Mia
Divina Eleonora e
DAnnunzio, secondo
Daniela Musini
Alla
Dante dellAquila presentato
il volume su Eleonora Duse
delleclettica scrittrice-attrice
abruzzese
da
sinistra, Daniela
Musini, Flavia
Stara e Liliana
Biondi
(foto Franco Soldani)
|
20.03.09
- L'AQUILA-“ Spumeggiante
l' inizio di stagione della
Dante dell'Aquila,
in tutti i sensi. Ci sta
proprio bene. Tra l'altro,
il 2009 segna il 120° anniversario
della Societa', istituzione
culturale fondata nel 1889
da un gruppo d'intellettuali
guidati da Giosue' Carducci,
da sempre tra le piu' prestigiose
nella promozione e diffusione
della lingua italiana nel
mondo attraverso le sue
centouno sedi in Italia
e ben oltre quattrocento
all' estero. Evento tutto
speciale, dunque, quello
promosso dal Comitato aquilano.
Ricostituita un decennio
fa dopo un periodo d' inattivita'
grazie a Bruno Sabatini,
medico scrittore poeta e
pittore, la Dante
aquilana ha preso poi il
largo con una notevole fioritura
di attivita' di grande
rilievo culturale sotto
la presidenza di Liliana
Biondi, docente insigne
nell' ateneo del capoluogo
abruzzese. Dunque, questa
iniziativa inaugurale della
stagione s' incastona degnamente
nella sua migliore tradizione.
Non casuale la data, il
12 marzo, giorno di nascita
di Gabriele D' Annunzio.
Non indifferente l' anno,
lungo il quale dal 2008
si stanno dispiegando diverse
iniziative di rilievo per
celebrare il 150° anniversario
della nascita di Eleonora
Duse e settantanni
dalla morte del Vate.
All' Aquila, per l' appunto,
con un evento e con un interprete
d' eccezione, Daniela
Musini, che delle due
somme figure, l' una del
teatro l' altra della letteratura
italiana, e' appassionata
studiosa e sensibile interprete.
Sicche' anche per L' Aquila,
citta' di colta tradizione
drammatica, il giorno giusto
e' arrivato per la presentazione
del volume "Mia
Divina Eleonora",
piece teatrale in due atti
di Daniela Musini scritta
nel 2003, piu' volte premiata
- Premio Garcia Lorca
di Torino, Coppa Sarah Ferrati
2008 per Autori di teatro,
targa di bronzo al Premio
Firenze - e di recente
pubblicata per i tipi dell'
Editore Ianieri
di Pescara.
Qualificato
ed attento il pubblico presente
nella Sala delle Assemblee
della Carispaq. La presidente
della Dante, Liliana
Biondi, inquadrato l'
evento nel contesto delle
richiamate celebrazioni,
non ha mancato di sottolineare
cosa abbiano rappresentato
Eleonora Duse nella storia
del teatro e Gabriele D'
Annunzio nella storia della
letteratura. "Con
un'attenta ricerca di documenti
- ha affermato Liliana Biondi
commentando il testo teatrale
- con sensibilità d'animo
affine a quello della mitica
artista, Daniela
Musini ambienta
il dramma in una stanza
d' albergo di Pittsburgh,
negli Usa, il giorno stesso
della morte della Duse (il
21 aprile 1924), e ripercorre
vicende, personaggi e persone
che hanno segnato la vita
umana e artistica dell'
attrice, tra cui Arrigo
Boito, Sarah
Bernhardt e Gabriele
D' Annunzio. Proprio
quest' ultimo, nel dedicarle
un esemplare delle sue
Elegie romane, scrisse
"Alla divina Eleonora
Duse". Affine,
per ambientazione, all'
Eleonora Duse di
Mario Fratti,
del 1967, tradotta dall'
inglese nel 2007 da Emanuela
Medoro a cura
della Presidenza della Provincia
dell' Aquila, Mia
Divina Eleonora di
Daniela Musini
si caratterizza per la sensibilita'
della lettura, tutta femminile,
dell' animo della Duse (il
colloquio si svolge infatti
tra la Duse e la fedele
Madeleine), incline ai sentimenti
e alla memoria".
