Sanità
privata: più operi, più guadagni
06.07.08
- Caro Beppe,
leggo
il nuovo scandalo della sanità lombarda
relativa al sistema di rimborso delle prestazioni
chirurgiche effettuate nelle strutture cliniche
private convenzionate dalla Regione. Coloro
che lavorano nella sanità pubblica
e privata in Lombardia sanno che in TUTTI
gli ospedali viene attuata una sistematica
manipolazione dei codici Drg al fine di incrementare
il rimborso, per esempio aggiungendo complicanze
postoperatorie all'intervento che non ci sono
mai state. Questo è un livello, diciamo
così, universalmente accettato, poi
ci sono situazioni come quelle della clinica
in questione dove i medici hanno effettuato
prestazioni chirurgiche per cui non esisteva
un'indicazione clinica.
I medici nella sanità privata convenzionata
vengono infatti pagati a cottimo con una percentuale
del rimborso relativo al singolo intervento,
quindi più operi e più l'intervento
è complesso più guadagni. I
controlli sulla congruità dei rimborsi
sono solo una pantomima fatta da una commissione
che «ispeziona» con preavviso
un campione di cartelle per verificare la
congruità delle prestazioni effettuate
con i rimborsi richiesti. Questo è
il modello di sanità che un personaggio
come Formigoni propaganda come un fiore all'occhiello,
che non è altro che un sistema di malaffare
dove il privato si arricchisce con i soldi
elargiti dal pubblico senza controllo. Per
massimizzare i profitti si sono perfettamente
adeguati anche nell'istituto del prof. Veronesi,
dove un paziente sottoposto a un intervento
chirurgico per un tumore della mammella esegue
gli esami di stadiazione con impegnativa mutualistica
presso un'altra struttura. In poche parole
rimborso pieno e scarico dei costi sul sistema
sanitario.
Io faccio il chirurgo oncologo colorettale
a Oxford in una struttura di ospedaliera di
eccellenza, ma conosco molto bene il sistema
milanese e posso dirvi che tutto questo non
potrebbe mai accadere qui dove lo Stato pretende
e controlla, non come nel «far west»
Italia.
Massimo
Cristaldi, m.cristaldi@btopenworld.com
http://www.corriere.it/solferino/severgnini/08-07-05/08.spm