ABRUZZESI
NEL MONDO, BUONI RISULTATI DAL MEETING DI SANTIAGO
Rientrata
in Abruzzo la delegazione del Cram dopo la missione
in Cile, Argentina e Uruguay
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Santiago - assemblea del CRAM
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L'AQUILA,
20.11.06 - Fu un genovese, nel 1541, il primo
italiano a giungere sul luogo dove ora sorge
Santiago. Era insieme a Pedro de Valdivia, il
conquistador di quella terra degli indios Mapuche,
superbi guerrieri che gli spagnoli chiamarono
Auracanos. Lì, in onore del re di Spagna,
il condottiero fondò la città
che oggi è la capitale del Cile. Bella,
ricca di verde e fiori, ordinata, Santiago è
metropoli antica e moderna, con arditi grattacieli
che si stagliano sui profili delle guglie innevate
della cordigliera delle Ande, all' orizzonte.
In questo Paese in forte crescita, che si snoda
in longitudine per 4300 chilometri tra la catena
andina e l' oceano Pacifico, con la natura ed
il mare mutanti selvaggi ed incantevoli e con
viste mozzafiato, cantati da Pablo Neruda in
liriche intense, di italiani ce ne sono trecentomila,
oggi. Dunque, non una presenza dalle dimensioni
notevoli quali l' hanno Argentina e Brasile,
ma pur sempre un' affiatata comunità
italiana che si è ritagliata nei diversi
settori produttivi e professionali, grazie al
suo valore, un ruolo
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Santiago, il Presidente del CRAM Donato
Di Matteo e l'Ambasciatore Paolo Casardi
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d'
indubbio rilievo e prestigio. L' ha rimarcato
con orgoglio l' Ambasciatore italiano in
Cile, Paolo Casardi, nel suo saluto
all' apertura dei lavori del Consiglio Regionale
degli Abruzzesi nel Mondo (CRAM) che nella
capitale cilena ha tenuto, il 10 e 11 novembre
scorsi, la sua assemblea annuale. Attualmente,
in Cile, è italiano il più importante
gruppo industriale, come italiani sono il
Rettore dell' Università Cattolica, il
Governatore della Banca Centrale ed il Ragioniere
Generale dello Stato. Il Presidente del CRAM,
Donato Di Matteo, nella sua relazione introduttiva
ha dunque richiamato la giustezza e l' opportunità
di tenere a Santiago la riunione plenaria e
le successive, nei prossimi anni, in Sud Africa,
Australia e Stati Uniti. Una scelta condivisa
dall'intero Consiglio per aumentare anche fisicamente
la vicinanza con le comunità abruzzesi
nel mondo, con lo scopo di conoscere de visu
le realtà dell'emigrazione italiana -
ed abruzzese, in particolare -, per rendere
direttamente un tributo alla laboriosità
ed all'ingegno dei nostri corregionali, per
calibrare al meglio le politiche della Regione
in loro favore. A questo scopo sarà sempre
più stretta la sinergia tra sistema associativo,
i Parlamentari abruzzesi eletti all'estero,
la Regione, le aziende regionali per il turismo
e per i prodotti tipici, per rafforzare la rete
abruzzese nel mondo.
In
apertura, hanno portato il loro saluto al CRAM
la direttrice del Dipartimento Emigrazione del
Ministero degli Esteri cileno, Anita De Aguirre,
che ha eletto l'Italia sua seconda patria per
aver vissuto a Milano dal 1974 al '94, quindi
Paolo Castellani, membro del CGIE, il
Console Generale in Cile, Pasquale Centracchio
e infine Anna Maria Di Giammarino, abruzzese
in Cile componente del CRAM, la quale ha ricevuto
il caloroso ringraziamento del Presidente Di
Matteo per l'impegno profuso nell'organizzazione
del meeting e per la splendida accoglienza.
I due giorni di Santiago, come era nei propositi
del Presidente Di Matteo, sono stati ricchi
di spunti, grazie ad un confronto franco, aperto
ed a tratti molto vivace, che ha visto la partecipazione
al dibattito di quasi tutti i componenti dell'organismo.
Insomma, si va sempre più fortemente
evidenziando quel salto di qualità nelle
relazioni tra l'Abruzzo e le comunità
abruzzesi nel mondo, che a maggiori risorse
investite vede impostati interventi per far
emergere al meglio le enormi potenzialità
di sviluppo in campo culturale, sociale ed economico
della presenza abruzzese all'estero con la regione
d'origine. Un contributo rilevante lo hanno
dato i giovani abruzzesi dell'America Latina,
riunitisi in convegno sempre a Santiago l'8
e 9 novembre. Insieme ai sette giovani membri
del CRAM (delegati da Argentina, Australia,
Brasile, Canada, Stati Uniti, Svizzera e Venezuela)
hanno elaborato un articolato progetto di interventi,
poi presentato all'assemblea plenaria. Informazione
e comunicazione, lavoro e formazione, contatti
universitari, borse di studio per formazione
superiore ed universitaria, sussidi per master
post laurea, ricettività giovanile, queste
le iniziative progettate da tenersi in Abruzzo
o in Italia, per rafforzare le radici culturali
e la conoscenza della regione e del nostro Paese.
