Sig.
Sindaco, prima
? E
dopo?
CHIAMATELA
Lettera aperta
09.10.09
- E necessario, prima di addentarmi, spiegare
i motivi di questa mia lettera aperta.
Molti lettori ricorderanno le mail inviate al
Signor Giorgio Frassinetti, Sindaco di Predappio,
paese che dette vita a Benito Mussolini. Ebbene
le mie mail si rifacevano ad alcune lamentele
espresse dal Sindaco a causa di qualche manifestazione
un po troppo folcloristica di piccoli
gruppi di ammiratori del male assoluto,
gruppi che si ritrovavano, appunto a Predappio,
per rendere omaggio alla salma del Duce. Ebbene,
proposi al Sindaco che quel paese sarebbe stata
la sede adatta per promuovere quel processo
a Benito Mussolini, processo che mai cè
stato, ma che tuttavia non ha impedito di battezzare
- quel morto assassinato che non vuole morire
come male assoluto. Il Signor Frassinetti,
che pur deve aver ricevuto le mie mail e quelle
di alcuni lettori, mai si è degnato di
una risposta. Questo è il motivo per
cui mi rivolgo, ancora una volta, al Sindaco
per provocarlo (chiedo venia per il mio ardire)
e allego un mio precedente articolo con il quale
chiedo al Signor Frassinetti: E
se questo è solo una parte del danno
arrecato allItalia tutta dal male assoluto,
chiedo: Signor Sindaco, cosa è stato
fatto prima
? E
cosa dopo?.
I
DANNI DEL MALE ASSOLUTO. CHE TU
SIA BENEDETTO
Breve
indagine sul mai sufficientemente deprecato,
infausto, mefistofelico Ventennio
di
Filippo Giannini
Sia chiaro un principio: quel che faccio
e quel che scrivo sull argomento non è
per nostalgia (pur avendo vissuto uno
spicchio di un periodo esaltante e
irripetibile), ma per contribuire alla giusta
rivalutazione di un grande uomo quale fu Benito
Mussolini.
I lettori più attenti ricorderanno che
in un mio precedente articolo mi impegnai a
fornire una spiegazione sul motivo che spinse
lintellettuale Cesare Muratti a scrivere,
nel 1983, questa osservazione: <Diciamo
finalmente la verità VERA (maiuscolo
nel testo, nda): in un certo momento il 98%
degli italiani era per Mussolini>. Con
laiuto di Alessandro Mezzano e del suo
libro (appunto dal titolo) I danni
del Fascismo proverò a fornire
la risposta.
Quel che segue è un elenco frammentario
ed incompleto, ma significativo, di alcune leggi,
riforme ed opere che furono realizzate dal Fascismo
e che cambiarono il volto della società
italiana, ottenendo al regime e a Benito Mussolini
quel consenso popolare, quasi totale, che oggi
la cultura e la storiografia ufficiale si affannano
a disconoscere (purtroppo riuscendoci).
Quelli riportati più avanti sono provvedimenti
concepiti e attuati dal Regime fascista. Prima
del suo avvento di questi provvedimenti o erano
appena abbozzati o, comunque mai trasformati
in leggi, oppure addirittura inesistenti non
solo in Italia, ma anche in Europa e negli altri
continenti. In altre parole, per essere più
chiaro, lItalia fascista in campo sociale,
e non solo sociale, fu allavanguardia
nel mondo.
Già il 24 maggio 1920, in un articolo
dal titolo Lepilogo,
Mussolini su Il Popolo dItaliaaveva
scritto: <Vogliamo rendere il lavoratore
partecipe della gestione dellazienda,
elevare la sua dignità, insegnargli a
conoscere i congegni amministrativi dellindustria,
evitare di questa le degenerazioni speculazionistiche>.
E, salito al potere, non perse tempo per attuare
i suoi programmi.
