Brasile:
con i governi di sinistra esplode la criminalità
01.01.08
- Carissimo Beppe,
cosa volevo dire? Ah, sí... Ieri hanno
ucciso un amico mio. Il terzo. Sempre con
lo stesso metodo. Poche storie. Prima ti uccidono,
poi ti portano via la motocicletta. Non si
sprecano neanche per il tradizionale "questa
è una rapina, stai buono che non ti
succede niente". Sparano prima, domandano
poi. Chi sono? I cowboy brasiliani, sicuri
dell'impunitá. Ma il dolore per la
morte dell'amico mi fuorvia. Volevo parlare
di un'altra cosa: mai una parola sui giornali
italiani/francesi di questo massacro che è
cominciato in Brasile da quando sono entrati
i governi di sinistra (coincidenza, logico).
Niente criminalitá con i militari,
pochissima con i civili di destra, sangue
sudore e lacrime con i "civili"
di sinistra (ripeto, coincidenza). Ma mi perdo
di nuovo. Volevo dire: basta che Bush dia
un paio di ceffoni ad un terrorista, apriti
cielo. Se Chavez, Lula o Morales commettono
le barbarie che commettono, se ne parla poco
(eccetto "El País", gli spagnoli
sanno che esistiamo, vogliono rifarsi l'impero,
state attenti, ci stanno riuscendo). Alcuni
cominciano a sospettare che la stampa mondiale
sia in mano alla sinistra. Paranoia, teoria
della cospirazione. Ma dá da pensare.
Qualsiasi somiglianza con il pensiero di Gramsci
deve essere ritenuta una non voluta coincidenza.
Auguri e buon anno a te e tutti gli Italians,
Massimo
Tagliavini, mtagliavini@uol.com.br
http://www.corriere.it/solferino/severgnini/08-01-01/09.spm