Ancora
il Signor Balbinot
La
menzogna in bocca ad un comunista è una
verità rivoluzionaria
(Lenin)
17.09.09
- Con il Signor Balbinot, pochi anni fa ebbi
una serie di incontri via-mail che poi interruppi
per motivi che, in questa sede, non è
il caso di rinverdire. Ora ricevo la lettera
che riporto integralmente dandomi così
modo di scrivere un articolo.
*****
Carissimo Sig. Filippo Giannini .
Illustro
solo una piccola percentuale dei suoi criminali
assassini "legittimi combattenti",
solo perche` indossavano una divisa militare.
Come in parte ho reso noto alla gentile Sig.
Federica Polegri. Secondo Voi la storia della
liberazione Nazionale avrebbe dovuto essere
scritta da bande di famigerati criminali fascisti
repubblichini che, stando al Suo articolo "UN
25 APRILE DIVERSO " avrebbero dovuto
aver preso la "diffesa delle popolazioni
" .
L'otto settembre 1943 frequentavo il collegio
Dante Alighieri di Vittorio Veneto , in preparazione
per gli esami di settembre. Ero ospite di una
mia zia che abitava in via Cavour . Qualche
giorno dopo l'armistizio di Cassibile, siglato
il 3 settembre e trasmesso da Pietro Badiglio
tramite l' EIAR il giorno otto; i futuri "RAGAZZI
DI SALO` " armati di "mitra"
e in camicia nera, passano di fronte ai miei
occhi, diretti verso l'entrata della grande
villa adiacente all'abitazione di mia zia; Dopo
circa 30 minuti escono accompagnati dal colonnello
Tommasi in divisa militare; Un grande e valoroso
combattente che durante la guerra aveva perso,
in battaglia, l'intero braccio destro, insignito
di medaglia al valor militare. All'uscita del
viale lo hanno fatto salire sul retro di un
piccolo furgoncino scoperto che ospitava altre
persone. Uno di questi FUTURI RAGAZZI DI
SALO` lo conoscevo bene, era il figlio di
un maestro di musica: Il maestro Franco che
malgrado la sua cecita` insegnava musica al
collegio Dante. Verso sera si propaga la lugubre
notizia; Il Colonnello Tommasi, il pretore Boffa
ed altri antifascisti sono stati fucilati alla
periferia di Vittorio Veneto, localita` "
Minelle". Ecco signori, fascisti mussoliniani
i vostri "legittimi combattenti in divisa
militare".
A questa vigliaccheria si susseguono altre e
altre ancora; In un altro "brillante episodio"
offertoci da un manipolo di vigliacchi, perche`
altro non sono, al comando di un certo Bernabe`
requisirono, con la minaccia delle armi una
caretta e un cavallo da una certa Emma Mondo
in localita` Sotto Chiesa, ( Fadalto di Vittorio
Veneto) che poi usufruirono per trasportare
il malloppo confiscato agli abitanti dei paesi
limitrofi: Pasta, farina, tessere del pane,
fagioli formaggio, patate ed altri commestibili
. Secondo voi, fascisti mussoliniani, questi
ciarlatani erano alla "difesa della popolazione
civile "? .
Gia` che ci sono voglio aprire una parentesi
ad un capo manipolo delle brigate nere: Bernabe`,
con qusto nome era conosciuto da tutti gli abitanti
della Val Lapisina e anche dai camerati di Vittorio
Veneto: Durante l'estate del 1944 con la sua
squadra di fascisti repubblichini e coaudiovato
da un manipolo camerattesco della caserma Gotti,
compi` un rastrellamento in quel di Fadalto
Alto e la borgata di Sotto Chiesa, prelevando
dalle loro case sei vecchi incapacitati, inabili
a qualsiasi lavoro. Ricordo il nome dei malcapitati,
eccoli: Antonio Balbinot, ( cugino di mia madre
), Balbinot Sartor, Augusto Nello, Piero Negus
( Pier ), Andrea Nello e Santo Sartor.
In fretta e furia furono schierati lungo il
muro di sostegno della strada Alemagna 51, di
fronte al panificio Talamini e immediatamente
fucilati. Oggi, su una placca fissata al muro
dove avenne l'eccidio, trovi i nomi e le generalita`
di quei cittadini che avrebbero dovuto essere
protetti dai vostri "legittimi combattentti".
Compiuto il barbaro crimine, questi famigerati
fascisti repubblichini frettolosamente si dileguano
verso Basso Fadalto e Vittorio Veneto.
Il Bernabe` ha sparso la voce:<<Tutti
i partigiani che avremo l'onore di catturare,
saranno spediti a Bologna per far mortadella>>
. Uno di quelli "passati alle armi ",
Andrea Nello, colpito da una raffica di mitra
cade a terra, finge di essere morto e viene
salvato, da alcune donne dell'abitato, dopo
che i carnefici hanno lasciato frettolosamente
il posto; Una di queste brave donne oggi vive
in Australia e risponde al nome di Beltramin
Antonia.
