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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Marina Salvadore

150 ci sembrano pochi. A Giugliano festeggiamo addirittura il 212.mo !!!

15.03.2011 - Se non fosse vergognoso sarebbe addirittura esilarante: il più grande comune della provincia italiana, Giugliano in Campania, celebrerà il 150.mo italiota addirittura inneggiando ai giacobini; più che un 150.mo abbonderanno, da veri smargiassi, addirittura con un 212.mo, relativo praticamente a quando l’Italia era ancora uno sputo nell’universo utopico e senza traccia negli annali astrali dell'Akasha!
Leggo, da programma, infatti: “Ore 20:30 (Sala Teatro del 1° Circolo di Piazza Gramsci) Rappresentazione teatrale dal titolo “Lenor vita di Eleonora Pimentel
Fonseca
con i ragazzi del Teatro di Dioniso diretti da Teresa Barretta" … passi la kermesse simbolica diurna del 17, a cura della Pro Loco Domitia che precederà questa inappropriata: ritrovo con tricolori, trombettelle e putipù nel parco archeologico e ambientale di Liternum, luogo altamente simbolico dell’Elmo di Scipio, purtroppo introvabile come il Graal e la spada Excalibur… ma che c’entra l’illuminata ‘onna Leonora con il Risorgimento? 'onna Leonora: straniera, un po' zoccola che ancora "abbàlla 'n'gopp'o Triàtro" patrocinata dal Comune di Giugliano. Complimenti vivissimi all'ignoranza dei patrocinatori convinti che l'effimera Repubblica Napoletana del '99 faccia pendant con questa Repubblica!
E’
lapalissiano che ogni municipalità, ente, associazione istituzionalizzata concorra di questi giorni all'accaparramento dei notevoli fondi stanziati a cani e porci per le celebrazioni di un 150.mo della Retorica che, in sostanza, nessuno ha desiderio di celebrare! Si tratta di accaparrarsi soldi, soldoni e soldini in pagnotte o briciole a cui nessuno vuol rinunciare ritenendosi, nel caso, un "povero fesso" e preferendo, senza dignità, riformarsi all'immagine solita dell'"assistito meridionale", servo del padrone.
Non é un caso, infatti, che il fior fiore delle celebrazioni unitarie e garibaldiote conosca proprio al Sud il suo massimo "splendore", con un florilegio immaginifico di baccanali tricolorati, pagati a quei saltimbanchi e "intellettuali" che scendono in piazza a protestare per i "tagli alla Cultura"... Incredibile!...
Altrove... e mi riferisco particolarmente al Veneto e alla Lombardia - ovvero a quel nord contro cui i meridionali lanciano anatemi quotidiani post-garibaldini - hanno più dignità di noi e molte municipalità ed istituzioni pubbliche e private si stanno producendo - a spese loro - nelle controcelebrazioni. Qui, siamo un popolo di accattoni e basta!
Per quanto, poi, compete altre celebrazioni campane, segnaliamo le manifestazioni casertane ridondanti di fanfare e bersaglieri e finanziate dagli ingenti fondi di cui sopra ed é vergognoso il loro spendersi e spandersi, detraendo quei fondi ai Beni Culturali per la cura del NOSTRO PATRIMONIO STORICO: a proposito della reggia di Caserta che a tanti autoctoni della “pasta e fasùle” pare pressapoco un'astronave aliena atterrata in un'altra era sul loro suolo, leggevo questo squallido annuncio “Reggia di Caserta in rovina, Bondi: Mancano i fondi per sicurezza e pulizia".

Orbene, si vergognino le medesime istituzioni pubbliche e private che butteranno via i soldi, ancora una volta, nelle tasche dei garibaldioti, sottraendoli ai propri simboli ed alla Dignità del loro territorio. Tornando alla contraddittoria Giugliano, all'unisono pidiellina e giacobina, sappiamo che il consigliere Dell’Aquila ha
caldeggiato l'nserimento di questa piéce fuori tema della Barretta nel calendario delle celebrazioni;
evidentemente trattasi di riciclo di opera già pronta ed in lista d’attesa, da tempo, di godere di qualche soldino della municipalità, in stile" 'ndo' cojo, cojo! " .
Non si spiegherebbe altrimenti... ma se nel comitato promotore vi fosse stato almeno un membro, appena appena scolarizzato ed un tantino identitario, un filino distratto dai suoi interessi personali... siamo sicuri che avrebbe reputato inidonea e contraria allo spirito unitario oltreché identitario questa “performances”.
Inutile pure sottolineare - a parziale discolpa - la triste realtà che la vastità del comprensorio giuglianese disponga ad oggi di UNA SOLA libreria e questo la dice lunga sul vuoto culturale imposto ai giuglianesi globalizzati.
Chissà... magari l' "8 marzo" avranno celebrato Luisa Sanfelice e la "sangiovannara", mah! Se non fosse stato per l’occhio attento del giovane e brillante rappresentante de LaDestra locale, Antonio Arzillo (che ha indetto, a riguardo, una protesta) ci saremmo persi questa gran “figura di cacca”, degna della Giunta giuglianese.
Si avanza, cosa buona, il federalismo ma io avrei preferito addirittura la secessione, per costringere questa mandria di amministratori ed "intellettuali" locali a servire la propria piccola patria, senza servirsene… finalmente obbligati allo studio del territorio e della Identità locale!
GIUGLIANESI, METTITEVE SCUORNO !



http://blog.libero.it/lavocedimegaride/9943827.html

 

 
 

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Marina Salvadore






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