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Le Firme * Gian Luigi Ferretti

Generosità tricolore
Esemplare gesto di solidarietà di un grande italiano nel mondo che corre in aiuto ad un’altro italiano nel mondo senza neppure conoscerlo. Ma...

16.03.07- Davvero commuovente, sembra un episodio di altri tempi, quasi deamicisiano. Un italiano nel mondo, con un gesto di grande generosità corre in aiuto ad un altro italiano nel mondo in difficoltà. E lo fa senza neppure conoscerlo, per impulso di solidarietà, oserei dire d’ amore.
Tony Di Piazza, esponente del Ctim Usa, storico organizzatore e animatore della comunità italiana di Brooklyn e del Queens, venuto a conoscenza delle difficoltà in cui si dibatteva tale Mario Gavosto in Lituania, ha messo mano al portafoglio e gli ha dato i 28.000 dollari che gli servivano.

Tony Di Piazza, d’altronde, non è nuovo a episodi del genere. Non molto tempo fa ha organizzato a Ridgevood una riuscitissima serata per raccogliere fondi da destinare alla famiglia del commissario Raciti ucciso a Catania e subito dopo è volato in Italia per consegnare 30.000 dollari nelle mani della vedova.

Mi rendo conto che dovrei fermarmi qui. Ma. Ma. Ma. Fatte le dovute, meritatissime lodi al benefattore, citatolo ad esempio, immortalato l’ atto di altruismo…non ce la faccio proprio a non ad andare oltre.
Chi è il beneficiato? È Mario Gavosto, quarantenne; uno dei tanti che vanno all’estero, per spirito d’ avventura o per inseguire un amore, senza sapere e senza conoscere. Molti purtroppo finiscono col trovarsi in difficoltà a causa del pressapochismo con il quale si coinvolgono in situazioni che richiederebbero una maggiore padronanza delle lingue, delle leggi, degli usi e dei costumi.
Quanti gavosti ho incontrato in giro per il mondo, con sogni infranti e conseguenze da pagare.
La vicenda di questo Gavosto è, per tanti aspetti un déjà vu. Parte per la Lituania, mette in piedi una società di commercializzazione di prodotti elettronici, investe i risparmi per le pratiche, per attrezzare l’ufficio, per il personale. Quando si tratta di cominciare l’ attività vera e propria, si fruga in tasca e non trova più il becco di un quattrino. Ci sarebbe da fare un buon affare con dei notebook. Che si inventa? Comincia a venderli e ad incassare, con l’ intenzione di comprarli in blocco quando avrà raggiunto il numero che gli potrà assicurare un forte sconto. La cosa va per le lunghe e i compratori, non venendo arrivare la merce, pretendono indietro le somme versate, che però, nel frattempo, sono state utilizzate dal Gavosto per coprire i debiti della società e i suoi personali. Le autorità lettoni gli intimano di restituire 25.000 euro entro una certa data altrimenti verrà processato. La madre dall’ Italia dapprima si offre di aiutarlo, ma poi lo abbandona al suo destino.
Da questo punto la storia diventa originale. Gavosto si mette a scrivere a tutti i parlamentari italiani, a tutte le agenzie di stampa, apre un sito internet.
Qualche parlamentare si interessa, qualcun altro finge di interessarsi, alla sua vicenda. Le agenzie di stampa pubblicano a ripetizione i suoi appelli. C’ è chi comincia a mandagli un po’ di soldi.
La sua vicenda personale diventa un caso mediatico. Persino i cantanti Pupo e Al Bano vengono coinvolti.
Ed ecco il colpo di scena. Come un deus ex machina arriva Tony Di Piazza e la storia ha un bel lieto fine.
Non vorrei essere frainteso, sono veramente contento che un connazionale si sia tolto dai pasticci in cui si era cacciato. Però mi si lasci rivolgere un pensiero alle migliaia di gavosti che non sanno usare internet e nessuno tira fuori dai guai.
Bravissimo Tony Di Piazza, il tuo cuore è grande e tricolore.
Complimenti Gavosto, questa volta le è andata bene. Faccia tesoro di questa esperienza e stia più attento in avvenire.

da L'ITALIANO di oggi: www.litaliano,it

 



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