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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

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Materie prime, prezzi, speculazioni

Caro Beppe,

Negli ultimi mesi il prezzo del rame è sceso del 44%, quello dell'acciaio del 66%, lo zinco del 50%, il nickel del 60%, l'alluminio del 20% e il petrolio è passato da 147 a 43 dollari al barile.
Quando i prezzi erano ai loro massimi, la giustificazione era quella della domanda proveniente dai Paesi emergenti.
Ora, pur a ritmo rallentato, quei Paesi continuano a crescere e il calo di produzione delle economie occidentali in recessione non è proporzionale al crollo dei prezzi delle materie prime.
Mi sembra chiaro sia stata così smascherata un'enorme speculazione della quale per adesso non si parla a causa della situazione attuale e dei prezzi vantaggiosi, ma che si dovranno trovare anche qui sistemi di controllo per impedire che il fenomeno si ripeta quando tornerà finalmente la crescita.
Personalmente credo si tratti di un grosso scandalo, alimentato dagli intermediari nello scambio di materie prime, che rischia di essere sottovalutato da parte dell'opinione pubblica internazionale.


Eugenio Bevilacqua, e.bevilacqua@upcpoczta.pl
http://www.corriere.it/solferino/severgnini/08-12-23/04.spm



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