Umberto
Ferrelli espone, in ricordo di Anna
Una mostra sul tema femminile, dal 26 luglio
al 25 agosto, nell'abbazia di Santo Spirito
d' Ocre
Santo
Spirito d'Ocre
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26.07.07,
L'AQUILA - C'è modo e modo per ricordare.
Anna viene ricordata con una splendida mostra
personale di Umberto Ferrelli, nell'incanto
delle architetture del monastero di Santo Spirito
d'Ocre. L'abbazia cistercense di Santo Spirito
- si legge nella storia dei Bonanni d'Ocre -
è la terza in ordine di fondazione in
Abruzzo, dopo Santa Maria di Casanova (1195)
e Santa Maria d'Arabona (1208). Il Conte Berardo
d'Ocre, nel 1222, concesse un terreno all'eremita
Placido de Vena per costruire una chiesa. Dal
vescovo amiternino, già nel 1226, Placido
ebbe il permesso di costruirvi un monastero,
di cui sarebbe stato abate. Ma solo nel 1248
Santo Spirito fu accolto nella famiglia cistercense,
come filiazione di Santa Maria di Casanova,
da cui provenne l'abate Ruggiero che ne assunse
la direzione. L'impianto conventuale presenta
l'aspetto d'un monastero-fortezza, edificato
secondo i canoni dell'austera tradizione borgognona.
Santo Spirito è un complesso imponente,
con un'esposizione molto rilevata sulla piana,
dal quale la vista sulla conca aquilana è
davvero magnifica. Il restauro degli anni scorsi
ha restituito all'abbazia gran parte della sua
bellezza originale, salvandone parte degli affreschi
e la singolare essenzialità architettonica
delle costruzioni monastiche cistercensi, dove
i secoli non spengono l'antica atmosfera. E
dove la preghiera, ma anche l'arte e la musica,
continuano oggi a trovarvi un luogo di forte
elezione.

Umberto Ferrelli, "Anna", ritratto
olio su tela.
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In
quell'ambiente denso di spiritualità
e di sobria bellezza, espone Umberto Ferrelli,
artista raffinato che del tema femminile ha
fatto la cifra della sua arte, pittura e scultura.
Il grande mistero dell'universo femminile viene
svelato in questa personale dedicata ad Anna,
dove si sente l'alito della grazia femminile,
della gentilezza e dell'armonia, dove si avverte
il profumo degli sguardi e il colloquio dei
silenzi, il dono l'amore dato e desiderato.
Ma anche la sofferenza interiore, non gridata,
quasi riposta. Insomma la donna, come essa è
nel suo universo, quella seconda metà
del cielo che il pennello dei grandi pittori
hanno impressionato sulle tele, incomparabilmente,
come altrettanto i versi di grandi poeti ne
hanno illustrato l'anima e la bellezza. "Ferrelli
affida al dinamismo cromatico - annota Vincenzo
Jacovino in una nota critica in catalogo - la
densa ed intima sua sensibilità ma ad
esso chiede un riparo per le perplessità
e dubbi esistenziali da cui si sente sommergere.
(
) Il segno, da fluttuante muta dolcemente
in narrazione d'uno stato d'animo, di un'emozione
o sensazione esistenziale. (
)" .
Nelle opere di Ferrelli, annota ancora Jacovino,
non c'è "
solo silenzio, soltanto
solitudine, anche se silenzio e solitudine in
un mondo pieno di chiasso e di sterilità
operativa a volte risultino più eloquenti
delle parole: ma il silenzio che si respira
nelle opere di questo nostro Artista non suggerisce
mai passività, indifferenza, è
conflittuale oppositivo. (
) E', innanzi
tutto, interrogazione dell'esistenza: Eros e
Thanatos, genesi e fine, ribellione e rifiuto
della passività e dell'indifferenza".
Tele
e sculture di Umberto Ferrelli sulla donna evocano
sensazioni ed emozioni. "Un disegno che
si fa veicolo del contenuto, dell'idea che è
forse quella che sta più a cuore dell'Artista
romano", scrive Giacomo Battino, "
un'idea che diventa messaggio d'amore e di pace,
affermato con più referenti, alcuni dei
quali presi in prestito da quel grande serbatoio
che fu e che resta la Magna Grecia e le sue
opere mitiche". Emozioni che saranno evocate
anche con il richiamo lirico dei versi dedicati
alla donna, da Quasimodo "
Non ho
perduto nulla / Perdere è andare di là
da un diagramma del cielo lungo / momenti di
sogni, un fiume pieno / di foglie. Se qui chiamo
/ tu rispondi, memoria amore" a Neruda
"
Mai più nessuna, amore,
dormirà nei miei sogni / Andrai, andremo
insieme dentro l'acqua del tempo / Nessuno viaggerà
verso l'ombra con me / tu soltanto, immortale,
come il sole e la luna
", fino a
Sant'Agostino "
Asciugati le lacrime:
non piangere più se mi ami.", in
contrappunto ai colori ed alle forme esposte.
Davvero un mix d'arte e poesia, come sintetizza
l'originale catalogo curato dallo stesso Artista,
in omaggio ad Anna (1945-2007). Così
hanno scelto di ricordarla, con l'arte e con
la poesia, Carla sua figlia e Tonino il suo
sposo. Un modo per rendere duratura e viva,
con la bellezza delle arti, con le emozioni
della poesia e con la spiritualità senza
orpelli dell'abbazia di Santo Spirito, la presenza
di Anna. Tonino Antonucci, che per tanti anni
con sapienza ha curato la prestigiosa Biblioteca
Provinciale "SalvatoreTommasi" e che
ha donato all'Aquila ed all'Abruzzo l'organizzazione
di preziose esposizioni d'arti figurative di
grandi artisti, consegna agli amanti dell'arte
e delle muse un'ulteriore prova di sensibilità.
L'esposizione apre il 26 luglio e chiuderà
il 25 agosto. Per ricordare Anna, la compagna
d'una vita, immaturamente scomparsa all'alba
del 2007.
*gopalmer@hotmail.com
- componente del Consiglio regionale Abruzzesi
nel Mondo (CRAN)
Curriculum
Goffredo Palmerini