Oggi
un pensiero particolare alle emigrate
La
festa delle donne
08.03.07
- Oggi è la Festa della donna.
A Natale i grafici di questo giornale
mi hanno fatto lo scherzo di farmi diventare,
con un abile fotomontaggio, Babbo Natale.
Adesso vigilo perchè non mi travestano
da donna.
Però
sento il dovere, e il piacere, di rendere
omaggio allaltra metà del
cielo, a tutte le donne che ci sopportano
e supportano quotidianamente.
Voglio
rivolgere un pensiero particolare alle
spose, alle madri e alle figlie della
grande epopea dellemigrazione italiana.
Alcuni
storici affermano che si può iniziare
a parlare di emigrazione solo dal momento
in cui iniziano a partire le donne con
le famiglie.
Per
tutto quello che è avvenuto prima
si può parlare di migranti singoli,
di lavoratori che andavano all'estero,
ma la vera storia dell'emigrazione si
colloca in quel momento storico in cui
nascono le comunità di italiani.
In
questo senso le donne non sono state soltanto
il cuore dell'emigrazione, ma anche il
ponte più significativo tra il
paese di appartenenza ed il paese di nuova
residenza e soprattutto hanno avuto un
ruolo fondamentale anche nell'integrazione
sociale dell'intera famiglia.
Quasi
sempre l'uomo era inserito a tempo pieno
in un lavoro, all'inizio anche faticoso,
difficile e pesante per cui le relazioni
sociali, l'integrazione nella scuola,
i rapporti con la società erano
lasciati alla donna.
Spose
eroiche, che spesso hanno aspettato per
anni e anni che il marito lontano le chiamasse
a sè, che hanno saputo tenere unite
la loro famiglia malgrado tante difficoltà.
Madri
tenerissime, che con tanto amore hanno
cresciuto i figli. Figlie e nipoti, le
tantissime donne di origine italiana,
ormai perfettamente integrate nella terra
d'accoglienza, che hanno conquistato posizioni
di primo piano. Molte di loro sono delle
grandi ambasciatrici del nostro Paese.
Gian Luigi Ferretti LItaliano
www.litaliano.de