ABRUZZO
GRAN RISERVA, UN NUOVO LIBRO
DI GOFFREDO PALMERINI
Un
viaggio in punta di penna
con personaggi, eventi civili
e culturali, tra l'Abruzzo
e il mondo
di
Fabrizio Caporale
*
29.01.09
- L'AQUILA - Squadra che
vince non si cambia. Lo
dicono tutti gli allenatori
delle squadre che primeggiano.
Ma è anche un'espressione
che costituisce il filo
conduttore del pensiero
delle persone che, con intelligenza
e con spirito lodevole,
hanno una sapiente capacità
di seguire una linea che
porta a risultati profondi
e significativi. Come quello
di unire persone che vivono
in diversi continenti, ma
che hanno un collegamento
importante quale quello
delle origini comuni.
E' proprio con questo spirito
che, a fine d'anno, per
le Edizioni Libreria Colacchi
dell'Aquila, è uscito
ABRUZZO GRAN RISERVA,
un nuovo libro di Goffredo
Palmerini. Verrà
presentato ufficialmente
il 30 gennaio nella Sala
delle Assemblee della Cassa
di Risparmio, che custodisce
preziose tele di artisti
italiani, dal Cinquecento
al Settecento; uno degli
ambienti culturali più
apprezzati, al centro della
città e dunque un
luogo appropriato per l'illustrazione
della seconda fatica di
Palmerini, nella ricerca
di un rapporto sempre più
stretto tra gli Abruzzesi
che vivono nella loro terra
e quelli che abitano oltre
Oceano o nell'emisfero australe.
La prosecuzione naturale
di "Oltre Confine",
il lavoro che l'autore aquilano
(di Paganica) dette alle
stampe qualche tempo fa,
che ha riscosso un successo
eccellente. "Oltre
confine" ha avuto proprio
il grande pregio di testimoniare
quanto interesse esiste
nei vari Paesi del mondo
su ciò che accade
in Abruzzo, come siano altamente
considerati gli abruzzesi
all'estero e come potrebbe
essere estremamente piacevole,
per gli emigrati e le loro
famiglie, poter visitare
la terra di origine, pronta
ad accogliergli come meritano.
"Abruzzo Gran Riserva"
ha la stessa filosofia del
libro "padre",
ma scende ancora più
a fondo di tematiche attuali
e di rilevante interesse.
Molto fine la veste grafica,
belle le immagini, un completo
apparato riporta le testate
giornalistiche, indici di
nomi e luoghi corredano
il volume, una silloge in
210 pagine di articoli pubblicati
da marzo 2007 ad aprile
2008 sulla stampa italiana
nel mondo, questa volta
davvero nei cinque continenti.
La prefazione è firmata
da una personalità
d'indubbio prestigio nel
campo del giornalismo italiano,
Angelo Paoluzi, origini
abruzzesi, già direttore
di Avvenire, succeduto alla
guida del quotidiano cattolico
all'aquilano Angelo Narducci
quando questi, nel 1979,
fu eletto al Parlamento
europeo. Una vita trascorsa
nel giornalismo, dapprima
come corrispondente in Germania
e Francia, quindi
come inviato speciale in
diversi Paesi del mondo
prima d'approdare alla direzione
del quotidiano della CEI,
Paoluzi è un profondo
conoscitore dell'emigrazione
italiana, della sua storia
e della sua cronaca, proprio
in virtù della cospicua
esperienza maturata a contatto
con le comunità italiane
in Europa e nel mondo. Scrittore
e poeta, Angelo Paoluzi
è ora docente universitario
ed insegna Giornalismo alla
LUMSA. La sua prefazione
ad ABRUZZO GRAN RISERVA,
sin dalle prime righe, parte
infatti dal profondo delle
esperienze vissute accanto
agli emigrati in Germania,
risalenti alla metà
degli anni Sessanta.
"I
reclutatori - scrive
Paoluzi nella prefazione
- si contendevano gli
abruzzesi. Fritz era incaricato
da un'azienda mineraria
tedesca di "missioni"
in Italia per trovare, specialmente
in Abruzzo, mano d'opera
fidata da impiegare nei
vari settori, dall'estrazione
al trasporto dei materiali.
Lo conobbi a metà
degli anni '60, in occasione
di una delle tre inchieste
giornalistiche che condussi
in Germania e in Olanda
(ero allora corrispondente
da Bonn de "Il Popolo")
sui "lavoratori ospiti"
- "ospiti" perché
i sindacati locali garantivano
per loro e li proteggevano
- che, nel quadro di un
accordo sulla mobilità
dei prestatori d'opera comunitari,
dal nostro Paese emigravano
verso uno di quelli del
MEC (gli altri allora erano
soltanto cinque). In un
italiano abbastanza comprensibile,
e condito da qualche espressione
delle nostre parti, mi parlò
con rispetto degli abruzzesi
che aveva conosciuto nel
corso degli anni e con affetto
dell'Abruzzo intero, dove
- mi rivelò - trascorreva
ogni anno qualche settimana
di vacanza con la famiglia.
