QUESTO
ARTICOLO E DEDICATO ALLUNICO, VERO,
GRANDE SOCIALISTA DEL XX SECOLO. IL BENE CHE
EGLI HA FATTO ALLA CLASSE PROLETARIA E
INCOMMENSURABILE, TUTTAVIA FU TRADITO (NON DA
TUTTI), ASSASSINATO E IL SUO CORPO VITUPERATO.
ANCOR OGGI CALUNNIATO.
P.S.
NON STO PARLANDO DI GESU CRISTO.
Parlo
a Te, LAVORATORE sfruttato, truffato, tradito
25.08.09 - Ho ricevuto una lettera da persona
che ha un orientamento politico simile al mio
e che, fra laltro, ha scritto: <Sarà
destino degli italiani riprendere dallesterno
ciò che hanno rifiutato in Italia (
).
I lavoratori italiani si renderanno conto del
patrimonio che hanno gettato al vento (
)>.
I lavoratori italiani non <hanno rifiutato>
e non <gettato al vento> il patrimonio
che fu a loro lasciato da Benito Mussolini,
per il semplice motivo che non potevano rifiutare
ciò che non conoscevano, dato che sono
stati ingannati da personaggi che hanno la cupidigia
come prodotto e la menzogna come metodo.
Tu, lavoratore italiano e lo posso affermare
con la massima sicurezza da sessanta
anni (e forse da qualche anno in più)
sei stato ingannato, truffato e derubato
dei diritti (quelli reali) che Mussolini ti
aveva assicurato.
Per illustrare il mio asserto voglio avvalermi
di un comunicato, rilasciato alcuni giorni fa,
dal Presidente Provinciale dellAnpi (Associazione
Nazionale Partigiani Italiani) del Veneto, pubblicato
su Il Giornale di Vicenza.
Il comunicato, a firma dellon. Franco
Bussetto, Presidente dellAssociazione,
chiede scusa per leccidio di Schio commesso
nel 1945 da <schegge impazzite del movimento
partigiano>. Non è questo largomento
che voglio trattare (provvederò in altro
momento), ma mi voglio avvalere di una frase,
contenuta nel comunicato, molto in uso in quellambiente,
cioè la raccomandazione: <Senza
alcuna revisione storica>.
Secondo te, lavoratore, cosè questo
terrore della revisone storica?
Daltra parte la Storia è soggetta
ad una continua revisione,
come attestano i più seri studiosi.
Si può revisionare
la storia di Mazzini o Garibaldi, anche di Napoleone;
addirittura, recentemente è stata revisionata
la storia di Nerone; insomma, la storia di tutti
i Grandi può essere revisionata,
ma non di Mussolini e del Fascismo. Per questi,
appena si pone qualche dubbio sullautenticità
dellasserto che la storia ha
emesso la condanna definitiva e senza appello,
sorgono come anime dannate i furbastri
i quali, per chiudere quelle corbellerie in
cassaforte e renderle inattaccabili hanno posto
a sentinella le leggi liberticide di Scelba,
di Reale e di Mancino. Ma in quella cassaforte
è rinchiusa anche la truffa che è
stata perpetrata contro di te, lavoratore e
ne garantisce la continuità.
Provo a spiegare i motivi del terrore che la
parola revisionismo crea
in un certo ambiente.
Tu, lavoratore, hai idea di quanto percepisce
un parlamentare o senatore italiano, un
eletto dal popolo e che dovrebbe essere
al servizio del popolo? E
le altre prebende che si sono autoriconosciute?
I miei dati sono ripresi da un lavoro di Umberto
Scaroni. E recente la notizia che il Parlamento
ha votato allunanimità (senza astenuti),
un aumento di stipendio per i parlamentari pari
a circa 1.135 Euro al mese. Inoltre la mozione
è stata camuffata in modo tale da non
risultare nei verbali ufficiali. Operazione
da banditi. I nostri rappresentanti
percepiscono le seguenti somme: Stipendio base
Euro 9.980 x 15 mensilità; portaborse
(generalmente parente o familiare): Euro 4.030
al mese; rimborso spese affitto: 2.900 Euro
al mese; indennità di carica: da Euro
335 circa a Euro 6.455 al mese. Biglietti stadio
(tribuna donore, è ovvio); telefono
cellulare, teatro, assicurazione infortuni ecc.,
tutto gratis e così a seguire, senza
remora alcuna. Con Mussolini tutto ciò
era impensabile: il deputato o il senatore di
allora, percepiva un gettone di presenza,
perché era considerato un onore
essere al servizio del popolo. E Mussolini,
se andava allo stadio, si pagava il biglietto
come qualsiasi altro spettatore. Vogliamo ricordare
che il tiranno morì
poverissimo e lasciò la famiglia tutta
nella miseria?
Cominci a capire perché la storia
ha condannato Mussolini e il Fascismo senza
appello?
E questa è solo una parte, anzi una frazione.
Ti hanno mai parlato di come i tuoi diritti
fossero garantiti dalla Carta del Lavoro
(1927), dalla Camera dei Fasci e delle
Corporazioni (1939) e, infine, dal
Manifesto di Verona (1943)?
