Firme
/
 

 
del -
Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Marina Salvadore

Richiamo all' ordine ... mondiale

30.05.2011 - Il diavolo non è poi così brutto come lo si dipinge e l’antiberlusconismo galoppante ci ha un po’ scassato gli zebedei, in verità. Pur non amando svisceratamente il cavaliere nero, assurto a genio del male assoluto a colpi di slogan subliminali dei populisti persuasori occulti, riusciamo a spiegarci con il conforto della fantapolitica internazionale le sue contraddittorie politiche. Legato mani e piedi, attraverso strategie volgari il nostro presidente del consiglio è stato più volte richiamato all’ordine… mondiale. A nulla gli è valso mostrare i muscoli a chi ha tentacoli d’acciaio come una piovra. Bisogna apprezzare, di lui, il rassicurante eterno sorriso stampato come smorfia da urlo di battaglia sul suo volto, sempre più simile ad una faccia di gomma, ad una maschera… e non solo per via dei filler o dei “duomini” in pietra.
Il cerchio di un sabba satanico lo stringe sempre più nelle spire nebbiose della dissoluzione. I soliti fessi inneggiano al percorso in discesa rapida sul viale del tramonto, senza tener conto del biologico declino umano riferito all’età anagrafica del cavaliere: certamente, al contrario delle cariatidi nazionali, sempre a cavallo, anche col pannolone, nelle due repubbliche, egli non discende, purtroppo, dalla razza degli highlander post-risorgimentali di schiatta italica, sorti e risorti come l’araba fenice dalla brace ardente dei patti “Massoneria-Italia Una”, “Patto Atlantico”, “Stato-Mafia” e “Britannia”, per citarne qualcuno e per questo suo difetto genetico, tradotto in vulnerabilità, ci suscita anche tanta tenerezza.
Se in questo “Paese”, al di là delle tenzoni di partito, l’avversario politico si è trasformato in nemico da eliminare con ogni mezzo e la diplomazia è stata sostituita dalla perfidia calunniosa, come possono quei rari superstiti senzienti annuire alle tante bubbole e leggende metropolitane che coinvolgono sempre e solo il cavaliere, aizzando l’odio sociale della massa acefala che – come la zizzania – cresce nei fertili campi dell ‘“anomia sociale”?
Cerchiamo di far luce, in virtù degli accadimenti mondiali.
Orbene, ci è parso di capire che il nostro Silvio volesse attuare un saggio Programma Energetico del Mediterraneo, in stile Mattei; cosa che gli ha definitivamente inimicato la massoneria con i sionisti ed il Bilderberg al completo nonché i servi di questi, gli americani… i quali hanno provveduto con ogni mezzo sopraffino, dagli armamenti ai sexy-gate all’inciucio, a seconda dello spirito tribale dei vari popoli sul pianeta, ad eliminare – come abbiamo visto – molti paesi del Mediterraneo; alcuni, come la Libia, stati sovrani ricchissimi e battenti moneta propria corrispondente a vere e proprie riserve auree. Il tutto, con la complicità dell’Europa a matrice giacobino-francese-illuminista , dalla quale faremmo bene a fuggire con scarpe larghe ed a gambe levate!
Nel nostro vigliacco “paesello” costiero, patria di naviganti e di troppi subacquei (maresciallo Finoglio docet), si è soliti guardare al dito che indica la luna e, la luna, cercarla solo nei pozzi, senza levare lo sguardo dalla punta dei nostri piedi al cielo, per paura d’inciampare! Eppure, la recente tornata elettorale ha dato segnali chiari e precisi della situazione in cui versa l’Italia, vaso di coccio tra vasi di ferro, della quale siamo tutti in egual misura responsabili per atavica ignavia, abituati come siamo - è storicamente certificabile - a correre sempre in soccorso del vincitore ed all’esterofilia che ci para il culo dall’invidia che nutriamo per i successi o le fortune di qualche connazionale in patria, ritenute persino oltraggiose…
