La
musica Etnica Abruzzese conquista
gli States
Nuova missione del gruppo musicale
Discanto, nell'East Coast ed in Michigan
di Goffredo Palmerini *
07.10.07,
L' AQUILA - Sta ormai diventando una
via consueta e familiare per i Discanto,
quella verso gli Stati Uniti d'America.
Il riconoscimento del valore del gruppo
abruzzese, proprio dalle più
qualificate accademie della musica
etnica americana che dunque lo collocano
a livelli d'eccellenza, si evidenzia
nell'invito a tenere una nuova tournée
sull'East Coast, con due puntate nell'interno
degli States, nell'Ohio ed in Michigan.
L'eco positiva ed il forte apprezzamento
raccolti nelle due missioni compiute
l'anno scorso, a marzo e settembre,
stanno consolidando il successo americano,
davvero sorprendente, della musica
etnica abruzzese. I ritmi coinvolgenti,
le singolarità dei suoni e
delle armonie vocali che il complesso
esprime con il virtuosismo dei suoi
strumentisti, sono la cifra dei Discanto.
L'affiatato ensemble è diretto
sin dalla fondazione da Michele Avolio,
artista che della musica popolare
abruzzese e mediterranea ha fatto
la propria religione, affinando la
propria formazione con autorità
insigni nel settore della folk music,
quali Giovanna Marini, Lucilla Galeazzi
e Meredith Monk. Sicché non
si finisce di rientrare in Italia
da una missione che già si
è nuovamente richiesti per
altri concerti. Il gradimento e la
fama dei Discanto si allarga, quasi
sull'onda d'un crescente e regolare
processo di "risonanza".
L'Abruzzo deve stimare questo evento
con orgoglio, tenendo conto che in
certi ambienti musicali di Philadelphia
hanno accesso solo gruppi di lunga
tradizione country, blues, soul e
folk music, insomma esclusivamente
l'anima profonda della vecchia America.
Che vi approdi un complesso di musica
etnica abruzzese è già
di per sé un evento eccezionale,
non spiegabile altrimenti se non per
la qualità del linguaggio musicale
e per la particolarità dei
timbri ritmici.
I
Discanto, in fondo, raccolgono i frutti
d'una certosina ricerca musicale,
faticosa quanto si vuole nel recuperare
dai recessi della memoria orale, tramandata
di generazione in generazione, antiche
armonie, nenie e canti della tradizione
pastorale e contadina abruzzese. Quei
preziosi reperti, raccolti con il
paziente lavoro di anni, sono documentati
in testi trascritti, acquisiti al
repertorio ed interpretati con la
notevole verve espressiva dei musicisti
del gruppo. Il loro è un rilevante
contributo culturale di cui si è
accorta, finalmente e lodevolmente,
anche la Regione Abruzzo. Ha destinato,
infatti, un sostegno economico al
più qualificato gruppo di musica
etnica regionale per questa terza
tournée in Usa. Il successo
raccolto dai Discanto sin dalla loro
costituzione, nel 1995, in tanti concerti
in Italia ed all'estero - Francia,
Olanda e Germania - in registrazioni
radiofoniche e televisive, nei dischi
finora pubblicati ai quali ora s'aggiunge
"Ride la luna", CD in corso
di stampa nell'edizione americana,
trova dunque una consacrazione con
le missioni musicali negli States,
specie nella lunga tournée
che sta per iniziare. Interesserà
New Jersey, Pennsylvania, Ohio e Michigan.
Già impegnativo il primo concerto,
il 30 settembre a Sewell, nell'ambito
dell' Italian Festival al Gloucester
County College. Quindi, sempre nel
New Jersey, il 4 ottobre a Vineland.
In Pennsylvania assai importanti gli
appuntamenti all'università
di Pittsburgh, il 6 ottobre, dove
verrà appositamente realizzato
un documentario sul concerto, e quelli
successivi a Philadelphia - il 9 ottobre
al World Cafe Live ed il 13 al Crossroads
Music - ma particolarmente il 19 con
il concerto dedicato ai membri della
Folksong Society di quella splendida
città della old America.
Si
diceva della penetrazione dei Discanto,
questa volta, dagli Stati sulla costa
atlantica a quelli dell'interno del
Paese. Nell' Ohio il gruppo si esibirà,
il 7 ottobre, nella Butler North Church
a Youngstown. Giusto una puntata nello
Stato del Midwest che evoca le estensioni
agricole a perdita d'occhio coltivate
a cereali. Più organico il
programma degli appuntamenti nel Michigan,
ancora in corso di definizione per
calibrare le tutte richieste. Al momento
è già fissato il più
rilevante impegno, a Detroit, con
un'esibizione all' Italian American
Cultural Society, presso l'imponente
struttura situata nell'hinterland,
a Warren. La conosco, per averla visitata
alcuni anni fa. Vi hanno sede quasi
tutte le associazioni regionali italiane
dell'area metropolitana di Detroit.
Città dell'automobile per antonomasia,
definita "the Motor City",
vi hanno sede General Motors, Ford,
Chevrolet, Crysler e Cadillac, solo
per citare le marche più note.
Negli ultimi venti anni la città
ha subito una dura crisi dovuta alla
ristrutturazione del settore automobilistico,
dalla quale da qualche tempo si sta
riprendendo. La comunità italiana
ha nell'area di Detroit una forte
presenza. Anche la comunità
regionale è cospicua e fortemente
attiva nelle sue articolazioni, con
una Federazione Abruzzese del Michigan
(Fadm) che esprime un componente nel
CRAM e che, di recente, ha aggregato
anche realtà associative anche
dal confinante Stato dell'Ohio. Particolarmente
numerosa la componente peligna, molti
gli originari di Pacentro. Della vivacità
organizzativa della comunità
italiana ne dà prova il centro
di Warren, ampia scuola dismessa e
trasformata a centro sociale, culturale
e sportivo. Nella sala da mille posti
destinata agli spettacoli con ogni
probabilità si esibiranno i
Discanto.
Nelle grandi occasioni, come quella
in programma con il gruppo abruzzese,
si riempie completamente. La formazione
in partenza per gli Usa si presenta
un po' aggiornata rispetto all'organico
classico, per gli impegni di docenza
dei musicisti Germana Rossi e Massimo
Pacella. Il gruppo sarà in
questa occasione costituito da Michele
Avolio (voce, chitarra, bouzouki e
tammorre), Sara Ciancone (violoncello,
percussioni e cori), Antonello Di
Matteo (zampogna, fisarmonica, clarinetto,
flauti e organetto), cui si aggiungono
Luana De Rubeis (violino) e Tiziana
De Angelis (voce e percussioni). Sarà
di certo un successo per i Discanto,
per la loro bravura e perché
alta è l'attesa di eventi culturali
dall'Italia. Con una sottile vena
polemica, neanche tanto velata, spesso
a Detroit ci si lamenta perché
le iniziative culturali dall'Italia
si fermano solitamente sulla costa:
a New York, Boston, Philadelphia e
Washington. L'arrivo dei Discanto
è dunque salutato come un evento
che inverte una tendenza. Non è
da escludere che il gruppo faccia
una puntata in Canada, a Windsor,
appena varcato il ponte Ambassador
sul fiume Detroit, che dà il
nome alla città segnando il
confine tra i due Stati. Anche a Windsor
c'è fame di cultura italiana,
specie di prima mano.
*
gopalmer@hotmail.com
*componente
del CRAM - Consiglio Regionale Abruzzesi
nel Mondo
Curriculum
Goffredo Palmerini