Giu'
il sipario della Perdonanza
Celestiniana
Ela Gandhi tra i protagonisti
della 714^ edizione L'anno
prossimo all'aquila la Settimana
Liturgica nazionale

Il sindaco Massimo
Cialente con Ela Gandhi
e l'ambasciatore del
Niger Mireille Ausseil
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Migliaia
di fedeli all'apertura
della Porta Santa
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Bolla
del Perdono accompagnata
dalla dama
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Fuochi
di apertura sulla
torre civica
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02.09.08
- Migliaia di persone hanno
partecipato alla 714^
edizione della Perdonanza
Celestiniana, la ricorrenza
legata all' elezione al
Soglio pontificio di Celestino
V e all' indulgenza
plenaria concessa a
tutte le persone che ogni
anno attraversano la Porta
Santa della Basilica di
Collemaggio della città
dell'Aquila. In chiusura
delle celebrazioni, l'arcivescovo
cittadino, Giuseppe Molinari,
ha annunciato che l'anno
prossimo - proprio durante
i giorni della Perdonanza
- L'Aquila ospiterà
la 60^ Settimana Liturgica
nazionale.
L'appuntamento, organizzato
dal Centro di Azione
Liturgica e della Conferenza
Episcopale Abruzzese Molisana,
richiamerà in città
circa 1500 di pellegrini
da tutte le diocesi della
Penisola.
La Perdonanza è entrata
nel vivo nel pomeriggio
di giovedì 28 agosto,
con l'apertura della Porta
Santa, a cura del cardinale
Giovanni Coppa, Nunzio
Apostolico emerito della
Repubblica Ceca. Prima del
rito religioso, la Bolla
del Perdono universale del
Pontefice è stata
letta dal sindaco Massimo
Cialente.
Una delle caratteristiche
di questo Giubileo, infatti,
sta nel fatto che è
la Municipalità a
indire la celebrazione detta
della Perdonanza. Questo
perché Papa Celestino
V, poco prima delle dimissioni
(fatto pressoché
unico nella Chiesa), donò
la Bolla alla città,
affinché la custodisse.
Il prezioso documento, restaurato
per la prima volta dieci
anni fa, è conservato
nella stanza blindata della
torre del palazzo comunale
e viene fatto uscire solo
ogni 28 agosto (l'indulgenza
è infatti annuale)
per essere portato a Collemaggio,
per poi essere riconsegnato
alla Municipalità
il giorno successivo.
Al corteo che ha preceduto
l'apertura della Porta Santa
erano presenti l'ambasciatore
del Niger, Mireille Ausseil,
insieme ad Ela Gandhi
- nipote del Mahatma
- una delle protagoniste
di questa 714^ edizione.
Presente anche il sottosegretario
al ministero del Lavoro,
Eugenia Maria Roccella,
in rappresentanza del Governo.
In testa al corteo ha sfilato
la fanfara dell'Esercito
dei Granatieri di Sardegna.
Di seguito, i rappresentanti
istituzionali e i gonfaloni
degli enti locali. A questo
punto, sono partiti i gruppi
storici (Arcieri Virtus
Sagittae, Sbandieratori
città dell'Aquila,
Uomini d'Arme e gruppo
storico di Ocre),
con i costumi rinascimentali
e i costumi medievali. Hanno
sfilato anche i rappresentanti
dei aquilani (San Pietro,
Santa Giusta, San Marciano
e Santa Maria Paganica)
insieme alla Dama della
Croce, Maria Elena Cosenza.
In coda al Corteo, la Dama
della Bolla, Giorgia
Ballestrazzi, e il Giovin
Signore, Riccardo De
Luca, con il sindaco
Cialente. Il corteo è
stato chiuso dai Carabinieri
in moto in alta uniforme.
La Porta Santa della Basilica
di Collemaggio è
stata chiusa venerdì
29 - giorno della decollazione
di San Giovanni Battista
- dall'arcivescovo dell'Aquila,
Giuseppe Molinari, al termine
della Santa Messa delle
18.
La Bolla del Perdono è
rientrata al Comune con
il corteo storico di chiusura.
Fabio Iuliano
(addetto stampa del Comitato
Perdonanza)