FORTUNATA
TOURNEE ALGERIA DI UN DUO ABRUZZESE
Per i giovani musicisti
Stefano Mammarella e Simone Di Felice un vero
successo
L’AQUILA, 12.02.07
- E’
toccato all’Abruzzo, con due suoi giovani talenti,
gettare un ponte tra le culture del Mediterraneo.
Con loro, Stefano Mammarella al flauto e Simone
Di Felice al pianoforte, la musica europea è
andata in missione nel Maghreb, per incontrare
il pubblico e la cultura araba di quel grande
paese che è l’Algeria. Il risultato più rilevante
che due giovani musicisti hanno riportato non
sta solo nel successo strepitoso della loro
tournée, svoltasi dal 29 gennaio al 3 febbraio,
ma dall’entusiasmo prodotto dalla loro bravura
e dalla loro personale presa sul pubblico,
andato ben oltre il fatto musicale. Questa
missione ha davvero seminato desiderio di dialogo
tra culture e speranza di pace. Il 31 gennaio
a Tizi Ouzou, presso la Casa della Cultura,
il 1° febbraio al Teatro Regionale d’Orano,
il 2 febbraio al Palazzo della Cultura della
capitale Algeri, queste le tappe dei concerti
del duo abruzzese, già maturo di esperienze
in Italia ed all’estero, ma che in Algeria ha
conosciuto un vero trionfo. A conferma che i
giovani e la cultura, nelle sue varie espressioni,
sono un binomio essenziale per costruire ponti
di amicizia e di pace tra le genti. Quando questo
poi riguardi il Mediterraneo, i popoli che vi
si affacciano, le culture che si confrontano
- in questo caso la musica europea in un grande
paese arabo – si percepisce compiutamente il
valore del dialogo culturale su cui si può fondare
un nuovo umanesimo, di rispetto, di amicizia
e di pace.
Dunque è stato un
vero privilegio per l’Abruzzo, con due suoi
valenti musicisti, realizzare questa bella missione.
D’altronde l’Abruzzo vanta una solida tradizione
musicale che, specie nel secondo dopoguerra,
ha dato luogo ad una copiosa fioritura di realtà
musicali. In particolare all’Aquila, capoluogo
regionale, l’appassionata opera di Nino Carloni
portò nel 1946 alla nascita della Società dei
Concerti “Barattelli” con le eccellenti sue
stagioni musicali, poi alla costituzione dell’Orchestra
Sinfonica Abruzzese, dei Solisti Aquilani e
del Conservatorio
“Casella”, che tanto prestigio hanno
guadagnato alla città fino a farla definire
“Salisburgo d’Italia” per la qualità delle sue
iniziative e per la sensibilità musicale del
suo pubblico. Nondimeno L’Aquila oggi annovera
Arthur Rubinstein, Goffredo Petrassi ed Ennio
Morricone tra i suoi cittadini onorari. Ma anche
le altre città abruzzesi hanno dato un grande
impulso allo sviluppo della cultura musicale
regionale, con realtà che man mano si sono affermate:
Lanciano con l’Orchestra Giovanile “Fenaroli”,
Teramo con l’Istituto Braga, Pescara con la
costituzione dell’Orchestra Sinfonica e con
il Conservatorio, e Chieti, più di recente,
con la lirica al Teatro Marrucino. Proprio
nel Conservatorio di Pescara si sono formati
i due giovani musicisti Stefano Mammarella e
Simone Di Felice. A questi musicisti la Regione
Abruzzo ha affidato la missione musicale in
Algeria e loro hanno risposto alla grande, meritandosi
un successo strepitoso non solo per il livello
dell’interpretazione musicale, sottolineato
dalla stampa scritta e televisiva algerina,
quanto per aver acceso quel feeling tra
culture che apre ulteriori prospettive d’incontro.
La
tournée è nata da un’idea di Franco Santellocco,
autorevole consigliere del CGIE e componente
del Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo
(CRAM). Proprio durante il meeting che il CRAM
tenne a Santiago del Cile, a novembre dell’anno
scorso, Santellocco, abruzzese della Marsica
che da oltre trent’anni vive ad Algeri, propose
a Donato Di Matteo, Presidente del CRAM, di
promuovere e sostenere un’iniziativa musicale
abruzzese in Algeria, la prima in assoluto nel
continente africano. Un’idea prontamente raccolta
dal Presidente Di Matteo, per la Regione Abruzzo.
E’ stata poi la penetrante attività organizzativa
di Franco Santellocco a costruire l’evento,
con la collaborazione dell’Istituto Italiano
di Cultura di Algeri, dell’Ambasciata d’Italia,
del Rotary International e delle imprese italiane
operanti nell’area nordafricana. Il duo Mammarella-Di
Felice, flauto e pianoforte, non ha mancato
le attese. Anzi, in tutti i concerti tenuti,
ha dato prestazioni
semplicemente eccezionali, con giudizi fortemente
lusinghieri di pubblico e critica. Davvero un
grande successo ed un tributo d’entusiasmo per
i due giovani musicisti abruzzesi. Vasto il
repertorio offerto che ha abbracciato due secoli
di musica colta, dal Settecento al Novecento.
Brani di Schubert, Briccialdi, Donizetti, Borne,
Gaubert, Poulenc e Prokofieff, trascritti per
flauto e pianoforte, hanno avuto un’interpretazione
esaltante grazie al talento espressivo del duo
abruzzese, fino ai confini del virtuosismo.
Da raffinato musicofilo,
Santellocco ha giustamente commentato: “…Bravi
esecutori, senza dubbio, buona musica, senza
dubbio, ma anche molto di più, quel di più che
il pubblico ha subito captato, quel di più che
è un mix di tante cose, passione vera per la
musica, personalità, semplicità, voglia di esprimere
e di conoscere. Due giovani che hanno portato
molto più che la loro musica, hanno portato
la voglia sincera di conoscere un Paese, una
realtà diversa, e la gente di questo Paese l’ha
sentito, l’ha capito, l’ha apprezzato ed ha
loro tributato il successo che meritano. … Noi
che abitiamo qui, che conosciamo il Paese e
la sua gente, abbiamo subito avvertito il fremito
del pubblico, quel quid che lega le parti …”
Insomma, un’esperienza
bella e significativa, che ha reso onore all’Abruzzo
attraverso due suoi giovani musicisti di sicure
prospettive. Per di più un’esperienza che per
il CRAM e per l’Abruzzo apre un nuovo sentiero
di relazioni con i Paesi dell’area mediterranea,
dove cifra del dialogo sia appunto la cultura
in genere e la musica in particolare. Una Regione
che ha un Assessore alle Politiche del Mediterranea,
il siriano Mahmud Srour che da quasi quarant’anni
vive all’Aquila,
suppongo avverta nel profondo l’esigenza
di rafforzare il dialogo interculturale. Farlo
con l’ausilio delle comunità abruzzesi nei Paesi
che affacciano sul Mare Nostrum – come ha dimostrato
l’evento promosso da Franco Santellocco – è
garanzia di risultati certi perché non c’è miglior
ambasciatore nel mondo al pari d’un Abruzzese.
gopalmer@hotmail.com – Consiglio Regionale
Abruzzesi nel Mondo
Curriculum
Goffredo Palmerini