Il
Rapporto Danieli, una vera rivoluzione di forma
e sostanza
Il Vice Ministro agli Affari Esteri inaugura
un metodo di lavoro trasparente e produttivo
L'AQUILA, 24.11.07 - Ho letto con interesse,
sugli organi d' informazione, i riferimenti
sul rapporto del Vice Ministro agli Affari Esteri
con delega per gli Italiani nel Mondo, sen Franco
Danieli, sulle attività del primo
semestre al ministero. Già per sé
il fatto è rivoluzionario, un metodo
che inaugura - nella forma e nella sostanza
- un nuovo corso nell' ordinaria pratica ministeriale
dove tutto finora sembrava conservare una prassi
cristallizzata nel tempo e nello spazio. Il
Vice Ministro Danieli invece porta, come già
dal suo primo giorno di responsabilità
nel settore, una ventata di novità, trasparenza,
razionalità ed efficienza, che mi auguro
possa fare proseliti anche in altri ministeri.
E' un metodo - ma anche uno stile - che si dimostra
rispettoso dei cittadini, che intende dar conto
progressivamente del lavoro svolto riguardo
al programma assunto dal Governo a favore degli
Italiani nel Mondo. Vecchie questioni incancrenite,
come l' inefficienza dell' attuale rete consolare,
l' inadeguatezza dell' informazione Rai all'
estero, il problema della riacquisizione della
cittadinanza, ma anche l' esigenza di riforma
del Cgie e della macchina elettorale per il
voto all' estero, hanno un posto di rilievo
nell' attenzione del Vice Ministro ed in proposte
di lavoro ben definite nei tempi di cantiere.
Insomma, sembra più d' osservare un report
d' una azienda industriale che un rapporto semestrale
- rivoluzionario nel concetto stesso - ministeriale.
Ne
va dato positivamente atto al sen. Danieli,
che nella sua responsabilità politica
ha portato l' esperienza diretta delle tante
attese degli italiani all' estero, per essere
egli stesso stato emigrato, figlio di emigrati.
E infatti l' approccio alle sue funzioni di
governo non poteva che essere adeguato alle
necessità di cambiamento, nella forma
delle relazioni con le comunità italiane
nel mondo e nelle risposte operative agli antichi
problemi. Dunque bando alla retorica, cui ci
aveva abituato un certo modo d' intendere le
relazioni con i nostri connazionali, talvolta
intrisa di paternalismo e vecchie nostalgie,
peraltro spesso non del tutto consapevole del
grande ruolo sociale e culturale che gli italiani
all'estero si sono conquistato con l' ingegno,
la capacità d' impresa e la loro laboriosità
nelle società di tutto il mondo. Porte
aperte, invece, a rapporti maturi ed essenziali
che andassero al cuore dei problemi, ad un pragmatismo
adulto che li affrontasse, con un' operosità
generosa ed attenta quale quella che il sen.
Danieli dimostra d' avere, e con un' attenzione
importante verso i giovani della seconda e terza
generazione dell' emigrazione italiana, attraverso
i quali si potranno opportunamente impostare
- con gli esiti della conferenza internazionale
del 2008 - le nuove politiche per gli italiani
nei cinque continenti, con un respiro che guardi
veramente al futuro.
Va
infine salutata con soddisfazione la disponibilità
all' ascolto ed al confronto, senza schemi di
parte, che il Vice Ministro ha dimostrato nel
primo semestre di lavoro. Sulle tematiche riguardanti
la sua delega bene ha fatto ad ascoltare direttamente,
quando ha potuto con specifiche missioni, le
comunità italiane nel mondo, ma anzitutto
tutti i parlamentari eletti all' estero, di
maggioranza o d' opposizione, con i quali è
auspicabile si stabilisca una collaborazione
che guardi alle questioni concrete ed alle soluzioni
da dare ai problemi, piuttosto che alla replica
degli schemi d' appartenenza tipici della politica
interna italiana. Un buon metodo dunque, quello
di discutere a tutto campo, che farà
sicuramente bene alle scelte da assumere sui
tanti problemi sul tappeto. Con qualche risorsa
in più già appostata dalla legge
finanziaria, con un programma di lavoro già
chiaro negli obiettivi, con il sostegno del
Ministro D' Alema e dell' intero Governo, con
quello del Parlamento mai così attento,
grazie all' opera dei 18 parlamentari eletti
all' estero quantunque ci sia chi tende a sminuirne
la funzione, credo che il Vice Ministro Danieli
possa fare un buon lavoro nel 2007. Darne ogni
sei mesi conto non inaugura solo uno stile trasparente
di comunicazione istituzionale, ma è
anche la miglior garanzia che gli impegni assunti
verso gli Italiani all' estero hanno una loro
verificabile progressione nelle soluzioni ai
problemi.
gopalmer@hotmail.com - * componente del Consiglio
Regionale Abruzzesi nel Mondo
Curriculum
Goffredo Palmerini