Arte, cultura, emozioni,
applausi e un gran successo
Il
Premio MAIELLA evento culturale
di alto prestigio
Un vero trionfo il recital
di Daniela Musini su D'Annunzio.

I
Premiati
|
23.05.08
- Ventuno edizioni in cui
sono stati premiati oltre
60 abruzzesi e molisani
residenti "fuori regione"
che si sono distinti per
la loro attività
professionale, artistica,
culturale e sociale. E'
questa la carta d'identità
del Premio Maiella,
organizzato domenica 18
maggio all'Auditorium di
Rho (Milano) dall'omonima
associazione di abruzzesi
e molisani presieduta dal
Domenico D'Amico,
che è anche presidente
della FIAA: Federazione
delle Associazioni degli
Abruzzesi in Italia e componente
del Cram Regione Abruzzo.
Il Consiglio regionale degli
Abruzzesi nel Mondo ha patrocinato
l'evento con la Regione
Lombardia, la Regione Molise,
le sei province delle regioni
Abruzzo e Molise, la Provincia
di Milano e la Città
di Rho.
L'Associazione
"La Maiella" è
stata a sua volta premiata
con una medaglia dal Presidente
della Repubblica Giorgio
Napolitano che, inviando
il suo saluto, ha manifestato
" il suo apprezzamento
per l'iniziativa che contribuisce
a diffondere i valori dell'integrazione
tra le culture e della solidarietà"
La
medaglia è stata
orgogliosamente mostrata
da D'Amico al numeroso pubblico,
fra cui anche i parlamentari
Antonio Razzi e Giuliana
Carlino, entrambi abruzzesi,
uno emigrato da Giuliano
Teatino (Ch) in Svizzera
dove guida la Federazione
degli Emigrati Abruzzesi,
e l'altra originaria di
Scontrone, vicino Castel
di Sangro, (Aq) immigrata
in Lombardia, dove è
stata appena eletta Senatrice.
Presente pure il deputato
neoeletto Vinicio Peluffo
di Rho, capo della segreteria
di Walter Veltroni. Il Molise
è stato rappresentato
dal consigliere regionale
Rosario De Matteis,
mentre il Comune di Rho
dall'assessore Marco
Tizzoni e la Provincia
di Chieti dal consigliere
Valentino Di Carlo.
Presenti diversi sindaci
e amministratori di altri
comuni del territorio rhodense
e una nutrita rappresentanza
anche i rappresentanti delle
associazioni di abruzzesi
di Torino (particolarmente
numerosa), di Padova (presidente
e consiglieri dell'Associazione
Abruzzese "Balbino
del Nunzio"), di Verona
con il presidente Avv. Sergio
Carugno, l'associazione
abruzzese di Aprilia (Latina)
con i giovani Carola Latini
e Emanuele Zanlucchi e la
delegazione della Svizzera
capeggiata da Stevan Terzini
segretario della FEAS (Federazione
degli Emigrati Abruzzesi
in Svizzera.
Nell'edizione
2008 i premi sono andati
al teramano Enrico Di
Nicola, capo della Procura
della Repubblica di Bologna,
a Pescara fino dal 1992
al 2002, e a Franco Santellocco
(originario di Luco
dei Marsi), dirigente industriale
che, fra l'altro, ha guidato
i lavori del gasdotto Eni
dall'Algeria all'Italia,
presidente degli abruzzesi
di Algeria, componente il
Cram e il CGIE per l'Africa),
ma anche ad Antonio Di
Benedetto, psichiatra
nativo di Sulmona per il
quale ha ritirato la medaglia
e la pergamena l'avv. Sergio
Carugno, amico fraterno
del Di Benedetto , e il
giornalista-editore Dom
Serafini, nativo di
Giulianova, trattenuto negli
Stati Uniti per il quale
il Premio è stato
ritirato dal suo rappresentante
a Milano, Dr. Di Santo.
Per
gli altri due premiati assenti:
padre Renato Salvatore
(originario di Ripa Teatina),
Superiore Generale dell'Ordine
dei Ministri degli Infermi
(la Fondazione San Camillo
de Lellis), e l'attore e
regista Edoardo Siravo
(molisano di Roccaravindola)
la consegna avverrà
in altro momento.