Copertina
del volume
|
Dopo
l' introduzione della Biondi,
la presentazione del volume
"Mia Divina Eleonora"
e' stata curata con
dovizia d' argomenti filologici,
storici, artistici e letterari
da Flavia Stara,
docente di Filosofia dell'
Educazione all' Universita'
di Macerata e socia
della Dante del capoluogo
abruzzese. Studi accademici
in Pedagogia presso l' ateneo
aquilano, laurea nel 1987,
Flavia Stara ha poi
conseguito due master negli
Stati Uniti, dapprima alBoston
College quindi all'
Harvard University,
in Lingue e Letterature
Romanze. Ordinaria in discipline
filosofiche, per la sua
formazione la prof. Stara
naviga con elegante padronanza
nel mare delle letterature
europee e degli Autori che
le hanno maggiormente connotate.
Ricca di riferimenti biografici
e d' argomenti psicologici
la sua comunicazione su
Eleonora Duse, sulla
traccia della voce dell'
artista nei dialoghi della
bella piece della Musini,
e quindi sulla vicenda umana,
artistica e storica della
piu'grande musa del teatro,
attraverso la sua profonda
e tormentata relazione sentimentale
con Gabriele D' Annunzio.
Davvero galeotto il libro
della Musini, consentendoci
di compiere un singolare
viaggio dell' anima nella
storia d' amore tra due
personalita' rilevanti
dell' arte drammatica e
della letteratura italiana,
alimentatesi reciprocamente
fino a raggiungere, l' una
sulle scene l' altro nelle
opere letterarie -
romanzi, liriche e drammi
- vette d' espressione senza
pari. "Senza l'
apporto della sua anima
e della sua arte - scrive
Daniela Musini nella nota
introduttiva al volume -
i capolavori teatrali
dell' Imaginifico non sarebbero
mai stati creati dalla sua
pur fervida e versatile
penna". Lo ha confermato
Flavia Stara, sottolineando
come quello della Duse per
D' Annunzio fosse veramente
un grande amore, mai finito
anche dopo la fine della
relazione, durata otto anni
dal 1896 al 1904. Altrettanto
grande per il Vate, quell'
amore, anche se vissuto
a modo suo. Ne e' d' altronde
custode e testimone il Vittoriale
a Gardone Riviera, dove
D' Annunzio espose i ritratti
di due sole donne: sua madre
ed appunto Eleonora. Un
testo teatrale ben scritto
ed avvincente "Mia
Divina Eleonora". Vi
si avverte, a parere di
Flavia Stara, tutta la vicinanza
spirituale dell' autrice
alla Duse. Nell' opera della
Musini, l' esteta D' Annunzio
diventa un avventuriero.
Egli che e' mito, coltiva
il mito e si esprime nella
piece con tutto il sapore
decadente possibile, "mentre
la Duse vive i suoi sentimenti
d' amore con una sete di
speranza assoluta, oppure
di assoluta disperazione".
Daniela
Musini nel suo
recital
(foto Franco Soldani)
|
Fin
qui la presentazione. E
gia' sarebbe bastato per
una grande serata. Ma Daniela
Musini non sarebbe stata
se stessa, senza una sua
performance. Donna dal "multiforme
ingegno" avrebbe detto
Omero, che si supera sempre
e continuamente sperimenta,
ella va oltre la scrittrice,
la studiosa, la musicista,
l' attrice, fino a diventare
l' interprete sensibile,
palpitante, sensuale, raffinata
e vitale dei suoi personaggi.
In questo caso di Gabriele
D' Annunzio, con cui condivide
l' Abruzzo come terra natale
- Daniela Musini e' nata
a Roseto degli Abruzzi e
vive a Pescara - con un'
affezione profonda per la
vita, le opere e l' estro
straordinario del piu' fecondo
scrittore del Novecento.
Ecco dunque esprimersi l'
interprete, un pianoforte
che suona musiche di Debussy
e Chopin in sottofondo,
e Daniela Musini declamare
versi dannunziani tratti
dal suo "Omaggio
all' Imaginifico",
uno spettacolo recital-concerto
portato in giro per il mondo.
Freme, la Musini, mentre
recita le liriche dannunziane
"Sera fiesolana",
e poi "L' onda",
poesia poco nota ma cosi'
ricca d' innovazioni linguistiche
e d' acrobazie onomatopeiche
cosi' tipiche del Vate,
quindi il capolavoro poetico
"La pioggia nel
pineto". Palpita,
la Musini, esprimendo con
appassionato sentimento
il senso piu' profondo della
poetica dannunziana, vibrante
e soffusa la voce
dell' attrice mentre dispiega
tutti i registri delle emozioni.