Scrive Mezzano, in merito alla Tutela
lavoro Donne e Fanciulli, legge promulgata
il 26.4.1923, Regio Decreto n° 653: <E
una delle prime leggi sociali del Fascismo:
nasce solo sei mesi dopo la Marcia su Roma del
22 Ottobre 1922, ed è chiaramente indicatrice
di quella che sarà la politica sociale
degli anni futuri del regime. Negli anni e nei
secoli precedenti né la Chiesa, né
la borghesia, né i socialisti ed i sindacati
erano riusciti a migliorare ed a rendere umana
la condizione delle donne e dei fanciulli, che
erano costretti a lavorare nelle fabbriche,
nelle miniere o come braccianti nelle campagne>.
Assistenza
ospedaliera per i poveri, legge promulgata
il 30.12.23, Regio Decreto n° 2841.
<Questa
legge trasforma in diritto alle cure gratuite
la discrezionalità caritatevole di associazioni
benefiche, per lo più religiose, che
fino ad allora aveva condizionato la vita o
la morte delle persone che non disponevano di
mezzi propri per accedere alle cure ospedaliere>.
Che il lettore provi ad ammalarsi nella culla
della più grande democrazia: negli Usa
e compari lattuale stato sociale vigente
in quel Paese con quello di quellItalia
di ben ottanta anni fa.
Assicurazione
Invalidità e Vecchiaia. Legge
promulgata il 30.12.1923, Regio Decreto n°
3184.
<La
legge decreta il diritto alla pensione dinvalidità
e vecchiaia tramite unassicurazione obbligatorie,
al cui pagamento concorrono sia i lavoratori
che i datori di lavoro. Il lavoro, componente
fondamentale del nuovo Stato fascista, è
un dovere (altro che diritto,
come si ciancia oggi, nda) per ogni cittadino,
ma che lo riscatta da quella posizione di servitù
in cui lo Stato liberale aveva messo il lavoratore,
per trarlo in una posizione di libertà
e di dignità che lo investe in quanto
uomo, e non solo in quanto lavoratore, e per
questo gli assicura la certezza del sostentamento
alla fine di una carriera di lavoro>.
Riforma
della Scuola (Gentile). R.D.L. n°
1054 del 6.5.1923.
<La
volontà di modernizzazione, che fin dalle
origini pervade il movimento fascista, spinge
il nuovo governo a progettare la creazione di
una numerosa e preparata classe dirigente, in
grado di sostenere un vasto disegno di sviluppo
nazionale: obiettivo, questo, non realizzabile
senza una scuola moderna, razionale, dinamica,
produttiva ed accessibile a tutti>.
La scuola non doveva fare distinzioni tra le
classi sociali, ma garantire il diritto di studio
a tutti, anche ai figli appartenenti alle classi
meno abbienti. Questa riforma poneva le basi
per una scuola più moderna. A questopera
di risanamento culturale e morale ha fatto seguito,
dalla fine della guerra, un rilassamento disgregativo
fino a giungere - e i lettori lo ricorderanno
- al demagogico assioma del sei politico,
senza che i governi del tempo fossero in condizione
di arrestare la conseguente avanzata
dei somari. La riforma di Gentile
poneva in evidenza la preoccupazione del legislatore
a ravvivare una tradizione pedagogica nazionale
con i maestri e i professori perno della vita
della scuola: La riforma vivrà,
se i maestri la sapranno far vivere.
E con questo spirito veniva valorizzata,, di
fronte allo studente, la personalità
dei maestri e dei professori, ad ogni livello,
dalle elementari alluniversità.
Oggi il maestro e il professore sono privi di
ogni autorità e lo studente si sente
autorizzato anche a deriderli e a declassificarli.
Questo nel nome di una presunta uguaglianza
di intenti.
Acquedotto
Pugliese, del Monferrato, del Perugino, del
Nisseno e del Velletrano.
Valga per tutti quanto detto per lAcquedotto
Pugliese, ricordando che questo è il
più grande acquedotto del mondo. Scrive
Mezzano: <I primi progetti risalgono al
1904, quando lEnte Autonomo Acquedotti
Pugliesi ne affidò lesecuzione
alla società ligure del senatore Mambrini
(sic) (
). I lavori avrebbero dovuto essere
terminati nel 1920, ma nel 1919 solo 56 Comuni
su 260 avevano avuto lacqua, mentre le
opere intraprese erano spesso abbandonate, incomplete
e deperivano (
). Nel 1923, sotto il governo
Mussolini, lEnte fu commissariato e passò
alla gestione straordinaria; improvvisamente
i lavori vennero accelerati, furono superate
tutte le difficoltà che sino ad allora
li avevano bloccati e furono portati a termine
nel 1939>.
