Nel
2004 ho scritto un articolo dal titolo :
L
Italia come il Titanic
I
POPOLI PAGANO, CON IL LORO SANGUE, GLI ERRORI
DEI GOVERNI
Argomento
ed ipotesi di sorprendente ispirazione che
venne pubblicato sul nostro sito dove potrete
leggerlo, www.solechesorgi.com: ANNO
QUINTO - 2004 - N°1
Poi
è stato anche diffuso anche da altri
giornali on-line. Alla luce della realtà,
devo confessare di avere comesso un errore.
Io
avevo parlato di una fine tragica della nostra
Patria causata degli icebergs, non
avevo previsto che non il ghiaccio ma montagne
di monnezza sarebbero state la causa e
la fine del belpaese e quella
di una democrazia corrotta ed ormai realmente
impresentabile.
Giancarlo
Gallani
Direttore
del NOTIZIARIO DEGLI ITALIANI IN FRANCIA
Parigi,
08/06/2008
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LITALIA come il TITANIC
I
POPOLI PAGANO, CON IL LORO SANGUE, GLI ERRORI
DEI GOVERNI
Gentile
Gianni Riotta, (lettera aperta)
ho
appena scoperto, sul sito del Corriere della
Sera, il tuo Forum battezzatoTITANIC:
vedi http://www.corriere.it/corrforum/corriere/Riotta.html
e vorrei sapere se hai scelto il nome TITANIC
per caso oppure perché, come me, pensi
che lItalia è probabilmente destinata
ad affondare, a colare a picco, tragicamente
come avvenne al famoso piroscafo nel 1912.
Mi sembra che tutti i segni della tragedia
sono ormai chiari e visibili, ma nessuno lo
dice, nessuno lo scrive, nessuno lo grida.
Allorizzonte numerosi gli iceberg, ma
i responsabili del potere economico, politico
e dellinformazione, sembrano non vederli.
Ogni giorno in Italia assistiamo angosciati,
rattristati ed impotenti, ad una profonda
crisi morale, politica, finanziaria, sociale
e giudiziaria. Uno degli elementi tra i più
gravi è certamente la cattiva informazione
o la voluta disinformazione. Assassini, furti,
strupi, scippi, truffe, incidenti, attentati,
sequestri di persona (fortunatamente in calo
grazie allintelligente lavoro delle
forze dellordine e della Magistratura).
Mal-governo e male-opposizione, smottamenti,
frane, alluvioni. Mafia, ndrangheta, sacra
corona unita, camorra, un poker italiano,
forse unico al mondo, di pizzi, di bombe,
di stragi e di morti ammazzati. Poi ancora
corruzione, fallimenti, costruzioni abbusive,
carceri affollate con condizioni di vita disumane
numerosi, come sempre, i suicidi. Prostituzione
sul larga scala.Toghe sporche, lentezza della
giustizia, spesso le istituzioni sono inneficienti,
ma per obbiettività alcune in parte
si salvano. Crisi di alcune tra le maggiori
industrie nazionali. Risparmiatori truffati
con la complicità di banche e di importanti
istituti di credito e finanziari. La Banca
dItalia, riflesso dellItalia,
non si è naturalmente accorta di nulla,
nessuno si dimete anche se la distrazione
è certamente colpevole. Nellaffare
Parmalat si è parlato di 2 milioni
e 400 risparmiatori truffati, fortunatamente
solo 800 mila erano italiani. Sulle strade
nazionali ogni anno, migliaia di morti ammazzati
e di feriti, spesso per incidenti dovuti ad
incompetenza, distrazione, alcool o droga
ma anche a causa del cattivo stato della rete
stadale italiana. Le innumerevoli vittime
del banditismo o della follia quotidiana,
che sembra ormai incontenibile, intere le
famiglie distrutte, figli che uccidono i genitori
e genitori che amazzano i figli. Non di rado
ci sono anche purtroppo le vittime per errori
della polizia particolarmente gravi quelli
avvenuti durante democratiche manifestazioni.
Nessuno credo che sappia con precisione quanti
sono stati i cadaveri in Italia, dallavvento
della democrazia ad oggi. Si è parlato
per anni di quelli eliminati dopo la fine
della guerra tra il 1945 e il 1946 dagli eroici
partigiani, che fecero stragi quando ormai
non rischiavano più nulla dal momento
che gli avversari avevano deposto le armi
e si erano arresi spesso, dopo lassicurazione,
non rispettata di avere salva la vita.
Un perido durante
il quale si preparava un colpo di stato comunista,
chiamato il Vento del nord che
in reltà fu vento di vendetta, di vergogna
e di eccidi tragici e disumani.
La cifra esatta di quei morti ammazzati
non si è mai saputa. Si è
parlato, con insistenza, di 30.000 alle 300.000
esecuzioni sommarie, ma tali cifre non sono
mai state ufficialmente confermate. Ma per
molti anni cè stato chi dubitava
anche della reale esistenza di quelle stragi.
