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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

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Fascismo e comunismo sono stati uguali

15.03.08 - Caro Beppe,

Riccardo Pennini (12 marzo) si sdegna perché il Pdl candida elementi che si dichiarano fascisti. Peccato però che a sinistra ce ne siano tanti che si dichiarano comunisti.

Fascismo e comunismo sono stati mali uguali, anche se da decenni ci viene raccontata la barzelletta dei comunisti che durante la Resistenza hanno combattuto per la democrazia.

Questa e una bugia, perché all’epoca i comunisti che combattevano avevano un progetto preciso: instaurare la dittatura del proletariato e portarci con l’Urss, altro che democrazia.

Dopo la guerra passarono all’azione accumulando armi e organizzando stragi di preti e piccoli proprietari. Erano pronti a combattere contro le neonate forze democratiche, fino a pochi mesi prima loro alleate.
Poi, Togliatti sorprese tutti e accettò di sedersi al tavolo della Costituzione.
E pochi anni dopo fermò una probabile insurrezione in seguito all’attentato di cui era rimasto vittima.
A cosa era dovuta questa metaformosi?
Semplice: Togliatti sapeva che se i comunisti fossero insorti contro la democrazia italiana, le forze angloamericane li avrebbero schiacciati, l’Urss avrebbe offerto solo sostegno morale e il Pci sarebbe finito fuorilegge.
Non c’era altra scelta che sedersi al tavolo delle regole e prepararsi a un’opposizione dura.

I «compagni» come Secchia, pronti alle armi, si adeguarono al nuovo indirizzo. E per due decenni il Pci continuò a dire che il posto dell’Italia doveva essere nel Blocco della fame, con i gulag e il resto. Certo, in seguito i comunisti maturarono.
Ma, chissà, forse anche i fascisti sarebbero diventati democratici visto che la democrazia stava a Mussolini così come stava a Togliatti prima della «conversione forzata».
Rimane che il comunismo in Europa è stato come il fascismo, portando anche qualcosa di buono ma reprimendo le libertà civili e politiche e portando anche povertà.

E il Pci della Resistenza e del primissimo dopoguerra era un partito che predicava la violenza e aborriva la democrazia.

Pier Andrea Podda, pierandrea73@hotmail.com

http://www.corriere.it/solferino/severgnini/08-03-15/06.spm

 



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