Nessuna meraviglia per gli uomini di quel
regime: il denaro pubblico era sacro.
Oggi, invece, che si favoriscono gli appalti
degli appalti, le modifiche delle modifiche
di un progetto, le tangenti, le tante, troppe
cattedrali nel deserto. Vale
quanto ripetutamente scritto: qualsiasi confronto
fra questo regime e quello precedente risulterebbe
insostenibile; questo è il vero motivo
per il quale si è coniato il termine
Fascismo: male assoluto.
Riduzione
dellorario di lavoro a 8 ore giornaliere,
R.D.L. n° 1955 del 10.9.1923
<Prima
del Fascismo quasi tutto era lasciato allarbitrio
del datore di lavoro, che spesso, con il ricatto
psicologico della disoccupazione, costringeva
i lavoratori a orari massacranti e in ambienti
di lavoro malsani e insicuri>.
E facilmente comprensibile come questa
serie di leggi sociali, se da un lato proteggevano
i lavoratori dallo sfruttamento, dallaltra
danneggiavano gli industriali, il grande capitale,
gli speculatori: e questi divennero gli oppositori
del regime. Tuttavia il cammino intrapreso dal
Fascismo non si fermerà sino a quando
le potenze plutocratiche mondiali non si coalizzeranno
per abbattere un regime che stava diventando,
per esse, pericoloso.
Opera
Balilla e Colonie marine per ragazzi.
<Con
questo provvedimento>, scrive Mezzano,
<il Fascismo attuò una rivoluzione
significativa sottraendo alla Chiesa, anche
al di fuori della scuola, leducazione
della gioventù che divenne di pertinenza
dello Stato>.
La Gioventù Italiana del Littorio
fu unoperazione colossale, mirante alla
protezione dei ragazzi che vennero sottratti
ai tanti pericoli che li minacciavano. Lattività
ginnico-fisica, inculcò unistruzione
civile e sportiva. La Chiesa non perdonerà
mai al Fascismo questo strappo
che si trasformerà poi in avversione
e sostegno al nemico in occasione della guerra
40-45.
Opera
Nazionale Dopolavoro
Quasi in parallelo a ciò che per i giovani
era la GIL, nasce per i lavoratori lOND.
Questo organismo ha il compito di portare cultura
e svago tra la classe operaia, che nel passato
era stata costretta ad una vita esclusivamente
di lavoro, di sacrifici e dignoranza.
Le strutture dellOpera raggiunsero, in
poco meno di un decennio, un livello unico al
mondo. Alcune cifre significative: 1.227 teatri,
771 cinema, 40 cine-mobili, 6.427 biblioteche,
994 scuole di ballo e canto, uno stabilimento
idrotermale, 11.159 sezioni sportive a livello
dilettantistico con 1.400.000 iscritti, 2.700
filodrammatiche con 32.000 iscritti, 3.787 bande
musicali e 2.130 orchestre con 130 mila musicisti,
10 mila associazioni culturali. Con lavvento
delle 40 ore lavorative settimanali
i lavoratori e le loro famiglie possono viaggiare
sui cosiddetti treni popolari,
il costo del biglietto è ridotto del
70%. A guerra finita le strutture dellOND
confluiranno nella Case del popolo
di matrice comunista e il PCI farà propri
i principi ispiratori dellOND facendoli
passare (furbescamente) come proprie iniziative.
Reale
Accademia dItalia, RDL n°
87 del 7.1.1926.
Osserva Mezzano: <Nel quadro del progetto
di risollevazione della Nazione da quello spirito
di rassegnata sudditanza e di provincialismo
culturali che avevano contraddistinto secoli
di storia prima e dopo lunità,
fu fondata lAccademia dItalia
allo scopo di dare lustro e dignità allingegno
e allarte italiane>. LAccademia
venne poi soppressa, con Decreto Luogotenenziale
del 28.9.1944, solo perché era una creazione
del Fascismo. Continua Mezzano: <Dopo
la sconfitta e con lavvento della Repubblica
resistenziale, rifiorirono il servilismo e il
provincialismo: lItalia borghese, clericale
e anticomunista volle essere colonia culturale,
politica ed economica degli USA, mentre la sinistra
comunista avrebbe voluto un Italia satellite
dell URSS>.
