In
lutto la Federazione Abruzzese
del Michigan
Grande commozione per
la scomparsa di Rinaldo
Rotellini, già Presidente
della FADM a Detroit
11.02.08,
L'AQUILA - Scompare Rinaldo
Rotellini, uno degli
abruzzesi più attivi
nell'area di Detroit,
Presidente per quasi un
quinquennio della Federazione
Abruzzese del Michigan (FADM).
Da qualche anno lottava
a fronte alta con una malattia
rara. Eppure ha avuto con
essa una competizione dove
mai si sentiva perdente,
continuando egli a coltivare
i suoi interessi sociali
e culturali, malgrado l'aggressione
alle forze prodotta dalla
terapia cui si sottoponeva.
Quando ne parlava, faceva
più spesso ricorso
all'ironia che alla ricerca
d'un sostegno morale, consapevole
che in quel duello molto
contava la propria forza
interiore. Quella forza
d'animo e quella volontà
determinata che lo hanno
sempre accompagnato, da
quando decise di lasciare
l'Abruzzo, nei primi anni
del dopoguerra, alla volta
degli Stati Uniti d'America.
2004
- Rinaldo Rotellini
con il Sindaco dell'Aquila,
Biagio Tempesta
|
Era
nato nel 1930 a Paganica,
popoloso centro tra i novantanove
castelli fondatori dell'Aquila,
allora da poco privato della
sua autonomia municipale
insieme ad altri sette Comuni
del circondario e forzatamente
annesso alla città
con un decreto regio del
luglio 1927, voluto dal
podestà del capoluogo
Adelchi Serena, diventato
poi Segretario del Partito
Nazionale Fascista e Ministro
dei Lavori Pubblici nel
governo Mussolini, per realizzare
il sogno della "grande
Aquila". Malgrado
le proteste della popolazione,
Paganica fu annessa e perse
anche la sua autonomia civica
che almeno gli serviva a
ben amministrarsi. Ciò
nonostante - e nelle condizioni
difficili degli anni prima
ed appena dopo il secondo
conflitto - l'intraprendenza,
le capacità e la
determinazione avrebbero
comunque consentito al giovane
Rotellini di costruirsi
una prospettiva di vita
dignitosa in Patria, sebbene
i suoi studi fossero limitati
dalle scarne possibilità
come per la gran parte di
famiglie dei suoi coetanei.
Orizzonte
molto stretto, però,
per Rinaldo Rotellini che
infatti, nel 1947, prese
la via dell'America non
appena gli fu possibile,
raggiungendo dapprima il
West Virginia, dov'era
emigrato il padre Francesco,
e tre anni dopo in Michigan,
a Detroit, dove era già
allora consistente la comunità
abruzzese, con corpose presenze
dalla Valle Peligna e dal
Sulmontino, in specie da
Pacentro. D'altronde
quell'area opportunità
ne offriva molte per l'enorme
crescita industriale del
settore dell'auto. Città
dell'automobile per eccellenza,
definita "the Motor
City", Detroit aveva
sterminate fabbriche: General
Motors, Ford, Chevrolet,
Crysler e Cadillac,
solo per citare le più
conosciute, che lì
hanno anche le sedi generali.
In quel periodo di massimo
sviluppo del settore automobilistico,
dopo due anni di servizio
militare prestato in Inghilterra
con la divisa dell'esercito
americano, Rotellini trova
finalmente occupazione alla
General Motors. Senza
restare vittima dell'alienazione
da catena di montaggio,
così ben descritta
da Charlie Chaplin nel suo
capolavoro "Tempi moderni",
dopo il lavoro Rotellini
continuava i suoi studi
seguendo la sua forte inclinazione
tecnica, fino a conseguire
un bachelor in ingegneria
meccanica, che gli ha
assicurato una stimata carriera
come body designer
nel grande gruppo automobilistico.
Molto presente nella vita
associativa della numerosa
comunità italiana,
con una forte passione per
la musica colta e per la
fotografia, Rotellini di
recente cantava anche nel
Coro tedesco, insieme alla
moglie Renate, originaria
del Baden Wurttemberg.
Sin dal primo momento egli
assecondò l'iniziativa
di Natalino Bucciarelli,
corregionale di Goriano
Sicoli, nella costituzione
della Federazione Abruzzese
del Michigan, che vide la
luce nel 1999 e dove primo
Presidente fu appunto l'attivissimo
Bucciarelli. Già
l'anno successivo la Federazione
venne onorata dalla visita
ufficiale del Presidente
della Regione, Giovanni
Pace, mentre si segnalava
con molteplici attività
sociali e culturali, specie
rivolte ai giovani. In particolare,
con un progetto di scambio
di studenti avviato con
i Sindaci della Valle
Subequana e con il Presidente
della Comunità
Montana Sirentina, Giuseppe
Venta.
Rotellini
(al centro) con i
Sindaci della Valle
Subequana
|
Bucciarelli
ebbe solo il tempo d'avviarlo,
per l'immatura sua scomparsa.
Ma da allora una ventina
di giovani dal Michigan
vengono annualmente nella
terra dei padri, nell'area
subequana, ed altrettanti
dall'Abruzzo raggiungono
Detroit, con un mirato programma
formativo e culturale.
Dell'eredità
di Bucciarelli raccolse
il testimone proprio Rotellini,
che poi ha retto la Federazione
per quasi cinque anni, fino
alle prime avvisaglie della
malattia. Benché
sorretto da un grande consenso,
egli ha preferito due anni
fa passare la mano a Gino
Di Carlo, l'attuale
Presidente della Federazione,
al quale ha continuato fino
a qualche giorno fa ad assicurare
fattiva collaborazione.
Struttura associativa molto
vivace, la Federazione ha
fortemente investito nei
giovani - uno dei quali,
Marco D'Aristotile,
è componente del
Consiglio Regionale Abruzzesi
nel Mondo - ed ha ampliato
la sua influenza nell'Ohio,
associando gli abruzzesi
anche di quello Stato. Forte
commozione ha dunque destato
la scomparsa di Rotellini,
apprezzato per la grande
carica umana, per le spiccate
sensibilità sociali,
per le doti organizzative
poste a servizio della comunità
regionale residente nell'area
metropolitana di Detroit.
Del cordoglio della Regione
s'è prontamente fatto
interprete verso la famiglia
e la Federazione del Michigan
il Presidente del CRAM,
Donato Di Matteo, sottolineando
come Rinaldo Rotellini abbia
onorato l'Abruzzo con la
sua vita e con il suo generoso
impegno sociale e culturale.