Carissimi mussoliniani, voi che le cose le dite
per intero, certamente la vostra casa non e`stata
rasa al suolo come la mia dalla fiamme barbariche
dei piromani fascisti delle brigata Waffen SS
Peter Hansen, e non avete certamente trascorso
oltre 16 mesi in montagna al riparo da fragili
tende con temperature che spesso scendevano
a meno 25 gradi. Come partigiano combattente,
vice comandante della brigata Cairoli (aiutante
maggiore di battaglia), decorato con Croce di
bronzo al valor militare ho voluto strenuamente
difendere i miei commilitoni eroici caduti per
liberare l'Italia dalla nefasta dittatura fascista.
Carissimo Sig. Giannini non pretendo che Lei
scenda in piazza cantando "BELLA CIAO";
Usufruisca pure della liberta` che i partigiani
di tutte le bandiere hanno messo a sua disposizione
e canti "FACETTA NERA" a squarciagola;
Noi fino all'ultimo respiro canteremo "BELLA
CIAO"
Enzo Balbinot . 16, 09, 09 .
RISPONDO
Uccidere
un fascista non è reato
Egr. Sig. Balbinot, siamo alle solite: quel
che lei ha esposto non è storia, ma favole.
E mi spiego. La Storia è una scienza,
ma per essere tale deve essere corredata da
dati scientifici e poiché la Storia si
presta alla contraffazione, cioè con
la interpretazione con scopi che non hanno niente
in comune con la verità. Di contro la
Storia diventa scienza esatta quando, fissati
i quattro cardini di base: fatti e date da una
parte e cause ed effetti dallaltra, oltre
quelli non ci sarà che fantasia.
Lei ha scritto che <qualche giorno
dopo larmistizio di Cassibile, siglato
il 3 settembre (1943)> avrebbe visto
quel che ha indicato nella prima parte della
sua lettera. Non voglio dire che lei abbia scritto
il falso, ma certo è molto, ma molto
inesatto. Infatti le chiedo: cosa intende per
qualche giorno dopo? Cinque
giorni? Una settimana?. Non è possibile,
perché se è vero che erano i futuri
RAGAZZI DI SALO (come lei ha scritto)
e dato che in quelle giornate Mussolini era
ancora prigioniero a Campo Imperatore e quindi
la Repubblica Sociale non esisteva (questa fu
fondata a dicembre 1943) di conseguenza NON
potevano essere quei RAGAZZI da lei indicati.
Lei indica i repubblichini
con aggettivi: criminali,
vigliacchi ed espressioni
del genere. Sono parole e solo parole, ma andiamo
ai fatti. Voi siete gli epigoni di Lenin, Stalin,
Togliatti, Pertini, Longo, Moscatelli, Bentivegna
e altri simili eroi. Ecco, qui di seguito, come
questi eroi vi preparavano e vi incitavano,
e la sfido, Sig. Balbinot, a indicarmi quale
fascista abbia mai usato incitamenti del genere.
<La menzogna in bocca a un comunista
è una verità rivoluzionaria>;
<Il terrorismo è la nostra unica
strada>; <Lordine
deve essere: implacabili in modo esemplare (
);
Bisogna incoraggiare il terrore di massa (
).
Fucilate senza domandare niente a nessuno e
senza stupide lentezze (
). La dittatura
è un potere che poggia sulla violenza
senza vincoli di legge>. Chi gridava:
<Viva la ghigliottina>?
Chi fucilò Gesù Cristo a Barcellona?
Chi sterminò i partigiani a Porzus? E
visto che lei, Sig. Balbinot operava da quelle
parti, quanti vostri compagni aiutarono i compagni
slavi a gettare, morti o vivi, 18/20mila italiani
nelle foibe? Chi sterminò gli anarchici?
Da Storia del Partito comunista
italiano del comunista Paolo Spriano:
<Proprio con la fine del 1937 la repressione
staliniana si è fatta massiccia, anche
nei confronti dellimmigrazione politica
italiana comunisti, socialisti, anarchici,
senza partito che hanno trovato rifugio in Urss,
Quanti sono?> si chiede Spriano,
che risponde: <Fino al 1936 sarebbero
poco più di 250>. 250 comunisti
assassinati dal vostro Stalin; e quanti comunisti
ha ucciso Mussolini? Ce lo dica lei, Sig. Balbinot,
ci racconti unaltra favola.
E veniamo al fenomeno partigiano, ricordando,
di nuovo, che essi erano considerati dei fuorilegge,
non dai nazifascisti
(bellina questa espressione), ma dalle Convenzioni
Internazionali di Guerra allepoca vigenti.
Ecco quanto ha scritto il vostro Giorgio Bocca,
eroico partigiano: <Il terrorismo ribelle
non è fatto per prevenire quello delloccupante,
ma per provocarlo, per inasprirlo. Esso è
autolesionismo premeditato: cerca le ferite,
le punizioni, le rappresaglie per coinvolgere
gli incerti, per scavare il fosso dellodio.