In merito allEnciclopedia Treccani il
giornalista Franco Monaco ha scritto: <In
Inghilterra esisteva da duecento anni una Enciclopedia
Britannica, ma in Italia nessuno aveva mai pensato
che si potesse farne una italiana. Proprio Gentile
la suggerì all industriale Giovanni
Treccani>.
Treccani si mise immediatamente al lavoro. Sotto
la direzione di Gentile lavorarono oltre 500
redattori e collaboratori selezionati nei vari
rami della cultura italiana. Per espresso ordine
di Mussolini fu adottato lo stesso principio
che vigeva per lAccademia dItalia:
la selezione doveva avvenire in base alla validità
professionale e culturale del candidato, accantonando
ogni preclusione di indole ideologica. Così
allEnciclopedia collaborarono anche noti
oppositori e perfino alcuni
firmatari del Manifesto di
Croce. Il lavoro si svolse con velocità,
capacità e puntualità miracolose.
Il frutto di tutto ciò fu che lEnciclopedia
Italiana sopravanzò, come mole e valore
culturale, sia la Britannica
che la Francese. Nel 1937
lEnciclopedia Italiana presentò
il risultato del proprio lavoro: lEnciclopedia
era costituita di ben 35 volumi; i collaboratori
erano stati in tutto 3.000, <ossia tremila
cervelli che Giovanni Gentile aveva amalgato
e ridotto allosservanza di quei concetti
generali di obiettività, precisione,
chiarezza e concisione che lEnciclopedia
si era imposti> (Franco Monaco).
Bonifiche
dellAgro Pontino, dellEmilia, della
Bassa Padana, di Coltano, della Maremma Toscana,
del Sele, della Sardegna ed eliminazione del
latifondo siciliano. RDL 3256 del
20.12.1923.
Mezzano: <Nel 1923, solo un anno dopo
la Rivoluzione fascista, Benito Mussolini amplia
i poteri dellONC (Opera Nazionale Combattenti)
e le affida il compito tecnico amministrativo
di realizzare la bonifica dellAgro Pontino,
che non sarà un mero risanamento idraulico
dei terreni, ma una vera e propria ricostruzione
ambientale, secondo il piano di Arrigo Serpieri,
Sottosegretario alla bonifica (
). Oltre
alle dimensioni dellopera di bonifica,
che non ha avuto eguali in Italia in tutta la
sua storia, è da sottolineare il rivoluzionario
concetto che la ispira e che va sotto il nome
di Bonifica integrale, sottolineato
e riportato nellintestazione delle leggi
che vi si riferiscono>.
Il progetto prevedeva una serie di interventi
che andavano dalla sistemazione e dal rimboschimento
dei bacini ai lavori di sistemazione degli alvei
dei corsi dacqua, alla trasformazione
colturale e alle utilizzazioni industriali,
sempre secondo una coordinata e armonica pianificazione
del territorio. Dal suolo bonificato sorgono
irrigazioni, si costruiscono strade, acquedotti,
reti elettriche, opere edilizie, borghi rurali
e ogni genere di infrastrutture. Dalle Paludi
Pontine sorsero in tempi fascisti
vere e proprie città: Littoria, inaugurata
l8 dicembre 1932; Sabaudia (indicata da
tecnici stranieri come uno dei più raffinati
esempi di urbanistica razionale), il 15 aprile
1934; Pontinia, il 18 dicembre 1935; Aprilia,
il 29 ottobre 1938; Pomezia, il 29 ottobre 1939.
NellAgro Pontino furono costruite ben
3040 case coloniche, 499 chilometri di strade,
205 chilometri di canali, 15.000 chilometri
di scoline. La Bonifica integrale
continuò nellalto Lazio, in Campania,
in Sardegna, in Sicilia e così via in
tutta Italia, ma non solo in Italia: non si
possono dimenticare le grandi opere realizzate
in Somalia, in Eritrea, in Libia, in Etiopia.
