Caso
Mastella: un sistema di potere pronto a tutto
Cari
Italians, caso Mastella: scusate ma io non
riesco a capire la ragione del contendere.
Tutti hanno sotto gli occhi lo stato pietoso
in cui versa il sud ed in particolare la Campania.
Il malaffare e la malapolitica dominano incontrastati
il Meridione. Si parla da anni della politica
malata come cancro da estirpare per poter
avviare il Meridione sulla strada della rinascita.
Dal testo delle intercettazioni e, soprattutto
dai fatti, si evince chiaramente che Mastella,
consorte e Udeur hanno un ruolo chiave nella
gestione della cosa pubblica in Campania e
dintorni. La signora Lonardo è addirittura
presidente della regione Campania. Della levata
di scudi successiva al caso Mastella &
Co, penso proprio che la classe politica abbia
perso l'ennesima occasione (forse l'ultima?)
per tacere e non palesare all'Italia intera
il degrado morale da cui è afflitta.
I mezzi d'informazione hanno di nuovo confermato
l'idea, ormai diffusa ed acclarata, che la
loro unica ragione di esistere è quella
di schierarsi sempre e comunque a fianco del
Don Rodrigo di turno e dei suoi bravi: senza
se e senza ma. Eppure ancora non capisco:
un sud inefficiente succhia risorse che potrebbero
essere investite in modo migliore a vantaggio
di tutti: imprese, cittadini, giornali, giornalisti,
etc. Dalle intercettazioni e (scontate) dichiarazioni
contro la magistratura, risulta chiaro che
il sistema è nelle mani di pochi pronti
a tutto pur di sbaragliare chi cerca di far
valere l'interesse comune su quello particolare,
illegale nonchè clientelare. Il caso
Mastella ne è l'ulteriore riprova anche
se di questa conferma nessuno ne aveva bisogno.
Marco
Estensi, marco.estensi@tiscali.it
http://www.corriere.it/solferino/severgnini/08-01-20/09.spm