Fini,
La Russa, Alemanno e Compari: (A
schifezza da schifezza)
(Mi
scuso con il napoletano verace: ma il senso
si capisce)
04.10.09
- Come anticipo vorrei ricordare che i sopra
citati signori furono gli artefici dell
operazione di Fiuggi, operazione che ha portato
a riappendere per i piedi il corpo di quell
uomo a Piazzale Loreto.
Ecco
allora la storia di un fiuggino.
Ai
funerali di Giorgio Almirante e di Pino Romualdi
un ben noto ometto (Gianfranco Fini)
pose solennemente la mano sul feretro del segretario
del Msi e assicurò che sarebbe stato
lartefice del Fascismo del 2000.
Io rimasi positivamente colpito da quel giuramento
e, dato che sono un bischero, credetti
a quel gesto tanto solenne.
Passarono
alcuni anni e le cose cambiarono radicalmente
e, probabilmente a suon di dollaroni, fino a
giungere al gennaio del 1995.
Non
è cosa nuova che loperazione condotta
a Fiuggi, in quel mese e in quellanno,
ha prodotto in me (e certamente in molti amici
lettori) un forte sconcerto e disgusto, luno
e laltro perdurano nel tempo.
E
amaro constatare che nel nostro popolo si annida,
da secoli, il seme del tradimento. Non nascondo
che quel giorno mi sarei
aspettato, dopo la lettura delle Tesi
Programmatiche, quale anticipo per
lo spegnimento della Fiamma
e la nascita del Giuda, mi
sarei aspettato, ripeto, un rifiuto generale
alloperazione finiana. Questo non avvenne.
La maggioranza, a parte un piccolo drappello,
dette seguito alla nascita della cosa
AN.
Quel
giorno, fatte le dovute proporzioni,
fu compiuto un tradimento che ricorda quello
dell8 settembre 43: allora Badoglio
e i suoi si consegnarono ai nemici; nel gennaio
95 Fini e i suoi trasferirono un partito
che, nel bene e nel male aveva una precisa collocazione,
nel campo dei tradizionali nemici.
E
i Giuda perseverano nel loro
intento.
Pochi
giorni fa uno dei cervelloni di questo disgraziato
Paese ha osservato che in Italia cè
un burattinaio e ci sono dei burattini. Per
la verità io vedo solo burattini e se
cè un burattinaio, questi alloggia
oltre oceano. Ciò è tanto vero
che non appena qualcuno che conta
afferma che Mussolini non fece uccidere nessuno,
i burattini insorgono, ligi al vecchio
ma sempre rigorosamente osservato Trattato
di Pace del 1948 che imponeva, e tuttora
impone, le più rigide sanzioni contro
il sorgere di un nuovo Fascismo e delle sue
idee.
Come
i lettori hanno potuto osservare, i burattini
(tutti) sono insorti confermando, una volta
di più, il timore che quelluomo
incute a questa masnada di disonesti e incapaci.
I tarantolati sono consci
che se il popolo tutto conoscesse la verità
sulla nostra recente storia, probabilmente le
loro fortune avrebbero, finalmente, fine. Essi
sono giunti al punto da indurre il Presidente
del tempo (Ciampi) a convocare linfelice
che ha avuto la malaugurata idea di riabilitare
Mussolini.
Ovviamente
i più accaniti sono, come al solito,
gli ex epigoni di Stalin,
ma non meno feroci sono proprio gli ex discendenti
di Mussolini e fra questi spicca un certo Alemanno
che, ancora unto dellacqua di Fiuggi,
ha sentenziato: <cè una
condanna storica che è unanime e non
è stata mai messa in discussione ecc.
ecc.>. E no, caro Alemanno, forse
nel crogiolo dorato della casa delle
libertà, dove hai fondato le
tue fortune materiali, esiste una condanna
del genere, ma sino a pochi anni fa la pensavi
in modo completamente diverso. Non sarai un
Pico della Mirandola e, allora provo a rammentarlo.
Giovanni
Alemanno aveva iniziato la sua attività
politica dal 1971 in seno al Movimento Sociale
Italiano (partito notoriamente fascista) emergendo
come attivista convinto e convincete. Dal 1972
al 1976 è stato dirigente della corporazione
studentesca del Fronte della Gioventù
(i nuovi Giovani Fascisti).
Dal 1976 al 1981 ha ricoperto lincarico
di dirigente provinciale del Fronte della Gioventù
di Roma e di dirigente federale del MSI per
la politica scolastica. Sempre in seno al partito
notoriamente fascista ha svolto una
intensa attività politica, passando dalla
carica di segretario provinciale del FdG (1982)
a dirigente dellEsecutivo nazional giovanile,
per poi fare parte del Comitato Centrale del
MSI (1984). Nel 1988 venne eletto Segretario
Nazionale del Fronte della Gioventù,
succedendo al Segretario del Partito Gianfranco
Fini.
