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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Marina Salvadore

Orwell, fratello mio!!
Denuncia soprusi ed abusi in rete! Mundialisno?

20.07.2011 - Solo un irresponsabile cretino metterebbe in discussione il prezzo da pagare per la paventata “libertà di pensiero e d’azione” propagandata in rete agli argonauti del mare magnum internettiano, strumento di selezione della specie o sudditanza mundialista piegata al totalitarismo occulto più abietto degli ultimi decenni.
A prescindere dal fatto che per molti utenti – decerebrati, per abuso di forcipe alla nascita - sarebbe giusto richiedere un “patentino” per l’uso civile del mezzo – stante la brodaglia di colatura di “cervelli” malati di protagonismo e narcisismo, solitamente disturbati-disturbatori dalle pacchiane identità fasulle - molti autorevoli ed illustri soloni fungono in rete da “specchietto per le allodole”, paventando uno spirito democratico e umile, finto cameratesco, presso il resto della plebaglia che cordialmente schifano; il tutto, solo per trarre in inganno i sempliciotti che si credono altrettanto autorevoli e liberi, per irreggimentare truppe, carne da cannone e schiavi nei ranghi dell’esercito mondiale.
Non a caso, dall’affermarsi del “computer per tutti” – anche per gli analfabeti delle sperdute lande desolate che mancano del pane e companatico ma non della moderna tecnologia – la strategia di selezione della specie e dei governi da abbattere sul pianeta ha subito un’accelerazione alquanto sospetta.
Chi ha un po’ di sale in zucca si rende conto per ogni ora quotidiana passata al personal computer, come un marines inscatolato nel suo mezzo anfibio da sbarco alleato, come cambi ad ogni colpo di mouse la geopolitica e quanto sia facile organizzare in un para-“socialnetwork” offensive, invasioni e finte vandee utili al Potere Globale: chiaro è ogni riferimento agli Stati Sovrani del Mediterraneo spazzati via di recente mediante un clic consensuale su improbabili gruppi di Facebook , con quell’adesione volontaria di un vezzoso “mi piace” da taggare in riferimento ad ogni tragedia e che, nella pratica occulta corrisponde ad un arruolamento, con tanto di schedatura anche di chi crede di pararsi il culo dietro un’identità fantasiosa o transustanziandosi senza furbizia nel clone di un altro internauta.
Il complottismo totalitario paventato da Orwell é realtà che supera la sua fantasia e si potrebbero scrivere milioni di ciclopici dossier sulla “FATTORIA (TELEMATICA) DEGLI ANIMALI” o sull’onda del suo profetico “1984”, scritto – come tutti sanno, nel lontano 1948. In questa sede, però, i riferimenti introduttivi servono solo per dar corpo alla denuncia di fastidiosissime violazioni della privacy e della libertà di stampa, ai danni di internauti, servitori della Patria, spazzati via dal “sistema”, insieme alle loro opere e documenti, oscurati e comunque archiviati come prove indiziarie di reato presso l’elefantica memoria dei grandi “server.., di Stato”.
Cominciamo dalla piattaforma di Libero.it che ospita questo stupidissimo blog (che già tanti danni ha creato alla sottoscritta, solo perché autonomamente senziente). La Voce di Megaride si è guadagnata, nel tempo, premi e riconoscimenti pubblici (mai in danaro, eh!) per i suoi contenuti … nonché il plauso degli stessi admin di Libero.it, soprattutto per la sezione VIDEO, tant’è che il blog è contrassegnato da una stelletta d’oro meritata sul campo dell’informazione.
I lavori realizzati da e per la Galleria Video di “Megaride” sono professionali e non amatoriali ed alcuni sono autentici movie-cult apprezzati da centinaia e centinaia di migliaia di internauti nel mondo, documentari tematici di arte e storia, a parte quelli numerosi realizzati giornalisticamente dagli autori che ne hanno titolo e qualifica!
Da qualche settimana, la sezione VIDEO di Libero.it è stata oscurata, senza preavviso agli utenti o, almeno, agli autori, con il risultato che vedete in home page del sito. Praticamente, gettato in pattumiera il punto di forza del blog, protetto da copyright e generosamente messo a disposizione della piattaforma di Libero.it al cui successo pensiamo di aver contribuito non poco con queste opere d’ingegno (bastava verificare il numero delle “visite” ai vari filmati ed i numerosi encomi a commento).
Ciò che più disturba è l’essere presi per i fondelli; un primo avviso di probabile disguido tecnico sul server veniva benevolmente annunciato agli utenti, in questi termini su http://blog.libero.it/mondolibero “Comunicazione di servizio | Libero Video Post n°102 pubblicato il 30 Giugno 2011 da staff.libero Tag: comunicazione di servizio, staff libero, ufficiale: “Lo staff di Libero comunica che, per ragioni tecniche, il servizio di videosharing Libero Video è indisponibile. Ci scusiamo per il disservizio, ulteriori aggiornamenti potranno essere forniti in seguito.”. Abbiamo sempre apprezzato la cortesia degli operatori ed admin di “Mondo Libero” ma da un po’ di tempo OVVERO DA QUANDO I BLOG DI LIBERO.IT sono coercitivamente in condivisione (“pluging”) con la piattaforma di FACEBOOK si sono notate le prime gravi disfunzioni, a partire dalla pessima visualizzazione e lettura parziale dei cosiddetti “permalink” ai contributi pubblicati, utilizzati per segnalare in un rapido clic articoli d’interesse tematico ai diversi lettori e sostenitori del blog.