Alcuno dell’intellighentia italiota, tra opinionisti e giornalai, ammette che è in atto la riedizione riveduta e corretta del fallito golpe “sinistro” dell’annus orribilis 1992, con più elevato potenziale di cattiveria, calunnia, delazione e violenza fisica, laddove all’orizzonte il lussuoso panfilo “Britannia” sta prendendo felicemente il largo per un’altra crociera nel Mediterraneo, con ospiti vecchi e qualche “sostituto” d’ospite trombato malamente nel frattempo con boccaccesche quanto puerili infamie, tipiche dei pruriginosi adolescenti con l'acne.
Per un Julian Assange, tolto di mezzo col suo Wikileaks con la poco fantasiosa accusa di stupro, ecco spuntare all’orizzonte complottista uno dei suoi più fedeli hacker, pronto a “tradire” ed a fare il “pentito” come i nostri ruspanti Spatuzza e Brusca, mentre con la nuova arma di distruzione di massa del suo socialnetwork, l’arruolato signor Zuckerberg bombarda gli obiettivi militari, simulando anche danni collaterali. Al confronto, impallidiscono i nostrani “intelligence al pomodoro e basilico” collusi a certi "togati" d'assalto, mezze sottane: Saviano, Travaglio, Santoro e Di Pietro, robetta per portinaie!
In Francia, l’unico che parrebbe scopare legittimamente per prolificare é il presidente Sarko’ (che in tv e in foto ci sembra pure più “nano” di Berlusconi ma nessuno lo offende, per questo) Che siano diventati quaccheri, in Francia?
Nel giro di poche settimane Strauss-Kahn accusato di abusi sessuali è finito in galera, guardacaso in America… il fratello del ministro ed europarlamentare francese Rachida Dati, Jamal, è anch’egli stato arrestato per stupro… il viceministro francese alla funzione pubblica, George Tronn è stato costretto a dimettersi per le denunce di aggressione sessuale di due “signore/ine”…
Non annusate un po’ di sospetto nell’aria?
Soprattutto nel caso principe di Strauss-Kahn, incastrato proprio nel paese che ha la più alta considerazione punitiva di questo tipo di reato, per giunta commesso ai danni di una profuga, di colore e – senza farci mancare niente – anche sieropositiva! Peggio di così… ma sarà davvero così cretino questo Strauss-Kahn, autorevole Uomo di Mondo a Capo della Banca Centrale e promessa della futura presidenza della repubblica francese? … e chi ha preso il suo posto in Europa, liberandosi della zavorra dell’italianità? … ma certooooo, il buon Draghi !... e giù Berlusconi, costretto a stringere un po’ di sudaticce mani congratulanti, invitato di nuovo ai banchetti francesi con Obama e gli altri “grandi”, richiamato all’Ordine Mondiale, se ricordate bene, subito dopo la firma del patto d’amicizia con la Libia, a suon di gragnuole di puttanelle “pentite” (pure loro!) ed escort improvvisate, processi e boccassine varie… la solita minestra, insomma!
A tradimento, estromesso il cavaliere, il profugo Sarko’, emulo di Bonaparte, cannoneggiava con i “compagni di merende” la Libia, dopo lo sfascio di Egitto e Tunisia… e il cavaliere si beccava l’out-out, obbligato pure – da “colono” americano – a calarsi le braghe e ad assistere, muto, al grande gioco del Risiko organizzato al tavolo di casa sua dai sub-affittuari ed inquilini delle diverse, numerose, conventicole N.A.T.O. sul suolo italico.
Gli hanno, poi, sussurrato all’orecchio: “ Che vuoi fare, cavaliere… la stessa fine di Mubarak… di Gheddafi.. oppure vuoi continuare a sedere sullo strapuntino, al tavolo dei “Grandi”? “…
Così, tra un mocassino ed una boccassina in pelle umana, sparsa la cenere della italiotità sul capo, egli fu costretto a novanta gradi, pur di non perdere l’allure du ròl che necessitava alla squadra europea ! Possiamo denigrarlo, per questo? Assolutamente, no. C’ha provato… è andata male… ma almeno ha avuto le palle nel provarci, umiliato nel ruolo di un improbabile e superdotato Rocco Siffredi contro i sette nani (e le sette sorelle) del più celebre hard-film da sala pidocchiosa!
Tutto il resto è... boia !

http://blog.libero.it/lavocedimegaride

 

 
 

Scrivono per Voi

Marina Salvadore






Aiutaci
Grazie !