Mani.... Mani....Money!
08.01.2012 - Il 5 sera il nostro premier ha portato la calda calzetta della Befana a Bruxelles, giustificando la cosa con un improvviso attacco di nostalgia per la sua casina d’oltralpe ed evitando accuratamente di fornire al “Paese” che ha in ostaggio - per grazia di re Giorgio (dioguardi!) - elementi che giustificassero quella sospetta “fujtina”. Se si fosse trattato del “cavaliere”, i “ris” gli avrebbero subito prelevato campioni di DNA dalle parti scoperte del corpo, per risalire a QUALI e QUANTE strette di MANO… o di gnocca… si sarebbe offerto, dando la stura alle solite manipolazioni mediatiche (o, medianiche?) degli antagonisti in patria…
Purtroppo, il nuovo premier ha lo stesso calore umano di un tavolo da obitorio, è gelidamente ermetico e soporifero quanto un Maestro di Programmazione Neuro Linguistica, per cui il gregge giornalaio è totalmente imbalsamato perché timorato del novello Teurgo che non bazzica la miracolistica semplicista e buonista della trasformazione dell’Acqua in Vino… o della moltiplicazione dei pani e dei pesci… ma trasmuta i principi sacri ed inviolabili dell’ECONOMIA GENERALE in menzognera FINANZA GLOBALE.
Decodificare gli appelli alla Patria del premier e di re Giorgio è inutile esercizio lessicale e mentale: a caratteri di fuoco il Logos creatore della nuova Chiesa è nell’ ipnagogico abusato termine SACRIFICIO marchiato sulle nobili fronti degli agnellini sacrificali italioti; nell’apparentemente banale discorso di Capodanno, re Giorgio ha troppe volte – per non essere sospetto - profferito il cabalistico termine SACRIFICIO, così come un gran sacerdote recita un mantra, scaglia un anatema o lancia una maledizione, producendo per magia un’affatata grancassa armonica di stolti belati, elevatisi al cielo d’europa da ogni presepe, dividendo gli armenti dai pastori e spingendoli nelle fauci delle fameliche fiere di Banca Centrale.
L’Apocalisse è roba di questi giorni, caro Giovanni evangelista! Al rogo televisori, libri e giornali: se volete capirne qualcosa, purificatevi dall’informazione di regime; al massimo, votatevi ai vangeli apocrifi, reietti persino al Vaticano perché le proprie pecore non abbiano guizzi improvvisi di “consapevolezza” e “saggezza”, strumentali al crollo del già precario equilibrio della zozza menzogna globale!
Non leggete le labiali del premier, dell’accolita di ministri nuovi spuntati come funghetti nel sottobosco dell’azzurro villaggio dei Puffi del secondo e terzo polo: la comunicazione verbale è affidata, più che al verbo ai simboli ed ai segni. Leggetegli le mani!.. Nooo, non vi sto chiedendo di ricorrere a rudimenti di chiromanzia e cialtroneria da manuale; letteralmente, GUARDATEGLI LE MANI! Mi spiego.