L’impressione di essere costantemente “tracciati” su Libero.it mediante “controllo” o supervisione di Facebook è divenuto un chiodo fisso, anche per i non affetti da “complottismo scalpitante”!...
Intanto, senza altre giustificazioni e nel mentre ci si attendeva (inutilmente) che il celebre ed originale s.o.s. di Libero.it “Houston, abbiamo un problema!” facesse carinamente comparsa nella Home Page, cliccando la sezione VIDEO di “Megaride” e di tutti i numerosissimi blogger della Community, un laconico messaggio, alquanto incomprensibile perché non dettagliato, avvisava drasticamente e senza possibilità di replica: “Libero Video è stato momentaneamente sospeso per motivazioni inerenti diritti e copyright. Tra pochi istanti sarai automaticamente trasferito alla home page di Libero. Lo Staff di Libero”.
Qualcuno dello staff abbia la gentilezza di chiarire di CHI è il copyright di ogni opera pubblicata, tramite liberatoria “spuntata” con un clic nell’apposita casellina del form per la diffusione in rete di ogni contributo, peraltro di autore sottoscrittore iscritto alla Community!
Eppoi, che strano!... solamente al 22 aprile di quest’anno, Libero.it lanciava questa iniziativa: “Post n°93 pubblicato il 22 Aprile 2011 da staff.libero Talento Libero è l'iniziativa che Libero ha voluto lanciare per coinvolgere gli utenti della rete nella creazione di un video in grado di promuovere il portale. Abbiamo scommesso sul fatto che chi ci frequenta, chi utilizza i nostri servizi o si informa presso le nostre pagine, ci conosca meglio di chiunque altro. Abbiamo quindi creato un concorso in cui chiediamo a tutti coloro che abbiano un minimo di dimestichezza con gli strumenti del videomaking di proporci un'idea e realizzare un breve spot, per mostrarci qual'è il modo più efficace per comunicare quello che facciamo.
In palio ci sono 5.000€, di cui 1.000 andranno al video più votato dalla community e 4.000 saranno assegnati dalla nostra giuria interna all'autore del video che sarà decretato vincitore del concorso. All'indirizzo http://talento.libero.it esiste una community molto attiva.
Mancano poco meno di 10 giorni alla data ultima per caricare video in concorso: da oggi comincia il conto alla rovescia, sale la febbre per i partecipanti e per i loro sostenitori. Sono già molte le idee interessanti che sono state realizzate, rispondendo al brief. Ovviamente siete tutti invitati a guardarle e a dirci che cosa ne pensate.”. … Mah!... Ora, in attesa di riappropriarci del nostro materiale ma soprattutto nell’attesa che qualcuno dello Staff di Libero si degni, sollecitato, di rispondere al nostro preoccupato quesito sul loro blog, MAI approvato o pubblicato sul medesimo e meno che mai meritevole di cortese risposta, passiamo a Facebook, dove il signor Zuckerberg che pure ritiene in proprietà ogni contributo anagrafico, documentale, artistico, politico, religioso … di ogni “avventore” … ha proditoriamente archiviato e deprivato delle sue funzioni i gruppi storici che andavano per la maggiore. Non é più possibile agli "admin" dei gruppi aggiornare ed inoltrare newsletter, postare contributi, verificare numero degli iscritti e visionare gli account degli uni e degli altri (fondatore e redattori); in poche parole non è più possibile interagire con i sostenitori e simpatizzanti di un “movimento di pensiero o d’azione”, costituitosi spontaneamente.
E’ stato così anche per il nostro storico gruppo NAPOLI AI NAPOLETANI PER I NAPOLETANI con i suoi circa 900 iscritti resi, peraltro, invisibili, come evincesi linkando https://www.facebook.com/group.php?gid=38055918881&ref=ts

Rileviamo anche come e quanto l’arma subliminale del socialnetwork abbia inteso vanificare il lavoro di qualità di molti notissimi blogger, depistando l’interesse della massa critica dei loro sostenitori e simpatizzanti esclusivamente sulla piattaforma Facebook, sottraendo, così, in termini di concorrenza sleale, pubblico a costoro, impigrendo la massa con il falso richiamo al protagonismo narcisista di ognuno, esclusivamente per tracciare gusti e tendenze, appartenenze e presunzioni di libertà, nell’ambito di un faraonico progetto di schedatura globale.
Non ci meraviglieremmo affatto se, a breve, anche il cervellone dell’Anagrafe Tributaria, dopo quello della polizia Europea ( forse, del Mossad) incamerasse dati contributivi per accertamenti sintetici dei redditi delle virtuali “attività” di ancor più fantasiosi italioti in rete!
Intanto, aridàtece i nostri video d'autore!

http://blog.libero.it/lavocedimegaride

 

 
 

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Marina Salvadore






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