Ennio
Morricone, ovvero cinema e oltre.
Il musicista all'Aquila per presentare il
prezioso volume della sua biografia curata da
Gabriele Lucci
Copertina
del libro
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04.12.07
, L'AQUILA - Anteprima all' Aquila per il volume
che ripercorre la straordinaria carriera di
Ennio Morricone. L'Abruzzo ha reso omaggio al
Premio Oscar con un evento promosso dalla Regione
e dall'Accademia dell'Immagine. Dunque una giornata
tutta speciale quella vissuta dal musicista,
tra i più grandi ed amati al mondo, il
26 novembre scorso nella città capoluogo
d'Abruzzo, della quale egli è cittadino
onorario. Appunto per la presentazione, in anteprima
assoluta, del prezioso volume "MORRICONE.
Cinema ed oltre", curato da Gabriele Lucci
ed edito da Electa-Accademia dell'Immagine.
Un libro prezioso per qualità estetiche
e contenuti: praticamente la corposa biografia
del grande musicista, nato a Roma il 10 novembre
1928, che più d'ogni altro artista ha
connotato con l'incanto delle sue colonne sonore
- circa 450 in 46 anni di attività -
il cinema mondiale. Gli avrebbero dovuto far
vincere l'Oscar in più d'una occasione,
ma solo nel 2007 la statuetta gli è stata
conferita "alla carriera" dall'Academy
e consegnata da Clint Eastwood in una cerimonia
commovente. Quasi un risarcimento di ben più
alti meriti. Lo dimostra d'altronde la vita
artistica di Morricone, punteggiata da tanti
riconoscimenti e premi, ma soprattutto dall'unanime
consenso sulla sua genialità musicale.
Musicista tra i più versatili, sensibili
e raffinati, dalle esperienze compositive multiformi,
sin dai primi lavori della lunga carriera diede
prova di raggiungere vette qualitative impensabili
anche negli arrangiamenti, talvolta contribuendo
in maniera determinante al successo di cantanti
e cantautori italiani. Ma solo nel 1961, con
il film "Il federale" di Luciano Salce,
Morricone avvia quella splendida avventura con
una sequenza ininterrotta di composizioni che
ha contrassegnato con il suo estro il cinema
mondiale, regalando all'umanità le più
belle pagine di musica sposata alla settima
arte. Ottaviano Del Turco, il presidente della
Regione Abruzzo ospite della indimenticabile
giornata aquilana, cinefilo e competente cultore
dell'arte cinematografica, ha potuto affermare
senza alcun dubbio che sul talento di Ennio
Morricone tutto il mondo è d'accordo.
" L'Abruzzo - ha commentato Del Turco -
festeggia una delle personalità più
conosciute della storia del nostro Paese. E'
la storia, la colonna sonora della nostra vita
e gli siamo debitori delle forti emozioni che
è riuscito a regalarci".

Incontro alla presidenza
della Regione Abruzzo (nella foto Ennio
Morricone, tra Ottaviano Del Turco e Gabriele
Lucci)
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Si
deve a Gabriele Lucci questo grande risultato,
non solo editoriale. E' per suo merito se l'Accademia
dell'Immagine, scuola d'alta formazione della
quale è stato direttore generale, ha
intrapreso la missione nel campo dell'editoria
in partnership con la più prestigiosa
casa editrice in Europa nel settore delle arti
figurative e dell'architettura, qual è
Electa Mondadori. Con questa "joint venture"
- così l'ha definita l'on. Massimo Cialente,
sindaco dell'Aquila e presidente dell'Accademia
dell'Immagine - Electa ha con le collane Cinema,
affidate alla direzione scientifica di Gabriele
Lucci, aperto un nuovo filone aureo. La serie
dei "Dizionari del Cinema" ha pubblicato
già sette monografie (Western, Animazione,
Musical, Noir, Fantascienza, Fantasy, Erotico)
di enorme successo e ne ha in preparazione altri
tre. Intanto all'estero cominciano ad uscire
le edizioni tradotte nelle più diffuse
lingue. L'elegante volume "MORRICONE. Cinema
ed oltre", con testi in italiano ed inglese,
è l'ultimo della collana "Protagonisti
del cinema", che già aveva visto
uscire la trilogia "STORARO.Scrivere con
la Luce" e "FERRETTI. L'Arte della
Scenografia", quest'ultimo pubblicato qualche
mese prima che Dante Ferretti ricevesse l'Oscar
per il film "The Aviator" di Martin
Scorsese.
La
biografia curata da Lucci ripercorre la straordinaria
carriera artistica di Ennio Morricone, ne rivela
i segreti della cospicua produzione nota e meno
nota, a partire dagli esordi fino ad oggi. Bella
ed intensa la prefazione di Giuseppe Tornatore.
"Ancora oggi (Morricone, ndr) non smette
di sorprendermi
", esordisce il grande
regista, "
E' il suo rapporto con
la musica che non finisce mai di spiazzarmi.
La sua inesauribile energia ispirativa, cui
fa da contrappunto quel piglio umile, distaccato,
quasi distratto
". Splendido il corredo
fotografico, con immagini firmate da Gianni
Berengo Gardin. Completo l'apparato, con testimonianze
sull'opera del Maestro e con una serie di frammenti
di partiture autografe, realizzate appositamente
per il libro, con un ricco richiamo alla sua
creazione musicale oltre il cinema. Correda
il volume un Cd con registrazioni inedite. Davvero
un'opera preziosa che, in fondo, si può
definire un'autobiografia. Ha affermato Lucci
" E' Morricone secondo Morricone".