Tutto questo, come si è detto, in
tempi fascisti e senza alcuna ombra
di democratiche tangenti o mazzette.
La risposta a queste opere colossali proveniente
dagli uomini dei diritti e della libertà
è stata (e non sto scherzando) che le
bonifiche integrali furono un danno
ecologico. Oppure, come ha scritto
Piero Palumbo (LEconomia italiana
fra le due guerre, pag. 84: <Duole
(!) ricordarlo: i primi ecologisti indossavano
lorbace>. Unosservazione che
è un pugno nello stomaco al Verde
Onorevole Pecoraro Scanio.
Opera
Nazionale Maternità e Infanzia,
RD n° 718 del 15.4.1926.
<Nella
nuova società la cura e limportanza
delle donne e dei fanciulli, implicita nella
dottrina fascista, assume limportanza
di istituzione mediante la fondazione dellOpera
Nazionale Maternità e Infanzia.
LONMI vuole dare e darà un concreto
supporto a quella fondamentale cellula umana
e sociale che è la famiglia, intesa non
quale generatrice di forza di lavoro e di consumo,
come è nella concezione materialistica
del capitalismo e del marxismo, ma quale culla
e nucleo vitale delle tradizioni, della storia
e del futuro della Nazione e dello Stato. Centro
vitale della famiglia è, per il Regime
fascista, la madre (
)>.
Con questa legge lo Stato si fece carico dellassistenza
e dellaiuto alle madri, volgendo particolare
attenzione alle cure per le madri-lavoratrici.
Questa legge, anticipatrice dei tempi è,
quindi, una delle innovazioni più prestigiose
del regime fascista. Furono istituite in ogni
provincia le Case della madre e del
bambino, gli asili nido, i dispensari
del latte: tutte organizzazioni che giunsero
ad accogliere circa 2 milioni di assistiti.
Tutto questo era integrato da una assistenza
medica e da una propaganda igienica. LEnte
Opera Assistenza curava la gestione
delle Colonie estive e invernali, istituite
per assistere soprattutto i bambini di famiglie
meno abbienti. Gestiva, inoltre, speciali scuole
e Colonie per la terapia dei colpiti dalla tbc,
i convalescenziari e centri per la cura dellanemia
mediterranea. Oggi tutti possono vedere in che
stato si trovano gli ospedali per la cura della
talassemia e quelli pediatrici che furono costruiti
sul litorale da Rimini a Riccione. Luciano Violante
Assistenza agli illegittimi, abbandonati
o esposti, legge dell8.5.1927,
RDL n° 798.
Mezzano: <Con questa legge lo Stato si
assume la responsabilità di provvedere
a quei bambini non desiderati che erano prima
senza tutela ed alla mercé della carità
privata e quindi considerati persone di seconda
categoria>.
Oggi, in regime democratico,
molti fanciulli vengono abbandonati ai pedofili
e alla droga. Le donne reclamano la libertà
sessuale e il diritto allaborto,
sanzionato e garantito addirittura dallo Stato.
E quando lo Stato non interviene il povero lattante
viene abbandonato come immondizia, in un cassonetto.
Daltra parte, come disse Luciano Violante,
Questo è lo Stato dei diritti
e della libertà.
La
Carta del Lavoro, Pubblicazione sulla
Gazzetta Ufficiale n°
100 del 30.4.1927.
<Puntualizza
il rapporto fondamentale tra Fascismo e mondo
del lavoro. Dichiara, istituzionandoli, i principi
basilari a tutela dei lavoratori, nonché
la preminenza, nello Stato Fascista, dellinteresse
prioritario che lega gli obiettivi dello Stato
a quelli del lavoro e dei lavoratori>.
La Carta del Lavoro intendeva
portare a confronto, su uno stato di parità,
secondo un progetto di collaborazione e solidarietà
che superasse la rovinosa filosofia materialistica
della lotta di classe, due tradizionali antagonisti
sociali: il capitalismo e il lavoro. Sarebbe
troppo lungo elencare tutti i vantaggi per i
lavoratori previsti in questa legge rivoluzionaria.