La
premiazione è stata
preceduta da uno straordinario
ed applauditissimo recital
di Daniela Musini :"Amore
mio crudele Passioni
fatali e divine creature
di Gabriele D'Annunzio",
in onore del 70mo anno dalla
scomparsa del Vate. Lo spettacolo,
uno dei tanti che l'attrice
e scrittrice abruzzese ha
dedicato al grande scrittore
e poeta pescarese, ha raccolto
un'emozionante ovazione
di consensi come solo la
brava Musini sa incassare
il giro per il mondo. "D'Annunzio
è stato fortunato
ha detto l'attrice,
al termine del recital
perché non mi ha
conosciuta. Non sarebbe
stato il mio primo uomo
ma certamente io sarei stata
la sua ultima donna",
riferendosi alle tante,
sfortunate, donne che il
Vate ha sedotto e abbandonato,
tutte distrutte dal dolore,
durante la sua parallela,
impareggiabile attività
di don Giovanni, che la
Musini ha raccontato nel
recital, leggendo alcune
della più passionali
lettere d'amore che il Poeta
ha ricevuto dalle sue amanti
fra fine 800 e fino al 1938,
anno della sua morte. Ascoltando
la poesia "La pioggia
nel pineto" , magistralmente
declamata dalla brava (e
bella) Musini, il pubblico
ha coperto di applausi l'artista
e, tutti in piedi, ha richiesto
a gran voce il bis a cui
la Musini non ha potuto
sottrarsi dal concedere.
Applausi
meritatissimi per la brava
artista abruzzese che di
recente ha ricevuto in Campidoglio
a Roma il premio Internazionale
"Adelaide Ristori"
chge viene attribuito annualmente
ad un numero ristretto di
artiste di tutto il mondo
Fra
coloro che sono rimasti
stupiti della bravura e
passione dell'artista giunta
a Rho da Pescara il magistrato
Di Nicola che si è
pure commosso per il Premio
ricevuto: "Sono solo
un vecchio magistrato che
ha fatto il proprio dovere
ha detto, nel ricevere
il riconoscimento
e per questo non si dovrebbe
essere premiati. Il problema
è che in Italia non
tutti fanno il proprio dovere".
Gli abruzzesi emigrati "hanno
dato lustro alla propria
terra d'origine; non altrettanto
fanno quelli che sono rimasti
in Abruzzo ha concluso
Di Nicola non sempre
capaci di migliorare la
nostra terra come meriterebbe".
Emozionato,
fino alle lacrime, anche
il patron D'Amico (originario
di Civitella Messer Raimondo
- Ch), a cui il presidente
del Cram Donato Di Matteo,
tramite il suo portavoce
Pierluigi Spiezia,
ha fatto giungere i complimenti
per un Premio "che
è da tempo il più
importante del genere al
mondo ha ricordato
il giornalista e
che avrà sicuramente
lunga vita perché
di abruzzesi in Italia e
nel mondo da premiare per
i loro successi ce ne sono
ancora tantissimi. I nostri
corregionali, infatti, si
sono distinti particolarmente,
nel panorama dell'emigrazione
italiana perché sono
persone serie, laboriose,
di poche parole e molti
fatti".
"C'è
un'altra Italia nel mondo
(decine di milioni fra emigrati
e discendenti) e c'è
un altro Abruzzo nel globo
numeroso come gli attuali
abitanti della regione":
lo ha rivelato il conte
Santellocco, dall'alto
della sua esperienza di
rappresentante dell'emigrazione
abruzzese (Cram) e italiana
(Cgie), nonché impegnato
pure come giornalista e
operatore culturale per
promuovere la cultura italiana
e abruzzese in tutto il
mondo.
Un
graditissimo buffet di prodotti
tipici e bevande abruzzesi
e molisani ha concluso una
giornata che rimarrà
nella memoria del folto
pubblico come una delle
più belle, emozionanti
e importanti manifestazioni
culturali della città
di Rho.
Associazione
"La Maiella"
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Regionale Abruzzesi nel
Mondo