Deplorava soltanto la circostanza
di riuscire ad assoldare
quote sempre minori dei
miei conterranei, da una
parte perché c'era
concorrenza fra le industrie
interessate, dall'altra
in quanto il tasso di immigrazione
stava diminuendo. Anche
da noi cominciava il miracolo
economico, favorito - sarà
bene ricordarlo - dai sacrifici
e dalle rimesse dei "Gastarbeiter".
(
)
La premessa è
forse lunga - annota
ancora Paoluzi - ma serve
a chi scrive per motivare
un apprezzamento professionale
per il lavoro di Goffredo
Palmerini, ABRUZZO GRAN
RISERVA. Per la ricchezza
di un contributo che permette
di dare notizia all'altro
Abruzzo sparso nel mondo
di ciò che fa l'Abruzzo
rimasto in Italia, e viceversa.
In un fecondo scambio di
informazioni, talvolta all'apparenza
minori, ma che sono quanto
meno lo sfondo familiare
di una ricerca di identità
e di appartenenza, mai degenerata
in chiusura di tipo etnico.
Negli articoli, nei resoconti
e nelle cronache di Palmerini
passa un universo che rischierebbe
altrimenti di restare sconosciuto
o relegato in precarie testimonianze.
ABRUZZO GRAN RISERVA
segue e completa OLTRE CONFINE,
la felice iniziale intuizione
di Palmerini di raccogliere
in volume i suoi contributi
disseminati nei "cartacei"
e nei media radiofonici
e televisivi di lingua italiana
sparsi per il mondo, e di
cui in pochi conoscevamo
l'esistenza. Indirettamente,
quindi, l'autore fa opera
di informazione anche su
una realtà che non
è indifferente agli
interessi nazionali, quando
si pensi che quegli strumenti
di informazione possono
aver influenza sull'elezione
dei nostri rappresentanti
nelle circoscrizioni estere:
deputati e senatori - in
qualche caso accorti amministratori
di testate o audiovisivi
- che contribuiscono alla
dinamica della politica
italiana. (
)
Il contributo fornito
da Palmerini - conclude
Paoluzi - si inserisce
nella tenace opera di diffusione
dei valori di una cultura
propria, senza isterismi
localistici (se ne hanno
sufficienti e negativi esempi,
purtroppo, oggi in Italia).
Una cultura cui sul versante
letterario appartengono,
per l'epoca nostra, Ignazio
Silone, Mario Pomilio, Ennio
Flaiano, Gennaro Manna,
Angelo Narducci, Vittoriano
Esposito e gli ingiustamente
dimenticati Pasquale Scarpitti
ed Eraldo Miscia. Il merito
di ABRUZZO GRAN RISERVA,
come del resto del precedente
OLTRE CONFINE, è
di fare memoria, e di farla
con un lessico di eccellente
natura. E' lecito auspicare
che esso trovi imitatori
e, come periodico regesto,
di seguire l'autore in altre,
future fatiche".
Il volume raccoglie trentasette
articoli su vari argomenti
d'interesse generale (il
riscaldamento del pianeta,
la visita del Presidente
Napolitano alla Scuola della
Guardia di Finanza, la spedizione
alpinistica sul Karakorum,
il turismo religioso in
Abruzzo), su abruzzesi illustri
(Maria Federici, Angelo
Di Ianni, Mario Fratti,
Nicola Perone, Rinaldo Rotellini,
Marcello Mariani, Silvia
Giampaola e i "naturalizzati"
Ondina Valla e Vittorio
Antonellini), sui meeting
degli abruzzesi all'estero
(in Tasmania e Sud Africa),
su eventi culturali in Italia
(Notte Noir, Ennio Morricone
e Gianni Berengo Gardin,
la Cineteca dell'Istituto
Cinematografico dell'Aquila,
sulle mostre di pittura
di Michelangelo Antonioni
e Umberto Ferrelli, l'esposizione
delle Macchine di Leonardo
da Vinci) ed all'estero
(le icone del jazz a Rochester
con la pittrice Angela Rossi,
la tournée in Argentina
e Brasile dell'Associazione
MUSICA PER LA PACE ed il
tour negli States del gruppo
di musica etnica DISCANTO),
su premi letterari ed altri
riconoscimenti ai vincitori
(Premio Internazionale Emigrazione,
Premio giornalistico "Guido
Polidoro", Premio Zirè
d'oro "Angelo Narducci").
Insomma, un caleidoscopio
di argomenti, ciascuno fecondo
di stimoli, interessi e
curiosità, descritti
con dovizia di richiami,
con una prosa fluida ed
avvincente, alta stilisticamente.
In appendice, infine, il
volume riporta la cronaca
d'un Evento speciale
promosso dalla Municipalità,
tenutosi nell'aula consiliare
del Comune dell'Aquila
che per quasi trent'anni
ha visto protagonista Goffredo
Palmerini come amministratore
civico. Moltissime le testate
- on line, giornali, magazine
e periodici, tutti annotati
in appendice - che nel mondo
hanno ospitato i contributi
dell'autore. Dalle Americhe
all'Australia, dall'Africa
all'Asia, fino alla vecchia
Europa, questi i Paesi dove
le nostre comunità
hanno potuto seguire sulla
stampa in lingua italiana
locale le "annotazioni
e spigolature" di Palmerini:
Canada, Stati Uniti, Messico,
Repubblica Dominicana, Venezuela,
Brasile, Perù, Cile,
Argentina, Uruguay, Australia,
Sud Africa, Indonesia, Belgio,
Germania, Lussemburgo, Svizzera,
Spagna, Danimarca e Irlanda.
