Il silenzio è d'Oro
29.10.2011 - Il nostro silenzio durato l’intera settimana appena trascorsa finisce oggi. Partecipi di una “maggioranza silenziosa” che va sempre più ingrossando le fila dei senzienti intolleranti alle cronache, agli orridi “scoop” dei soliti pennivendoli globalizzati, il nostro religioso silenzio è da interpretare quale rispettoso segno di omaggio e cristiana pietas al Leone di Libia il rais Gheddafi, alla sua famiglia ed al suo Popolo: allo Stato Sovrano Libico, oltraggiato, invaso, occupato, stuprato e… prossimo al saccheggio sulla migliore partitura di stampo risorgimentale che vide, 150 anni fa, aggredire e morire il “mediterraneo italico”, il grande, ricco e civile Sud dell’Italia allora nascente!
In un secolo e mezzo la tecnologia ha semplicemente modificato la qualità del potenziale bellico, gli strumenti di comunicazione per la manipolazione dell’informazione ma le strategie, le tattiche estreme e soprattutto le bieche motivazioni di “guerre mai onorevolmente dichiarate” e sferrate con gragnole di fantasiose, lerce calunnie e intrighi internazionali, quasi sempre di stampo anglosassone o massonico quando non subdolamente di carattere “religioso” da parte dei soliti noti guerrafondai affamati e voraci, sono le medesime!
La cosa più indegna e schifosa è che accanto agli squali “bilderbergheschi” a far da pesci-pilota e spazzini… nettabriciole, praticamente… ci siamo quasi sempre noi italiani, pronti a correre SEMPRE in soccorso del vincitore, a salire sul suo carro: pronti a tradire i trattati di cooperazione e di amicizia, a rinnegare l’originaria, antica, consanguinea mediterraneità, a fare da scendiletto, stuoino puliscifango e nettamerda per suole e tacchi di stivali con speroni calzati dai dittatori mundialisti; “sciuscià” da latrina pubblica, da lupanare di periferia, siamo e lo dimostriamo costantemente, così come lo dimostra la nostra STORIA!
Ci reputiamo “occidentali”, “europei”… quindi civilizzati; noi siamo quelli del Telefono Azzurro, degli assistenti sociali e giudici che tolgono bimbi a genitori giudicati bizzarramente incapaci di crescerli; quelli che reputano diseducativa e orripilante la favoletta di Cappuccetto Rosso… eppure, ad ogni ora del giorno e della notte, per giorni interi, per “educare globalmente”, deviare politicamente con messaggi subliminali grandi e piccini, siamo stati spettatori rincoglioniti e asettici di overdose di orride immagini di moribondi linciati a sangue, giustiziati dinanzi all’occhio vigile di un volgare videotelefonino, nuovo status symbol… dell’oltraggio immondo di cadaveri; che si chiamassero Gheddafi padre e figlio quei corpi, poco importa - sinceramente, nel profondo, nutriamo dubbi sulle loro identità, stante le bufale giornalistiche ammanniteci durante una ignobile “guerra-lampo” durata mesi e mesi… e l'insolita cattura e rottamazione del cadavere-cimelio di Bin Laden, in precedenza - e non dimentichiamo che tre giorni prima dello show necrofilo libico ci spacciarono per “fossa comune” di resti umani di giustiziati dal rais una comune discarica di resti animali da lavorazione di comunissimo macello… e orde di fieri “ribelli” sempre a sparare, sorridenti, su muretti o in aria… con immagini di repertorio; in alcuni casi con sullo sfondo delle incomprensibili bandiere… indiane!
Mah! Non un solo psicopedagogo o puericultore… o procura… o tribunale dei minori… o membro dell’osservatorio per la censura tv è insorto! ... e stiamo qui a menarcela, tra stuoli di ipocriti intellettuali e vedettes televisive, escort e sgallettate ... ad interrogarci sul bullismo di Er Pelliccia e compagni.
Siamo una chiavica!
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.Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!
16 cose che i libici non rivedranno mai più
1 – Non vi è alcuna bolletta elettrica in Libia; l’elettricità è gratuita per tutti i cittadini
2 – Non vi è alcun interesse sui prestiti, le banche in Libia sono di proprietà dello Stato e i prestiti concessi a tutti i suoi cittadini hanno, a norma di legge, lo zero percento di interesse.
3 – Avere una casa è considerato un diritto umano in Libia.
4 – Tutti i novelli sposi in Libia ricevono 60 mila dinari (US $ 50.000) da parte del governo per acquistare i loro primo appartamento contribuendo così all’avvio della famiglia.
5 – Istruzione e cure mediche sono gratuite in Libia. Prima di Gheddafi solo il 25 per cento dei libici erano alfabetizzati. Oggi, la cifra è dell’83 per cento.
6 – Se un libico volesse intraprendere una carriera agricola, riceverebbe terreni agricoli, una casa in campagna, attrezzature, sementi e bestiame per avviare la propria attività, il tutto gratuitamente.
7 – Se i libici non fossero riusciti a trovare il sistema medico o scolastico di cui avessero avuto bisogno (in Libia), ci sarebbero stati dei fondi governativi per andare all’estero e non solo, avrebbero ottenuto mensilmente US $ 2.300 / al mese per indennità di alloggio e auto.
8 – Se un libico compra una macchina, il governo sovvenziona il 50 per cento del prezzo.
9 – Il prezzo del petrolio in Libia è di $ 0,14 per litro.
10 – La Libia non ha un debito estero e le sue riserve monetari sono pari a $ 150 miliardi (ora congelate).
11 – Se un libico non è in grado di trovare lavoro dopo la laurea lo stato paga l’equivalente dello stipendio medio per la professione. (ciò vale anche per le professioni per cui non serve una laurea)
12 – Una parte degli introiti derivanti dalla vendita del petrolio libico viene accreditato direttamente sui conti bancari di tutti i cittadini libici.
13 – Una madre che dà alla luce un bambino riceve 5.000 dollari USA.
14 – 40 pagnotte di pane in Libia costano $ 0,15.
15 – Il 25 per cento dei libici è laureato.
16 – Gheddafi rese possibile il più grande progetto mai sperimentato al mondo di irrigazione, conosciuto come il Great Manmade River project, al fine di rendere disponibile più facilmente l’acqua nella regione desertica.
Ricevuto da Alfredo Martino.
http://blog.libero.it/lavocedimegaride/10753837.html