Una
sconfitta manageriale della polizia
17.11.08
- Cari Italians,
ho 49 anni e sono manager da quasi 20. Ho
gestito team italiani ed europei e ho sempre
detto una cosa alle persone che hanno lavorato
con me: «Vinciamo assieme, ma se si
perde, di fronte agli altri, perdo io: poi
ce la vediamo al nostro interno, ma il responsabile
della sconfitta sono io. Perché vi
scelgo io, vi assegno io le varie responsabilità
e vi guardo io: se fate qualcosa che non va
significa che non vi ho scelto adeguatamante
o vi ho assegnato responsabilità sbagliate
o non vi ho guardato. Quindi è giusto
che io sia ritenuto responsabile».
Mi è stato anche spiegato, in vari
corsi di management, che questa è un'idea
comune e normale. Il manager, che ha a sua
volta un manager, automaticamente viene responsabilizzato
da questa politica e si sente protetto dall'azienda:
perché scelto, formato e osservato
da un qualcuno che si ritiene responsabile
delle sue azioni. Per questo il verdetto sul
G8 di Genova è per me la più
grossa sconfitta manageriale della polizia.
Pensare che la responsabilità di quello
che è successo sia da ricondurre ad
alcuni subordinati e liberare i loro manager
(nel caso ispettori) da ogni responsabilità
perché «non sapevano» significa
non proteggere i propri manager. In che modo
una qualsiasi azienda che accetta il «non
controllo» manageriale può proteggere
e sviluppare la propria strategia? In che
modo i manager di una qualsiasi azienda possono
consentire il raggiungimento degli obiettivi
se non controllano le persone che lavorano
con loro e se questo è CONSENTITO e
AMMESSO dall'azienda stessa? Qual è
in questo momento il ruolo di un manager/ispettore
all'interno della polizia?
Sono molto molto deluso dalla conclusione
del processo e dalle grida di giubilo dei
vari sottosegretari, credevo ci fosse la possibilità
di un verdetto «coerente». Ma,
non avendo mai votato comunista, vivo questa
delusione come una grossa contraddizione (secondo
il pensiero al governo): come posso uscirne?
I migliori saluti,
Stefano
Baldi, s_baldi59@yahoo
http://www.corriere.it/solferino/severgnini/08-11-15/04.spm