Sabato
27 Dicembre 2008
Scaliamo
la classifica. Quella della corruzione
Caro
Severgnini,
mi ha colpito la notizia data da G. A. Stella
che nel giro dell'ultimo anno siamo passati
dal 41° al 57° posto in fatto di corruzione,
ma ancora di più che in un anno è
valutato in 50 miliardi di euro l'ammontare
presunto delle mazzette, che indirettamente
(ma non troppo) si riversano sul contribuente
italiano in termini di costi maggiorati.
Questo significa che ogni italiano è
oberato di circa 880 euro annui, neonati e
immigrati compresi, ma anche che i presunti
800 mila appartenenti alla casta politica
si spartiscono in media oltre 6.300 euro a
testa di introiti illegali.
Naturalmente è la media del pollo,
sicuramente la maggioranza sono onesti amministratori
e funzionari, ma dà l'idea di quanto
intasca la minoranza di disonesti.
Fino a quando il Paese potrà sopportare
questo criminale travaso di risorse, oltre
a quello legale costituito da lauti stipendi
ai politici e ammministratori, rimborsi elettorali,
finanziamenti di vario genere?
Solo le mazzette costituiscono l'importo di
quattro Finanziarie.
Aldo
Saia, aldosaia@hotmail.com
La
corruzione italiana è endemica, e mantiene
alto - direttamente, indirettamente - il livello
di vita di tanta gente. Ecco perché
è così difficile da estirpare.
http://www.corriere.it/solferino/severgnini/08-12-27/02.spm