Tutto ebbe inizio da MANI PULITE… con un “colpo di MANO” re Giorgio, in barba alla Costituzione ed alla Democrazia, laddove il Padreterno ci mise ben sette giorni per la Creazione e l'Armonia delle Alte Sfere - senza nemmeno godere del riposo domenicale del GIUSTO - re Giorgio, in nemmeno 24 ore, ha nominato nell’UNO e TRINO un senatore a vita, un ministro delle Finanze, un presidente del Consiglio; praticamente, una nuova repubblica regale deprivata di Sovranità Popolare, della Bibbia istituzionale, del suo svettante simbolo del Tricolore cisalpino di una triste massoneria delocalizzata, ormai in débacle…
Denaro, Soldi, Dollari, Euri... si scrivono MONEY e si leggono "MANI"!... L'UNO e TRINO, l'altra sera, in diretta differita dall'Itaglia per ogni dove dell'Itaglia stessa, moltiplicatosi in progressione geometrica dai Tiggì su tutte le reti, insolitamente loquace riprendeva il tema delle MANI; questa volta intese quali appendici degli evasori nelle tasche dei conttibuenti, con tutta una filippica vuota, inutile e obsoleta, ben guardandosi dal declinare progetti, idee interventiste o programmi; quelli, dei quali sin dalla incomprensibile e conclusa (a quanto pare) fase uno del suo governo siamo in devota attesa di conoscere. Si è notato, da parte di chi cerca di capirne con tutti i mezzi, anche esoterici e filosofici, qualcosa di ciò che sta accadendo al NOSTRO POPOLO... che l'UNO e TRINO quando è in local-visione dall'Italia, gesticola affatto; al massimo, tormenta con la sinistra le orecchiette dei fogli dei suoi "discorsi" monocorde mentre la mano destra è abbandonata come una MANO MORTA lungo il fianco o la radica del leggìo d'occasione; al contrario, quando è felice e rincuorato dalla rassicurante aria domestica di Bruxelles, pur essendo un algido varesotto, gesticola come un volgare napoletano!.... come un volgare napoletano (quello pubblicizzato nella più volgare pubblicità televisiva dell'Agenzia delle Entrate!) affetto da artrite!... Eh, già!
E' alquanto innaturale per un bipede umano normodotato gesticolare come se al posto delle mani si disponesse dell'articolazione di artigli! Sfido chiunque ad "articolare" spontaneamente, in un'accesa e convulsa discussione, anche solo per riflesso condizionato, le dita delle mani in gesti tanto innaturali! La comunicazione non verbale, tipica di certe associazioni pseudo-occulte è un vero e proprio codice criptato: pare che ogni "segno" corrisponda ad una lettera dell'alfabeto ebraico, assurto a "codice" telegrafico intenazionale. Da quel poco che ne so e grazie alle difficili "prove di trasmissione" cui mi sono sottoposta senza successo, impossibilitata forse dal "freddo" climatico di questi giorni e... dall'età che mi ha arrugginito le articolazioni, rendendomi perigliosa anche l'accensione per sfregamento di un cerino... tenere le mani aperte a squadra, con i pollici irti come antenne dritte dritte...la mano sinistra divaricata a forbice, con anulare e mignolo uniti verso il basso e medio ed indice uniti verso l'alto... la mano destra - ancora più difficile - con anulare, medio e indice (Trilateral?) uniti strettamente e mignolo deviato, solitario, in basso... il tutto, in contemporanea.... è roba da plastici prestidigitatori alla Houdini. Provare, per credere! A chi lancia questi segnali "ortopedici" il nostro Uno e Trino? Secondo la scuola classica, anulare, medio ed indice assumono un valore determinante, soprattutto nei cosiddetti "tocchi dell'apprendista" e nella celebre "stretta di mano massonica", corrispondendo ogni dito, simbolicamente, ad uno dei tre precetti fondamentali della professione di fede massonica e RINNOVO DEI VOTI?...
Per noi che dobbiamo salvarci la zuppa di fagioli quotidiana, può sembrare un inutile gioco di meningi... ma, per favore, impariamo a decriptare i codici degli illuminati, perchè è in gioco la stessa zuppa di fagioli... eppoi, siamo esseri senzienti, ecchecacchio!, smettiamola di farci prendere per i fondelli e di essere le pedine di un gioco dell'oca destinata al pate' di foie gras di pochi commensali!
"MANI IN ALTO!", MANIPOLATORI!... Non godiamo della vostra stessa "finésse" e non abbiamo affusolate mani da pianista... ne' manine delicate da ostetrica... ma rotonda e morbida, mano destra e sinistra all'unisono, indice e pollice "a tiànella" ... o, per i più fini, "a coppa"... anche chi è affetto da artrite.... sa spontaneamente articolarle!
Il simbolo de "'nu mazzo tanto", perchè CCA', NISCIUNO E' FESSO!
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