E' proprio l'autore, nella
premessa al volume datata
25 aprile 2008, a motivarne
l'origine. "Se la
pubblicazione di OLTRE CONFINE
fu determinata (
)
da un desiderio di documentazione
(
) - scrive Palmerini
- questo volume vede invece
la luce per l'interesse,
del tutto inatteso e persino
inimmaginabile, che quel
libro ha suscitato in Abruzzo
e sopratutto tra le comunità
italiane nel mondo. Tante
le testimonianze, non di
semplice cortesia. Come
le lusinghiere recensioni
su giornali e riviste. Sono
state di certo un forte
incoraggiamento a continuare
questo particolare dialogo
a distanza tra l'Abruzzo
dentro e fuori dei confini
del nostro Paese. Una comunità
di quasi un milione e trecentomila
abruzzesi, quanti ne sono
nella nostra regione, che
all'estero esprime il meglio
di sé in ogni campo
- civile, sociale, culturale,
professionale ed imprenditoriale
- con un'inusitata capacità
di coesione associativa
e d'un ruolo nelle società
d'ogni Paese d'emigrazione
ammirato e rispettato.
Nasce così ABRUZZO
GRAN RISERVA. Devo quindi
questa seconda pubblicazione
al gradimento della precedente
da parte di tante persone,
dentro e fuori l'Italia.
Voglio qui citare, per brevità
e rispetto, solo quelle
di Personalità che
rivestono pro tempore responsabilità
istituzionali, chiedendo
venia a tutti gli altri.
Non vi indulgo per orgoglio,
quanto per aver ricavato
dal loro parere la convinzione
d'una utilità, finanche
più estesa d'ogni
supposizione, d'un tal modo
d'entrare in relazione con
le nostre comunità
all'estero, attraverso la
locale stampa italiana.
Peraltro, mai avrei immaginato
quanta attenzione l'Abruzzo,
attraverso alcuni eventi
e personaggi, avrebbe guadagnato
sulle pagine di tanti giornali
e periodici all'estero,
spesso di grande diffusione
e di consolidato prestigio.
Dunque, gli apprezzamenti
sono stati davvero uno stimolo
a migliorare l'impegno,
ad ampliarlo, a strutturarlo.
Ringrazio il Ministro degli
Esteri, on. Massimo D'Alema,
ed il suo Vice Ministro
con delega agli Italiani
nel Mondo, sen. Franco Danieli,
per aver notato e condiviso
l'impegno, quindi i Parlamentari
eletti nelle Circoscrizioni
estere, in primis l'on.
Mariza Bafile, che mi ha
reso il privilegio di scrivere
la nota introduttiva di
OLTRE CONFINE e d'essere
intervenuta, nel luglio
dello scorso anno, alla
presentazione del volume
all'Aquila. (
)".
Alla presentazione di ABRUZZO
GRAN RISERVA interverranno
il Sindaco dell'Aquila,
Massimo Cialente,
e l'assessore alla Cultura
Anna Maria Ximenes,
Liliana Biondi, docente
alla Facoltà di Lettere
dell'Università dell'Aquila,
e Angelo Paoluzi.
Coordinerà Mario
Narducci, direttore
di TvUno (network che trasmette
in streaming anche all'estero).
Sarà presente l'autore,
il primo ad aver trovato
nella comunicazione quel
collegamento Abruzzo-Resto
del mondo, che è
mancato per tanto, troppo
tempo.
Goffredo Palmerini è
nato all'Aquila nel 1948.
Per tre decenni è
stato Consigliere, Assessore
e Vice Sindaco della città
Capoluogo d'Abruzzo. Sempre
impegnato nel settore culturale,
attualmente è vice
Presidente dell'Istituto
Cinematografico dell'Aquila,
Consigliere d'Amministrazione
di Abruzzo Film Commission
e membro dell'Istituto abruzzese
di Storia della Resistenza
e dell'Italia contemporanea.
Nel 2008 è stato
insignito del Premio "Zirè
d'oro", quale Personaggio
dell'Anno per la sua attività
sulla stampa italiana all'estero,
e del Premio Internazionale
"Guerriero di Capestrano"
per l'opera di diffusione
della cultura abruzzese
nel mondo. Vincitore nel
2007 del XXXI Premio Internazionale
Emigrazione, sezione Giornalismo,
in via occasionale collabora
con alcune Radio all'estero
che trasmettono programmi
in lingua italiana. Da diversi
anni svolge un'intensa attività
di relazione con le comunità
italiane e dal 2006 è
componente del Consiglio
Regionale Abruzzesi nel
Mondo (CRAM).
*
fabrizio.caporale@comune.laquila.it
-
Ufficio Stampa e Comunicazione
del Comune dell'Aquila
****************