Hanno infine proposto un congresso internazionale
di giovani abruzzesi, da tenersi nel 2007 a
Mar del Plata. A tutte le proposte dei giovani
ed alle tante questioni in agenda il CRAM ha
fornito una risposta positiva, con l'obiettivo
di operare concretamente e con efficacia, evitando
dispersioni a pioggia di risorse e concentrando
l'azione sulle iniziative sociali di maggior
rilevanza.
Approvato
all' unanimità il piano finanziario degli
interventi per il 2007 pari ad € 1.500.000,
hanno avuto voto favorevole il progetto di potenziamento
dell' informazione e comunicazione interattiva,
attraverso il nuovo portale del CRAM, l' ammissione
all' albo regionale di sei nuove Associazioni,
un' ipotesi di riforma della legge regionale
che facilita la possibilità di associazione
ed amplia la presenza dei delegati esteri nel
CRAM, l' incremento delle borse di studio e
degli importi, una risoluzione per definire
il rapporto nelle Associazioni Abruzzesi e Molisane,
interventi per formazione in aziende abruzzesi
e per l'internazionalizzazione delle imprese,
iniziative per il turismo verso l' Abruzzo con
l' avvio d' un progetto pilota della Federazione
Abruzzese in Brasile in funzione di agenzia
di promozione, sostegno verso situazioni di
disagio economico dei corregionali all'estero,
specie nell'assistenza sanitaria, infine la
realizzazione d'una struttura di prima accoglienza
(Centro sanitario) a Caracas, per il quale è
previsto un primo impegno economico di 500 mila
euro. Il meeting si è concluso con un
evento artistico presso l'auditorium dell'Istituto
Italiano di Cultura, presenti il suo direttore
Enzo Coniglio e l'Ambasciatore Paolo
Casardi, con un'esibizione d'un gruppo folk
formato da scolari cileni e con lo spettacolo
dell'artista abruzzese N'duccio, un mix
di musica etnica e cabaret molto apprezzato
dal pubblico italo-cileno che ricolmava la sala.
Va annotata la visita del CRAM al Parlamento
cileno a Valparaiso, il 9 novembre, dove la
delegazione abruzzese ha ricevuto il saluto
del Presidente della Camera dei Deputati nel
pieno d'una seduta parlamentare.
La
missione ha poi avuto un'appendice importante,
in Argentina ed Uruguay, operata da una ristretta
delegazione del CRAM guidata dal Presidente
Di Matteo e dal consigliere regionale GiuseppeTagliente.
Il 12 novembre, a Buenos Aires, ha partecipato
alla cerimonia di premiazione di alcuni Abruzzesi
giunti da ogni angolo dell'Argentina, distintisi
nei propri settori di attività, da parte
della Camera di Commercio di Pescara, con il
suo Presidente Ezio Ardizzi. Quindi la
delegazione regionale ha raggiunto Montevideo,
accolta da Cesidio Di Battista e Mario
Lannutti Bonanni in rappresentanza dell'Associazione
Abruzzese dell'Uruguay, Paese che conta una
consistente presenza italiana ed una bella comunità
regionale che, tuttavia, mai aveva avuto il
privilegio d'una visita ufficiale della Regione
Abruzzo. Dunque legittimo l'entusiasmo per l'evento.
Di Matteo e Tagliente hanno peraltro tenuto,
nei due giorni di visita, una serie d'importanti
incontri, dapprima con il Presidente del Comites,
l'abruzzese Armando Pizzuti. Hanno poi
visitato il Centro d'assistenza sanitaria per
pensionati che la Cooperazione internazionale
della Regione Abruzzo sta realizzando in Uruguay,
dove si è concordata una sinergia con
le Associazioni, con lo stesso CRAM e soprattutto
con le Istituzioni uruguagie, per il miglior
funzionamento a regime della struttura. Visita
poi alla Scuola italiana di Montevideo, con
vari eventi culturali. Quindi l'incontro con
il Ministro del Turismo, Hector Lescano,
e la visita al Parlamento. Infine lo spettacolo
di N'duccio per la comunità italiana,
nell'ampio salone del Radisson Hotel, presenti
l'ambasciatore d'Italia, Guido Scalici
ed il direttore dell'Istituto Italiano di Cultura,
Angelo Manenti. La missione del CRAM in America
Latina si è dunque conclusa con buone
prospettive per il futuro, rafforzando rapporti
e propositi, ma anche definendo concrete azioni
positive. La delegazione regionale ha fatto
rientro in Abruzzo nella tarda serata del 16
novembre.
*componente
del CRAM - Consiglio Regionale Abruzzesi nel
Mondo
L'Aquila,
20 novembre 2006
Curriculum
Goffredo Palmerini