Ne elenco solo alcuni: obbligatorietà
della stipula di Contratti collettivi di categoria;
istituzione della Magistratura del Lavoro; diritto
alle ferie annuali; istituzione della indennità
di fine rapporto; istituzione degli uffici di
collocamento statali; assicurazione sugli infortuni
sul lavoro; assicurazione per la maternità;
assicurazione contro le malattie professionali;
assicurazione contro la disoccupazione; Casse
mutue per le malattie eccetera.
Lantifascista Gaetano Salvemini scrisse:
<LItalia è diventata la Mecca
degli studiosi della scienza politica, di economisti,
di sociologi, i quali vi si affollano per vedere
con i loro occhi comè organizzato
e come funziona lo Stato corporativo fascista
(
)>. Oggi, invece, quotati giornali
stranieri si affollano per denunciare la mafia
politica e la pletora di deputati e senatori
che siedono in Parlamento, pur essendo stati
condannati dalla giustizia per reati vari. Non
cè che dire, anche oggi, siamo
studiati.
Esenzioni
tributarie per le famiglie numerose
RDL n° 1312 del 14.1.1928 e
Assegni
familiari RDL n° 1048 del 17.6.1937.
Mezzano scrive: <In coerenza con la dichiarata
importanza che il Fascismo attribuiva alla famiglia
come cellula fondamentale della società,
era importantissimo sgravare dalle spese fiscali
quelle famiglie che già avevano impegni
finanziari onerosi a causa dellelevato
numero dei componenti>.
Grazie a queste leggi lo Stato riconosceva agli
operai che si sposavano entro il venticinquesimo
anno un assegno nuziale di 700 lire. Inoltre,
se i coniugi guadagnavano meno di 1.000 lire
lorde al mese, veniva loro concesso un prestito
senza interessi compreso tra le 1.000 e le 3.000
lire. Alla nascita del primo figlio, il prestito
si riduceva automaticamente del 10%; così,
gradualmente, sino alla nascita del quarto figlio,
il prestito veniva condonato. Il capofamiglia
con prole numerosa (sette figli) godeva di privilegi
particolari: Mussolini inviava, o consegnava
personalmente, 5.000 lire, oltre una polizza
di assicurazione. Una tessera gratuita valida
per tutti i mezzi pubblici cittadini giungeva
al capofamiglia tramite la locale sezione della
Federazione fascista. Altri privilegi per queste
famiglie numerose erano: la possibilità
di contrarre prestiti a tasso bassissimo, sconti
nellaffitto degli appartamenti, assegni
familiari ragguardevoli. E ancora: per gli operai
con un figlio, lire 3,60 la settimana; lire
4,80 per quelli con due o tre figli; 6 lire
per quelli con quattro figli e oltre.
Legge
sullassicurazione obbligatoria contro
le malattie professionali e legge istitutiva
dell INAIL, RD. n° 928 del
13.5.1929 e RD. n°264 del 23.3.1933, Legge
istitutiva dell INPS (Istituto Nazionale
Previdenza Sociale), RDL n° 1827
del 4.10 1935.
<Nel
quadro della ristrutturazione del mondo del
lavoro e nei rapporti tra i lavoratori e lo
Stato, queste due leggi risolvono lannoso
problema delle conseguenze negative che situazioni
accidentali potevano procurare a chi lavorava
in particolari settori>.
Il Regime fascista nel suo programma
politico e sociale per lammodernamento
e lindustrializzazione del Paese,
come osservato anche da James Gregor, non poteva
eludere una globale politica previdenziale.
La competenza dell INPS andava dallinvalidità
e vecchiaia alla disoccupazione, dalla maternità
alle malattie. Altre assicurazioni coprivano,
praticamente, la totalità dei prestatori
dopera, garantendo così allItalia
un altro primato mondiale. Sulla scia dell
INPS sorsero, sempre negli anni 30, l
INAM, l EMPAS, l INADEL, l
ENPDEP, tutti enti che permetteranno poi, anche
se fra scandali, ruberie e arroccamenti di potere
politico, allItalia post-fascista di tutelare
i lavoratori.
Istituzione
del Libretto di Lavoro.