Ti hanno mai parlato della legge sulla Socializzazione?
Certamente no, o, tuttal più, per
rinnovare la truffa ai tuoi danni ti hanno descritto
il tutto per quello che non fu, celando, invece,
quello che è stato.
Con la Socializzazione delle Imprese
(primo passo per Socializzare lo Stato)
Mussolini poneva come base ed oggetto primario
il lavoro in tutte le sue manifestazioni, con
una differenza sostanziale rispetto a quanto
sancisce la Costituzione nata dalla
Resistenza; infatti questa lascia
voi lavoratori alla mercé del sistema
capitalista perché rimangono inalterati
i rapporti fra capitale e lavoro. Invece lo
Stato del Lavoro Fascista
conferiva una assoluta preminenza del lavoro
rispetto al capitale. Per maggior chiarezza,
il capitale veniva accettato solamente quale
strumento del lavoro.
Cosè, allora, una Azienda
socializzata? <Lazienda
si dice socializzata quando viene gestita contemporaneamente
dalle rappresentanze del capitale e dei lavoratori,
togliendo la gestione stessa allarbitrio
dei capitalisti>. Ne consegue che il
lavoratore potrà godere della ripartizione
degli utili, come fu previsto nel citato Manifesto
di Verona.
Il capitalista che per produrre
ricchezza per sé sfrutta al massimo il
lavoro altrui, spinto da questa sua volontà
di ottenere i massimi guadagni con minime spese,
costringe il lavoratore al massimo rendimento
riconoscendogli il minimo salario.
Tutto ciò era inaccettabile per Mussolini.
E spiegato, quindi, perché il grande
capitalista, i grandi industriali, la grande
finanza internazionale abbiano foraggiato i
movimenti antifascisti, pagandoli centinaia
di milioni (del valore di allora) per assicurarsi,
a guerra finita, la soppressione di quelle leggi
a loro tanto invise.
Cosa che avvenne: ancora si sparava quando i
partiti antifascisti, come primo atto (25 aprile
1945) con legge a firma di Mario Berlinguer
(padre di Enrico) decretarono la fine delle
leggi sulla Socializzazione.
Benito Mussolini era un vero rivoluzionario,
era luomo che i lavoratori attendevano
da secoli, ma ha avuto la sventura di cozzare
contro la pochezza di alcuni uomini e, soprattutto
contro le invincibili lobbies economiche e finanziarie
internazionali.
Brevemente vediamo come e perché queste
potenze si coalizzarono.
Pochissimi italiani hanno letto lindegno
Trattato di Pace che ci fu
imposto (Diktat) nel 1947 dai liberatori
e i cui tentacoli sono ancor oggi attivissimi.
Lart. 17 di questo diktat
proibisce tassativamente la ricostituzione di
partiti o organizzazioni fasciste.
Anche ad un lettore poco smaliziato un impedimento
così chiaramente antidemocratico può
apparire incomprensibile. Può
apparire, ma per i grandi
manovratori del mondo è una
preclusione che li salvaguarda. Il Fascismo
nella sua spinta rivoluzionaria stava investendo
quei settori, come abbiamo poco sopra accennato,
i cui poteri sono inattaccabili. Tutti sanno
che, almeno allepoca, il valore del denaro
era vincolato alloro. Mussolini aveva
osato mettere in discussione
questo dogma e si apprestava a capovolgerlo;
cioè il valore della moneta sarebbe stato
vincolato al potere del lavoro e della produzione.
Dato che i principi del fascismo si stavano
espandendo in ogni angolo del mondo (Mussolini
negli anni 30 era luomo più
popolare della terra), i possessori delloro,
per parare il pericolo mortale, esercitarono
il loro potere sullapparato politico.
Assistiamo da anni ai grandi festeggiamenti
per gli anniversari dellabbattimento
del nazifascismo. A prescindere che
la Germania nazista poteva essere considerata
solo un pericoloso concorrente commerciale
certamente a livello mondiale ma niente
di più, il vero nemico dei Paesi plutocratici
(cioè dove le classi ricche sono egemoni
nella vita pubblica) era il Fascismo: perciò
ne fu decretata la morte.
Dal 1935 al giugno 1940 i paesi democratici
misero in atto nei nostri confronti una serie
di provocazioni per costringerci alla guerra,
argomento che in questa sede non posso trattare
perché esula dal tema, ma sulla cui esistenza
ho ampia documentazione, e nella quale anche
lattestazione dello stesso Churchill.
E con la guerra fu la fine del Fascismo e linizio
della grande truffa ai tuoi danni, lavoratore,
perché fu bloccata una grande rivoluzione
che poteva rappresentare un nuovo Rinascimento:
Il Rinascimento del Lavoro.
E la truffa è ancora in atto; e affinché
non perda di smalto, da ogni dove, di giorno,
di notte, da destra, da sinistra, su quelluomo,
su quel regime vengono rovesciate
menzogne: perché, come disse qualcuno,:
ci sono uomini che debbono morire mille volte.
Quel che rende la cosa ancora più triste
è che i profittatori, gli sfruttatori
del tuo lavoro, per garantirsi la propria dorata
esistenza, si sono avvalsi proprio di te, lavoratore.