva, per un effetto
fisico, a sollevarsi violentemente,
creando un vuoto immediatamente
riempito dall'aria fredda
circostante; cosicché
un forte vento facilitava
ancor più la propagazione
delle fiamme, con effetti
facilmente comprensibili.
I "Liberatori"
approfittarono della scoperta
e la perfezionarono a d anno
delle popolazioni civili di
Tokio, di Amburgo, di Dresda
e di tante altre "fortunate"
città.
Ma il fior fiore della "genialità"
gli americani lo misero in
atto negli anni 1943-1945
quando sulle nostre città
gettarono dei giocattolini
e penne, ovviamente destinati
ai più piccoli, oggettini
caricati di esplosivo. Un
ragazzo, mio compagno di classe
alla scuola media "Marconi"
di Roma, trovò uno
di questi "regalini
made in USA", lo
aprì e gli esplose
in mano: ebbe alcune dita
della mano asportate e il
viso colpito da schegge. Era
il perfezionamento della tecnica
del terrore.
Per concludere questa incompleta
denuncia, perché non
ricordare le "armi
di distruzione di massa"
in possesso monopolistico
di USA e Gran Bretagna sganciate
su Hiroshima e Nagasaki, in
spregio alle Convenzioni di
guerra allora vigenti, in
quanto "armi non convenzionali"
usate, oltretutto, per polverizzare
centinaia di migliaia di civili?
E cosa dire delle "Bombe
a frammentazione"
o di quelle a "uranio
impoverito"? L'uso
indiscriminato di questi ordigni
non è "crimine
contro l'umanità"?
I padroni del mondo hanno
fatto proprio il "diritto
della forza" per
abbattere la "forza
del diritto". E allora
da che parte sono i "criminali
di guerra"? E con
spregevole arroganza hanno
già posto in atto una
nuova Norimberga, questa volta
di marca irakena e il cappio
al collo è stato posto
a Saddam Hussein. E questo
per il momento.
Di contro dobbiamo dar atto
che essi sono stati da sempre
abilissimi nell'imbonire l'opinione
pubblica mondiale, trasformando
le loro azioni di predoni
in operazioni tese a portare
democrazia, pace, benessere,
nascondendo, con stupefacente
destrezza i veri intendimenti
delle loro cento e più
guerre di aggressione.
Gli uni e gli altri, americani,
israeliani e inglesi (questi
ultimi divenuti ormai la 51^
stella della bandiera USA)
hanno avuto sempre la necessità
di inventarsi dei nemici per
affermare la loro sovranità
sul mondo. Ieri erano gli
indiani, i messicani, gli
spagnoli, i tedeschi, gli
italiani, i giapponesi, i
cubani, i nord coreani, i
vietnamiti, e così
di seguito. Oggi i somali,
i talebani, gli iracheni.
Domani saranno i siriani,
gli iraniani, i libici e così
via fino a quando tutto il
mondo non sarà globalizzato
sotto la bandiera a stelle
e strisce.
E pensare che un paio di anni
fa, Mr Berlusconi si inginocchiò
dinnanzi al Grande gangster,
George W. Bush ringraziando
l'America per "averci
liberati dal Fascismo".
"Usque tandem
?"