Assai soddisfatto del risultato è proprio
Morricone, dopo quasi tre anni di lavoro con
Lucci e lo staff dell'Accademia dell'Immagine.
Il Maestro l'ha detto a chiare note in conferenza
stampa nella Sala Rossa nel settecentesco palazzo
Centi, sede della presidenza regionale, con
accanto Del Turco che definiva "storica"
una giornata segnata dalla presenza del grande
compositore e dalla notizia che l'Abruzzo e
la Baviera saranno gambe operative del progetto
europeo "Galileo", operazione da 4
miliardi di euro per l'avveniristico sviluppo
delle telecomunicazioni satellitari.
A
sera l'affettuoso bagno di folla per Morricone,
al cinema Massimo, storica sala con il vincolo
monumentale. L'incontro con il pubblico del
Maestro, con gli interventi di Ottaviano Del
Turco, Gabriele Lucci e Martin Angioni, amministratore
delegato Electa, mentre Giuseppe Tornatore,
fermato dagli impegni sul set, ha affidato ad
un video girato dagli studenti dell'Accademia
dell'Immagine la sua bella testimonianza per
Morricone. Sala colma come un uovo, quasi mille
gli spettatori, un trionfo d'attenzione e d'entusiasmo
sin dal video di presentazione, curato sempre
dagli studenti dell'Accademia, con i fotogrammi
dei più noti film con le musiche dell'artista
(Per un pugno di dollari, Il buono il brutto
e il cattivo, C'era una volta il west, Indagine
su un cittadino al di sopra d'ogni sospetto,
Mission, C'era una volta in America, Nuovo cinema
Paradiso, Sacco e Vanzetti, La sconosciuta).
Davvero emozionante per il pubblico la grande
umanità dell'Artista. Il genio del musicista
s'è espresso in tutta la sua straordinaria
"ordinarietà" e modestia. Nel
tratto delicato, signorile ed umile, tipico
dei grandi uomini. Nel suo conversare gioviale
con gli interlocutori, rispondendo alle spigolature
sul cinema di Ottaviano Del Turco ed alle stimolazioni
di Gabriele Lucci. Con sapiente perspicacia
Lucci ha espunto dal Maestro una nutrita fioritura
di aneddoti, testimonianze e "confessioni"
sulla sua personalità musicale che risente
dell'amore per Bach, Frescobaldi, Monteverdi
e Palestrina, ma anche per Strawinski, Nono,
Petrassi e per il musicista aquilano Carlo Crivelli.
Davvero singolare la garbata capacità
di Morricone nel rispondere agli interlocutori
ed al pubblico, spiegando come egli sia riuscito,
pur nei condizionamenti dei film e dei registi,
ad uscire da quella gabbia ed esprimere una
propria ricerca musicale, il cui primo giudizio
- ha candidamente ammesso il Maestro - è
affidato non ai registi, ma a sua moglie Maria,
partner impareggiabile nella vita ed anche,
a ben vedere, nell'arte. Martin Angioni non
ha fatto velo dell'emozione, parlando d'arte
con Ennio Morricone, ricorrendo a citazioni
di Delacroix. Ma l'affermazione più ghiotta
l'ha riservata in coda al suo intervento, annunciando
l'imminente definizione d'una collaborazione
di Electa con il Museum of Modern Art (Moma)
di New York, che porterà alla pubblicazione
delle collane Cinema negli States e nei Paesi
anglofoni. Un forte riconoscimento per l'eccellenza
del settore editoriale dell'Accademia dell'Immagine
e per la lungimiranza di Gabriele Lucci, sul
cui ingegno Electa non ha avuto dubbi ad investire.
L'indomani,
27 novembre, la presentazione a Roma, alla Casa
del Cinema in villa Borghese. Con Ennio Morricone,
Gabriele Lucci, Martin Angioni, i registi Giuliano
Montaldo e Giacomo Battiato, e con il direttore
della Casa, Felice Laudadio. Davvero un evento
maiuscolo, con un parterre di tutto rispetto.
Molti i protagonisti del mondo cinematografico
e musicale - si evita di citare un lungo elenco
- della cultura e dell'informazione. Moltissimi
gli amici presenti per rendere omaggio al grande
musicista, emozionatissimo. Giuliano Montaldo,
in particolare, ha ricordato con gioia e commozione
il lavoro svolto fin dagli anni sessanta con
Ennio Morricone, sottolineando la grande importanza
che nel cinema riveste il rapporto tra la musica
e le immagini, tra l'autore ed il compositore;
uno scambio la cui rilevanza è rimasta
immutata nel tempo. Poi il regista s'è
soffermato sul film Sacco e Vanzetti, un capolavoro
esaltato dalle musiche di Ennio Morricone e
dalla collaborazione con Joan Baez, autrice
delle Ballate di Sacco e Vanzetti e dell'indimenticabile
"Here's to you". Infine Gabriele Lucci,
perfetto anfitrione, ha invitato Morricone a
regalare in chiusura la recitazione d'una poesia
in romanesco. Morricone, superando la ritrosia,
ha recitato quei versi, ma con le lacrime agli
occhi.
* gopalmer@hotmail.com - Istituto Cinematografico
dell'Aquila
*componente
del CRAM - Consiglio Regionale Abruzzesi nel
Mondo
Curriculum
Goffredo Palmerini