E una pedagogia impietosa, una lesione
feroce>. Anche lei, Sig, Balbinot,
che si vanta di aver fatto il partigiano, ha
operato con gli stessi intenti esposti da Giorgio
Bocca? Anche lei uccideva, attentava, provocava
per ottenere rappresaglie? Attenzione, la rappresaglia
era un diritto previsto dalle su indicate Convenzioni
di Guerra. E così abbiamo avuto Boves,
le Cave Ardeatine, Marzabotto e decine di altri
casi e le conseguenti rappresaglie furono sempre
operate dai tedeschi, mai da fascisti, anzi,
come posso dimostrare, i fascisti operarono
per evitare a scorno dei partigiani che
invece le ambivano che venissero uccisi
civili innocenti. E visto che ci siamo, Signor
Balbinot, quanti eroici partigiani si presentarono
per salvare gli ostaggi? Mi sbaglierei di molto
se scrivessi: nessuno!
Ed ora vediamo perché il Sig. Balbinot
è, perlomeno, inesatto nella sua esposizione
dei fatti. Chi volle e scatenò la cosiddetta
guerra civile? (Guerra
civile? Ma quando mai! Vogliamo indicarla
come la definì Mussolini? Faida
nazionale). Ecco i fatti: in un agguato
i GAP (Gruppi Azione Partigiana) uccisero a
Roma il diciottenne Salvatore Morelli (29/9/43);
24/10/43 a Torino Domenico Giardina; 31 ottobre
un ordigno esplose uccidendo due fascisti; 5
novembre, a Imola fu assassinato Fernando Baroni;
7 novembre a San Gaudenzio, con la solita tecnica
dellagguato caddero due fascisti e due
carabinieri e così di seguito in Toscana
(6 uccisi), a Como, a Follonica, a Varese, a
Desio, a Vercelli, a Sarzana, a Venezia. A tali
uccisioni non seguì alcuna rappresaglia
e questo per espresso ordine di Mussolini. Purtroppo
i nervi saltarono: il 13 novembre venne ucciso
a Ferrara il maggiore Igino Ghibellini, il quale
aveva agli occhi dei comunisti il grave torto
di aver stretto un accordo con i capi antifascisti
della zona per impedire spargimento di sangue
tra italiani. Inutile dire che i partigiani
comunisti quel sangue lo esigevano, di conseguenza
sette colpi di pistola eliminarono lincomodo
Ghibellini. Ci andarono di mezzo undici antifascisti
(nessuno era comunista) fucilati a Ferrara.
La rappresaglia di Ferrara venne definita da
Mussolini <Un atto stupido e bestiale>,
ma Mussolini non era né Lenin, né
Togliatti. E gli attentati ripresero: a Firenze
il colonnello Gobbi, poi De Angeli, il colonnello
Salvatore Ruggero, Bruno Punzecchi, il milite
Fernando Rovani, il mutilato Augusto Cristina
e così centinaia, migliaia di altri.
Anche se è superfluo, dato che il Signor
Balbinot il partigiano lo ha fatto, vediamo
quale era la tecnica partigiana. Ce lo spiega
Beppe Fernoglio ne Il partigiano Jonny.
<Alle spalle, beninteso, perché
non si deve affrontare il fascista a viso aperto:
egli non lo merita, egli deve essere attaccato
con le medesime precauzioni con le quali un
uomo deve procedere con un animale>.
Concludo con quanto ha scritto un ex comunista,
Giampaolo Pansa, nel suo ultimo volume a pag.
197: <(
). I boia rossi che si
davano da fare sopra un patibolo grande quanto
lItalia. Per troppo tempo questi boia
vennero coperti, difesi o ignorati dalla sinistra.
Anche in nome dellantifascismo (
).
Era una tecnica ben conosciuta. La medesima
rimozione il Partitone Rosso laveva attuata
per la guerra civile degli anni quaranta>.
Da questi demoni i FUTURI RAGAZZI
DI SALO dovevano difendersi,
lattacco compiuto del mordi e
fuggi, possibilmente di notte, due
colpi di pistola alla nuca e via, travestito
da civile fuggire tra civili. Bella lotta, vero
Signor Balbinot, soprattutto leale, coraggiosa,
eroica.
Onestamente a me fa schifo!
E allora, Signor Balbinot, continui pure a cantare
il suo Bella ciao,
ma non si accorge che lei canta, ma la musica
viene suonata dai vari Bush, Roosevelt e Presidenti
Usa vari, su spartito concepito nel 1823 da
James Monroe, per la conquista del supercapitalismo
statunitense del mondo. A vostro favore, signori
partigiani, avete solo un attenuante: siete
stati insignificanti per la vittoria del supercapitalismo
nel secondo conflitto mondiale. Ma vi siete
rifatti nell immediato dopoguerra
Canti, canti pure Bella ciao.