Ma
ora viene il bello: il suo antiamericanismo
(di allora) lo portò ad organizzare,
il 28 maggio 1989 a Nettuno, una drammatica
manifestazione con i giovani del FdG: manifestazione
che riuscì a bloccare il corteo del Presidente
americano Bush (padre) per protestare contro
la celebrazione della occupazione alleata del
1945. La durissima reazione delle Forze dellOrdine
causò il ferimento e larresto di
Alemanno e di numerosi altri militanti, provocando
in tutta Italia manifestazioni di solidarietà
da parte del mondo giovanile e dei reduci della
Repubblica Sociale Italiana.
Insomma
una bella carriera in camicia nera.
Come si vede, il bagno nellacqua di Fiuggi
era lontano e Alemanno, con i camerati
Maceratini, Fini, Contempo e tanti e tanti altri
ancora, erano intenti a cantare Giovinezza,
ad esaltare Mussolini e il Fascismo; e non fantasticavano
stupide, ignobili e antistoriche condanne
che servono solo a tenere in vita uno Stato
che non cè, se non quello dei corrotti
e dei corruttori.
ORA
QUESTE ULTIME PAROLE LE SCRIVO IN MAIUSCOLO,
NEL TIMORE CHE LALEMANNO (A
SCHIFEZZA) ABBIA UN CALO DI VISTA. ALEMANNO
CONOSCE BENE DANTE FIAMMERI (MUTILATO ED EX
COMBATTENTE DELA RSI), EBBENE DANTE FIAMMERI
MI HA ASSICURATO CHE IL 28 OTTOBRE 1993 (A POCHI
MESI DALLA INFAME SVOLTA) ACCANTO A LUI CERANO:
ALEMANNO, FINI, GASPARRI ED ALTRI FASCISTI
TUTTI DUN PEZZO, A CANTARE GIOVINEZZA,
BATTAGLIONI M ECC. TUTTI
INNI CHE ESSI OGGI CONDANNANO TESI COME SONO
ALLA CORSA VERSO IL BENESSERE DEMOCRATICO.
Poi
lilluminazione sulla strada di
Fiuggi, e come per incanto, non più
Giovinezza, ma Stars
and Strips, mai più il saluto
romano, ma una condanna senza appello
di Mussolini e del Fascismo, non più
socializzazione, ma libero mercato.
E
allora: o Alemanno e i suoi ex camerati
erano imbecilli prima di Fiuggi, o sono imbecilli
oggi. Né luna cosa né laltra:
oggi sono diventati dei paraquequi! Essi,
e camerati, hanno furbescamente
sfruttato la credulità di coloro (e fra
questi cè anche il bischero che
scrive queste note) che hanno creduto nelle
idee innovatrici del Duce del Fascismo facendone
il trampolino di lancio per sedersi sulle poltrone
dorate del benessere materiale.
E
questo il trionfo della materia sullo spirito,
delle Banche sul pensiero, del piacere sul dovere,
dellipocrisia sulla lealtà, di
Giuda su Cristo, o, sempre parafrasando Appelius,
lapoteosi definitiva, e senza altre speranze,
delloro sul sangue?
In
ogni caso: <Il tradito può essere
un ingenuo, ma il traditore è sempre
un infame> (Benito Mussolini).
E,
prima di terminare, mi si permetta di citare
alcuni versi del Sommo Poeta (Canto XXXIV
dellInferno): Con sei occhi piangea
(Mefistofele, nda), e per tre menti - gocciava
l pianto e sanguinosa bava. Da
ogni bocca dirompea cò denti un
peccatore, a guisa di maciulla, - sì
che tre ne facea così dolenti. A quel
dinanzi il mordere era nulla verso l
graffiar, che talvolta la schiena - rimanea
de la pelle tutta brulla. - <Quelanima
là sù cha maggior pena>
- disse l maestro, <è Giuda
Scariotto, - che l capo ha dentro e fuor
le gambe mena. De li altri due channo
il capo di sotto, - quel che pende dal nero
ceffo è Bruto: - vedi come si torce,
e non fa motto!; - e laltro è Cassio,
che par sì men membruto (
).
Per essere più chiari, il "Sommo
Poeta descrive la quarta zona detta
Giudecca. Dante vi scorge e descrive come Lucifero
giocherelli con le sue tre bocche nelle quali
troviamo Giuda, Bruto e Cassio considerati da
Dante tre traditori classici. Ci sarebbe da
porci una domanda: Come Dante punirebbe oggi
i tre signori indicati nel titolo? Quale orifizio
di Lucifero sarebbe disponibile, visto che le
tre bocche sono impegnate?
Sì,
amico lettore, la tua proposta è da suggerire
al Sommo Poeta
anche se la punizione
sarebbe più grave di quella già
tanto grave dei vari Giuda, Bruto e Cassio.
Condivido
la posizione di Dante: il traditore non deve
essere premiato, ma disprezzato e punito, appunto
a schifezza.
E
allora, per tornare a bomba, come si
usa dire, amici che mi chiedete come la penso,
la risposta è semplicissima: nessuna
preferenza al traditore. Oltretutto chi ha tradito
non può essere premiato, addirittura,
da chi ha subito il tradimento. E Noi
labbiamo subito!