Generosità
tricolore
Esemplare
gesto di solidarietà di un grande
italiano nel mondo che corre in aiuto
ad unaltro italiano nel mondo senza
neppure conoscerlo. Ma...
16.03.07-
Davvero commuovente, sembra un episodio
di altri tempi, quasi deamicisiano. Un
italiano nel mondo, con un gesto di grande
generosità corre in aiuto ad un
altro italiano nel mondo in difficoltà.
E lo fa senza neppure conoscerlo, per
impulso di solidarietà, oserei
dire d amore.
Tony Di Piazza, esponente del Ctim
Usa, storico organizzatore e animatore
della comunità italiana di Brooklyn
e del Queens, venuto a conoscenza delle
difficoltà in cui si dibatteva
tale Mario Gavosto in Lituania,
ha messo mano al portafoglio e gli ha
dato i 28.000 dollari che gli servivano.
Tony Di Piazza, daltronde, non è
nuovo a episodi del genere. Non molto
tempo fa ha organizzato a Ridgevood una
riuscitissima serata per raccogliere fondi
da destinare alla famiglia del commissario
Raciti ucciso a Catania e subito dopo
è volato in Italia per consegnare
30.000 dollari nelle mani della vedova.
Mi rendo conto che dovrei fermarmi qui.
Ma. Ma. Ma. Fatte le dovute, meritatissime
lodi al benefattore, citatolo ad esempio,
immortalato l atto di altruismo
non
ce la faccio proprio a non ad andare oltre.
Chi è il beneficiato? È
Mario Gavosto, quarantenne; uno dei tanti
che vanno allestero, per spirito
d avventura o per inseguire un amore,
senza sapere e senza conoscere. Molti
purtroppo finiscono col trovarsi in difficoltà
a causa del pressapochismo con il quale
si coinvolgono in situazioni che richiederebbero
una maggiore padronanza delle lingue,
delle leggi, degli usi e dei costumi.
Quanti gavosti ho incontrato in giro per
il mondo, con sogni infranti e conseguenze
da pagare.
La vicenda di questo Gavosto è,
per tanti aspetti un déjà
vu. Parte per la Lituania, mette in piedi
una società di commercializzazione
di prodotti elettronici, investe i risparmi
per le pratiche, per attrezzare lufficio,
per il personale. Quando si tratta di
cominciare l attività vera
e propria, si fruga in tasca e non trova
più il becco di un quattrino. Ci
sarebbe da fare un buon affare con dei
notebook. Che si inventa? Comincia a venderli
e ad incassare, con l intenzione
di comprarli in blocco quando avrà
raggiunto il numero che gli potrà
assicurare un forte sconto. La cosa va
per le lunghe e i compratori, non venendo
arrivare la merce, pretendono indietro
le somme versate, che però, nel
frattempo, sono state utilizzate dal Gavosto
per coprire i debiti della società
e i suoi personali. Le autorità
lettoni gli intimano di restituire 25.000
euro entro una certa data altrimenti verrà
processato. La madre dall Italia
dapprima si offre di aiutarlo, ma poi
lo abbandona al suo destino.
Da questo punto la storia diventa originale.
Gavosto si mette a scrivere a tutti i
parlamentari italiani, a tutte le agenzie
di stampa, apre un sito internet.
Qualche parlamentare si interessa, qualcun
altro finge di interessarsi, alla sua
vicenda. Le agenzie di stampa pubblicano
a ripetizione i suoi appelli. C
è chi comincia a mandagli un po
di soldi.
La sua vicenda personale diventa un caso
mediatico. Persino i cantanti Pupo e Al
Bano vengono coinvolti.
Ed ecco il colpo di scena. Come un deus
ex machina arriva Tony Di Piazza e la
storia ha un bel lieto fine.
Non vorrei essere frainteso, sono veramente
contento che un connazionale si sia tolto
dai pasticci in cui si era cacciato. Però
mi si lasci rivolgere un pensiero alle
migliaia di gavosti che non sanno usare
internet e nessuno tira fuori dai guai.
Bravissimo Tony Di Piazza, il tuo cuore
è grande e tricolore.
Complimenti Gavosto, questa volta le è
andata bene. Faccia tesoro di questa esperienza
e stia più attento in avvenire.
da
L'ITALIANO di oggi: www.litaliano,it