Oggi ormai, dopo la pubblicazione del libro
di Pansa Il sangue dei vinti,
sappiamo con certezza che ci sono realmente
state e che, oltre ai fascisti spesso innocenti,
vennero eliminati, preti, carabinieri, proprietari
terrieri, semplici cittadini ed anche non
pochi partigiani anticomunisti. Ma nessuno
ha mai realmente indagato per sapere, con
precisione, quanti sono stati tutti i cadaveri
di italiani morti ammazzati dal 1945 ai nostri
giorni e, tra laltro, molti i corpi
che non sono mai stati ritrovati. I vari governi
che si sono succeduti al potere in questi
64 anni devono avere pensato che statistiche
di tale tipo avrebbero avuto ripercussioni
negative sul morale degli italiani, sulla
infausta genesi della democrazia italiana
ed anche, logicamente, funeste agli occhi
del mondo. Ma ritorniamo allattualità.
Con lincredibile storia della Parmalat,
lItalia è diventata ad
honorem uno dei maggiori soci certamente
quello più in vista del Club
del gansterismo finanziario nazionale ed internazionale.
Tra non molto, probabilmente, scopriremo altri
casi del genere Telekom Serbia, Cirio e Parmalat
ma sempre, naturalmente, quando sarà
troppo tardi per limitare i danni. Si preparano
e si approvano nuove leggi per proteggere
i risparmiatori, lavoro inutile dal momento
che le leggi e i regolamenti già esistenti
sono state sempre ignorati. Gli uomini che
dovrebbero controllarle ed applicare i codici
non esistono anzi probabilmente, nel nostro
paese, non sono mai nati. Le mani
degli italiani, dopo Di Pietro, oggi sono
forse un poco più pulite, ma i piedi
erano e restano certamente sporchi anzi sporchissimi
e puzzolenti. Recentemente a Roma un commercialista
mi ha confidato: Di Pietro ci ha rovinati
! Prima di lui dovevamo pagare il 5% adesso
si è passati al 20%. Ma ritorniamo
a bomba, a quanto pare il comandante
del TITANIC/ITALIA,
come nella reale storia del piroscafo, non
trova o non usa il binocolo e quindi non vede
la montagna di ghiaccio che prima o poi affonderà
il nostro bel paese. Moltissimi
e ben visibili sono i segnali di pericolo.
La tragedia è ormai prossima ma tutti
sembrano ciechi e sordi. Lorchestra
suona, la televisione mostra belle cosce,
bei seni e splendidi sederi femminili, sederi
o culi per chi preferisce, di grande classe
che si dimenano in maniera assai sexi e provocante.
I temi più esplorati dalle varie TV
sono gli amori ed i tradimenti delle più
belle donne e dei più bei fichi
italiani ed esteri. I discorsi degli uomini
politici sono sempre più noiosi e ripetitivi,
nessuno li ascolta più, nessuno ci
crede più, ma loro parlano, parlano,
parlano
La democrazia è
in crisi ed il numero dei votanti si restringe,
in ogni caso chi ha la fortuna di essere stato
eletto dimentica ogni promessa e pensa solo
ad aumentarsi lo stipendio ed i rimborsi spese.
Ormai si potrà dire promesse di
politico e non più di marinaio.
Chi viaggia in prima classe balla,
ascolta la musica dellorchestra rilassato,
sdraiato su comode poltrone. I
poveracci quelli che fanno fatica
ad arrivare alla fine del mese, non interessano
a nessuno. Un morto di fame diventa visibile
solo se rischia la vita come un barbone che
a Roma è finito in coma per avere cercato
di difendere alcune ragazze aggredite; poi
gli hanno dato una casa e forse troverà
lavoro, ma ha rischiato la pelle. La democrazia
è in crisi, ma quale democrazia? Continuano
a parlarci di dittatura, ma di quale dittatura?
Molto probabilmente gli storici scriveranno:
Nessuno, in quegli anni si rese
conto, ispiegabilmente, che lItalia
era ormai in rotta di collisione !
Oggi al popolo italiano non resterebe che
pregare; ma per farlo, si deve necessariamente
essere credenti e quanti ne sono rimasti?
Probabilmente mi defininiranno un pessimista,
poco importa. Il mio diritto/dovere è
quello di tirare il segnale di allarme.
Vorrei che tutti mi sentissero. Mi auguro
che la nave ITALIA/TITANIC
cambi di rotta. Ma ciò non accadrà
e allora rivolgo un consiglio anzi un invito
a tutti: «Cittadini italiani preparatevi
al peggio! Forse tra non molto dovrete cercare
di salire a bordo delle scialuppe di salvataggio
ma, ATTENZIONE !
I posti nelle barche sono limitati e, generalmente,
riservati ai fortunati, quelli delle prime
classi. Consolatevi, i posti in paradiso o
allinferno sono invece illimitati ed
a disposizione di tutti, dei ricchi come dei
dei poveri ! »
Pace
e bene e che Dio, per chi crede, ci protegga
tutti !
Cordiali e mesti saluti a tutti.
Giancarlo GALLANI
Parigi, 10/02/2004