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Le Firme * Goffredo Palmerini

IN MOSTRA A ROCHESTER L’INTRIGANTE CONNUBIO TRA PITTURA E JAZZ

L’ artista abruzzese Angela Rossi espone negli States “Icone del Jazz” e “Women” 



Poster - Ingrandire

L’AQUILA – Con le manifestazioni di “Umbria Jazz ”, l’anno scorso in luglio, ebbe molto successo a Perugia, nel pregevole contesto architettonico dai lineamenti gotici di Palazzo dei Priori, la mostra d’una raffinata artista aquilana, Angela Rossi. Le immagini dei più grandi musicisti della storia del jazz erano trasposte in un’esposizione di 32 dipinti, titolata “Icone del Jazz”. Una suggestiva sequenza di volti ed atmosfere dai colori intensi, su fondo nero, di personaggi storici e contemporanei del jazz: Louis Armstrong, Ella Fitzgerald, Chet Baker, Duke Ellington, Dizzy Gillespie, Sarah Vaughan, Charlie Parker, Billie Holiday, John Coltrane, ma anche Michel Petrucciani, Gato Barbieri, Carla Bley, Enrico Rava, Chick Corea e Gilberto Gil, per fare alcuni nomi. Quella mostra richiamò l’attenzione e l’apprezzamento di migliaia di visitatori. Di essi, oltre cinquemila documentarono gratificanti impressioni sul registro della mostra, manifesta fu l’ammirazione dei musicisti al festival, entusiastica quella d’un compiaciuto Renzo Arbore. Poi un visitatore americano, Hoffman Moka Lantum, propose all’artista - con invito che certamente le sarebbe stato rivolto per il 2007 -  d’esportare quell’originale mostra a Rochester, bella città nello Stato di New York solcata dal Genesee River e non lontana dal grande lago Ontario, nota tra l’altro perché in giugno vi si tiene uno dei festival jazz più famosi al mondo.

 Puntuale è arrivato quest’anno ad Angela Rossi l’invito ad esporre a Rochester la sua mostra sul jazz, quale evento collaterale della prestigiosa rassegna musicale più seguita degli States. Tutto avverrà dall’ 1 al 30 giugno al Baobab Cultural Center (www.thebaobab.org), con un nutrito programma di eventi. La Regione Abruzzo e la Provincia dell’Aquila, per l’indubbio rilievo culturale dell’iniziativa, hanno concesso il loro patrocinio. Dunque s’esprimerà pure in America l’intrigante connubio d’emozioni dell’arte figurativa in simbiosi con quel miracolo d’atmosfere evocate dalla “musica dell’estro e dell’anima”, tra meandri di suoni, armonie e contrasti che sono così tipici del jazz, variegato mondo non solo artistico, ma sociale ed umano che esso rappresenta. L’artista abruzzese sarà presente con 41 dipinti della serie “Icone del Jazz” e 10 opere sul tema femminile, “Women”. La rassegna è titolata “Jazzed emotions beyond time and space”. L’organizzazione dell’evento promosso da Hoffman Lantum, si deve all’attenta cura  dell’ Italian American Community Center (IACC) e del suo Presidente, Peter Romeo, con la collaborazione della Casa Italiana of Nazareth College, diretta da Stella Plutino Calabrese, istituzioni della comunità italiana nell’area di Rochester, emerite per la qualità delle iniziative culturali che sostengono.


Billie Holiday
2004
acrilico su plexyglas - cm.100x70

Duke Ellington
2004
acrilico su plexyglas - cm.100x70

Louis Armstrong
2004
acrilico su plexyglas - cm.100x70

 E’ davvero stimolante il contrappunto tra musica e pittura, tra suono e colore. A due spiccate personalità della cultura moderna, Schoenberg e Kandinsky, si deve agli inizi del Novecento il merito d’aver posto le basi teoriche della sinestesi tra le due discipline creative. Lo scrive con ricchezza d’argomenti Antonio Gasbarrini, docente e critico d’arte, trattando di tale contiguità, più nelle dissonanze che nell’armonia di suoni e colori rivoluzionari, propri della pittura astratta di Kandinsky e della musica dodecafonica di Schoenberg. Nella presentazione critica in catalogo, Gasbarrini annota che nei suoi dipinti Angela Rossi “(…) ripropone, in termini emblematici, quell’indissolubile legame esistente tra musica e pittura. (…) Una musica che a cominciare già dal colore della pelle ha esemplificato, con il corporale nero e bianco dei suoi leggendari eroi, gli spunti teoretici kandinskiani, passando dalle malinconiche quanto calde, disperanti ed istintive sequenze ritmiche dei blues e delle sue più alte varianti, alle più sofisticate e razionali soluzioni cool” . E ancora “ (…)  Queste icone del jazz evocano la sacralità dei personaggi ritratti (…) così familiari e riconoscibili dalle loro posture anche ai non addetti ai lavori, reinterpretati secondo una poetica figurativa di chiara ascendenza post-pop. (…) Da qui deriva l’essenziale modernità d’un impaginato pittorico che predilige, più che i dettagli antropomorfi, la rievocazione di un’atmosfera, un habitat in cui lo sfondo di spazi chiusi o aperti, fa da quinta ora ad ovattate e struggenti sonorità, ora a modulazioni ritmiche incalzate da colori massivi, sussurrati quasi e mai espressionisticamente gridati…”.

Il periodo espositivo copre per intero il “Rochester international Jazz Festival”, che si svolge dall’8 al 16 giugno. Nell’ambito della mostra si prevedono conversazioni sulla storia del jazz condotte da Carl Atkins, docente al Rochester Institut of Technology, incontri con musicisti ed artisti, altri numerosi appuntamenti sociali. Tutto è approntato con grande cura dalla comunità italiana, c’è un’attesa notevole per quest’esposizione della Rossi, molto sentita in particolare dagli abruzzesi che si vedono onorati dal privilegio d’una artista della regione d’origine. Ci si aspetta, peraltro, interesse anche dal Canada,  dove rilevante è la presenza italiana nelle vicine aree di Toronto ed Hamilton, sull’altra sponda del lago. Con questa missione l’artista non solo coglie un pregevole traguardo, ma le si aprono di certo nuove prospettive, grazie alle contaminazioni culturali di quest’esperienza americana.  Angela Rossi (www.angela-rossi.com)  ha iniziato la sua formazione artistica in Lombardia ed è giunta alla pittura nella sua personale maturità,  ma ricca di passione e talento, forte d’una solida dote di sensibilità. Laureatasi in Farmacia a Milano, rientrata anni fa in Abruzzo, conduce la professione in un’attività che ella stessa dirige. Eppure, da vent’anni a questa parte, ha scelto di dedicarsi anche alla pittura, seguendo con impegno un’innata inclinazione. Le sue opere testimoniano – e particolarmente il ricorrente tema femminile, esposto anche a Rochester - il carattere tanto intenso delle emozioni quanto delicato nei tratti che la sua produzione richiama. Notevole di sfumature e suggestioni, il suo percorso nell’arte affonda radici nella spiritualità, abbonda di evocazioni all’intimità, alla femminilità ed al paesaggio incontaminato. Con queste propensioni, a lei più congeniali, l’artista ha tenuto molte rassegne a tema, con lusinghieri risultati. Con questo cimento in terra americana Angela Rossi supera un’altra vetta e consolida la crescita della sua dimensione nell’arte. Con lei l’Abruzzo afferma, ancora una volta, una significativa tradizione di qualità nelle arti figurative declinate  “al femminile”, che ormai conta personalità d’indubbio rilievo.

gopalmer@hotmail.com – componente del Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo






RochesterNY


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