Mezzano osserva: <Proseguendo nel perfezionamento
delle norme a tutela dei lavoratori, per contrastare
fenomeni come il lavoro nero, lo sfruttamento
illecito di categorie deboli come donne e fanciulli,
gli abusi sullorario di lavoro e levasione
dei contributi lavorativi e previdenziali e
per far sì che, in generale, fossero
rispettate tutte le leggi emanate a difesa del
mondo del lavoro, viene istituito il Libretto
di Lavoro>.
Per avere solo una idea del maltrattamento subito
dalla verità dopo la caduta del Fascismo,
ecco come lo storico Max
Gallo riporta la notizia in Vita di
Mussolini, pag. 118: <Si crea
un libretto di lavoro obbligatorio per meglio
sorvegliare gli operai>. Credo, mi auguro,
penso e spero che il Sindaco di Predappio non
sia sceso a questo livello
Riduzione
dellorario di lavoro a quaranta ore settimanali
RD. n°1768 del 29.5.1937.
Mezzano: <Non appena le condizioni generali
delleconomia e dellindustria italiane
lo permettono, il Fascismo continua la marcia
intrapresa sin dal 1923 in direzione della riforma
globale del mondo del lavoro, investendo parte
del vantaggio economico nella ulteriore diminuzione
dellorario di lavoro e sottolineando il
principio che il lavoro e il profitto debbono
essere strumenti e non fini della società>.
Questa legge (poi meglio conosciuta come sabato
fascista") era già prevista
nel programma fascista del 1919 e si inserisce
con naturalezza nellobiettivo di forgiare
lo Stato del Lavoro nel quale
la figura del lavoratore si trasforma sempre
più da salariato in protagonista e compartecipe
dellimpresa.
Legge
istitutiva dellECA (Ente Comunale di Assistenza)".
RDL n° 847 del 19.6.1937.
Sempre Mezzano: <Viene istituito, in ogni
comune del Regno, lEnte Comunale
di Assistenza, allo scopo di assistere
individui e famiglie in stato di necessità
e di controllare e coordinare tutte le altre
associazioni esistenti che abbiano analogo fine>.
E superfluo commentare questa legge, tanto
è palese la sua finalità. I più
bisognosi non vengono più assistiti da
opere misericordiose, ma tramite una legge specifica
dello Stato.
Mi fermo qui perché, come ho scritto
allinizio, potevo presentare, per ovvi
motivi di spazio, solo un elenco frammentario
ed incompleto di alcune leggi sociali
concepite dal Regime fascista. Tante altre tutte
di spiccato valore sociale, uniche o prime nel
mondo, arricchiranno la Storia del Fascismo.
Una fra queste, <la più rivoluzionaria,
la più geniale, la più popolare
delle riforme del Fascismo, fortemente voluta
da Benito Mussolini fu realizzata nella Repubblica
Sociale Italiana>. Mezzano si riferisce
alla Socializzazione delle Aziende:
una riforma che avrebbe portato alla completa
Socializzazione dello Stato:
una riforma che fu vanificata solo perché
la plutocrazia mondiale volle mettere fine al
Regime Fascista che, come disse Mussolini, <aveva
spaventato il mondo>. Intendeva, ovviamente,
il mondo dellusura e dello sfruttamento
dell uomo sull uomo.
Mussolini e i suoi seguaci realizzarono uno
Stato sociale, nonostante le difficoltà
create lungo il loro cammino, decisamente allavanguardia
coi tempi, e questo senza aver avuto la possibilità
di alcun esempio precedente. La validità
di quel sistema è
convalidata dal fatto che quelle innovazioni,
come ha scritto Vittorio Feltri: <durano
fino ad oggi, e sarebbero durate ancor più
se linefficienza, lincapacità
e la disonestà dei Governi dei giorni
nostri non le avessero distrutte>.
E
concludo, Signor Sindaco, Lei è una persona
onesta, dopo aver letto quanto fece quel
Suo compaesano (che poi, come detto
è solo una frazione di quanto fu fatto,
fra grandi difficoltà in ventanni),
quando verranno quegli scagnozzi a rendere omaggio
a quel grande uomo, si metta alla loro testa
e vada anche Lei ad inginocchiarsi su quella
tomba.
Se questa mia è stata una lettera aperta,
non posso non concludere che inviandoLe cordiali
saluti.