Bella ed elegante, ammalia
il pubblico, lo conquista
con un' interpretazione
che valica il virtuosismo
e si conficca nell' anima.
Una vera apoteosi di bravura,
che si scioglie liberandosi
in applausi scroscianti.
Davvero una grande artista,
Daniela Musini. Non si ferma
all' epidermide la sua recitazione,
muove con grazia ed intensita'
le corde piu' remote dell'
anima. Una bella performance.
Si sente che per lei D'
Annunzio non e' solo la
scaturigine dei versi che
declama, ma e' l' essenza
stessa del Poeta presente
che palpita attraverso la
sua voce. Una specie di
metempsicosi, o qualcosa
di assai prossimo.
Due
lauree, in Lingue e Letterature
straniere e in Lettere Moderne,
musicista diplomata in pianoforte,
alla verve creativa di scrittrice
(I cento piaceri di
D' Annunzio - Lucrezia Borgia.
Misteri, intrighi e delitti)
e di autrice teatrale (cinque
i suoi testi per il teatro),
Daniela Musini associa
un formidabile talento d'
attrice, anzi di interprete
di rara sensibilita' . Il
tema della donnae' quello
che piu' l' intriga, anche
nella sua attivita' in
incontri e conferenze sulla
poesia al femminile. Come
pure sulla seduzione, con
le donne piu' importanti
nella storia: Cleopatra,
Messalina, Lucrezia Borgia,
Madame de Pompadour e Mata
Hari, per citarne alcune.
Attualmente sta appunto
scrivendo una biografia
di Messalina. "Self
made woman", Daniela
Musini cura direttamente
la programmazione, in Italia
ed all' estero, dei propri
recital e degli spettacoli
teatrali. Con tre di essi
sta girando il mondo: "Omaggio
a l' Imaginifico",
dove l' attrice declama
suggestivi brani tratti
dalle piu' belle opere del
Vate; "Amori
e fulgori di Gabriele D'
Annunzio",
in cui da' corpo e voce
a sette donne, le piu' amate
dal Poeta; infine "Gabriele
ed Eleonora. Una passione
scarlatta",
lacerti dell' appassionata
e tormentata relazione dello
scrittore, drammaturgo e
poeta con la Duse, la piu'
grande attrice teatrale
di tutti i tempi.
Queste
sue tre produzioni Daniela
Musini ha portato all' estero,
negli Istituti italiani
di Cultura di Istanbul,
Berlino, Ankara, Kyoto,
Varsavia, Colonia, L' Avana
e Lione, con grandi
successi di pubblico e critica.
Prossime altre missioni
culturali a San Pietroburgo,
Amman, Lisbona
e Seul. Poi di
nuovo in Polonia,
in occasione del 160° anniversario
della morte di Chopin. A
maggio Daniela Musini sara'
di nuovo a L' Avana
per un recital-concerto
al Gran Teatro della
capitale cubana, su invito
del Ministero della Cultura
d' intesa con l'Ambasciata
italiana nello Stato caraibico
che gia' lo scorso novembre
volle l' artista per la
Settimana della Cultura
italiana. In occasione del
suo prossimo recital all'
Avana sarà apposta una
targa commemorativa che
ricorda il trionfo artistico
di Eleonora Duse proprio
in quel teatro, con "La
citta morta" di D'
Annunzio, durante la
sua ultima tourne', nel
1924. Per celebrare l' evento,
la Musini portera' a Cuba
il recital-concerto "Gabriele
ed Eleonora. Una passione
scarlatta",
e recitera' in spagnolo.
Tra i riconoscimenti
tributati a Daniela Musini
si citano il Premio Internazionale
"Donna dell'anno
2008 per la Cultura",
a lei consegnato l' anno
scorso a Lugano dall'Associazione
Internazionale Universum,
ed il Premio Internazionale
"Adelaide Ristori",
conferitole per particolari
meriti artistici e culturali
in Campidoglio, a Roma.
Dunque un' artista poliedrica
e versatile, Daniela Musini,
che porta nel mondo la cultura
italiana attraverso la vita
e le opere di Gabriele D'
Annunzio, i suoi amori ed
i suoi personaggi. Non mancando
d' annotare, con orgoglio
tutto abruzzese, che dopo
Dante Alighieri e' proprio
Gabriele D' Annunzio lo
scrittore piu' conosciuto
all' estero. E del Vate
lei e' ormai la Musa piu'
acclamata.
17
marzo 2009
gopalmer@hotmail.com