IL
CAVALLO DI DANIELI
Giovanni
Rapanà, una ne pensa e cento ne
fa. Tira calci a tutto e a tutti. Prende
schiaffoni, ma li incassa bene. È
più sfiduciato della Mangione
20.02.07- Rapanà, una ne pensa
e cento ne fa. Quando il Cgie morirà,
sulla sua lapide ci sarà scritto:
Giovanni Rapanà.
Sapete perché non si è arrivati
ad un accordo fra centrodestra e centrosinistra
in occasione del rinnovo delle cariche?
Perché il centrodestra aveva richiesto,molto
ragionevolmente, almeno un posto di Vicesegretario
per larea anglofona. Avrebbe dovuto
essere Augusto Sorriso. Ma il viceministro
Danieli si impuntò. Voglio
il mio uomo disse voglio
Rapanà. E non ci fu verso.
Saltò tutto. Il resto lo sapete.
Danieli-Caligola fece dunque nominare
Rapanà-cavallo, non un cavallo
di razza, ma un ronzino ombroso che tira
calci contro tutto e contro tutti, dallonorevole
Bucchino (Ds) che lo ha battuto alle elezioni
allAmbasciatore Sardo, agli altri
Consiglieri del Cgie del Canada. Pensate
che quel gentiluomo di Lizzola, esponente
di Forza Italia, è stato da lui
definito estremista di destra,
manco fosse un naziskin.
Il povero ragazzo, che già covava
il gene della megalomania, con la nomina
a vicesegretario ha finito per montarsi
in maniera spaventosa quella sua testona
(classico esempio di contenitore sproporzionato
al contenuto).
Ormai si crede un misto di Zorro, Subcomandante
Marcos e Vendicatore Solitario.
Una dote però gli va riconosciuta:
è un buon incassatore. Prende schiaffi
da tutte le parti, ma rimane imperturbabile.
Lo ha schiaffeggiato ier laltro
Luciano Gonnella, direttore de Lora
di Ottawa, che pure per qualche tempo
lo aveva creduto un difensore della comunità
italiana, tanto da polemizzare apertamente
con me per averlo criticato. È
sbottato e gli ha detto: Non sei
divenuto che il portavoce di uno dei tanti
partiti politici italiani, partiti che,
non importa di quale colore essi siano,
stanno dimostrando che degli italiani
allestero, se ne fregano altamente.
Lo ha schiaffeggiato la scorsa settimana
il Comites di Toronto con lapprovazione
di un ordine del giorno che esprime
la propria pubblica censura a Giovanni
Rapanà per il suo atteggiamento
contrario ai reali interessi della comunità.
Un atteggiamento espresso, per altro,
oltre i limiti della correttezza.
Ormai è più sfiduciato lui
in Canada che la Mangione negli Stati
Uniti, il che è tutto dire. Già
in campagna elettorale si era beccato
sberle dagli esponenti dal suo stesso
partito (la Margherita) dellOntario,
di Edmonton e di Vancouver, che avevano
dichiarato: Per il bene di tutti,
anche per i nostri connazionali che vivono
in Italia, cè solo da sperare
e pregare che Rapanà non venga
eletto.
Si era attribuito il merito di aver
portato Rai International in Canada, ma
scrivevano i suoi compagni di partito
quando i nostri connazionali di
Montréal hanno cominciato a capire
che larrivo di Rai International
inCanada non era solo merito suo, non
ha esitato, risentito nei confronti del
Direttore di Rai International, a dire
in pubblico che non appena eletto avrebbe
mandato Magliaro a pulire i gabinetti.
Non so quale sia lattuale occupazione
di Magliaro. So solo che, sostituito lui,
intanto per gli italiani in Canada labbonamento
a Rai International è stato raddoppiato.
Insomma il nostro è un buono a
nulla, ma capace di tutto, uno che crede
che la morale sia la conclusione delle
favole.
Un altro bel capolavoro di Danieli.Grazie
Super Franco, stupiscici ancora.
Per finire vi regalo un metodo per arricchirvi
velocemente: comprate Rapanà per
quello che vale e rivendetelo per quello
che crede di valere.
Gian Luigi Ferretti LItaliano
www.litaliano.de