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Le Firme * Marco Zacchera

Altre bugie: Il Libano

15.10.06 - Non si sente più parlare del Libano dove nel frattempo i nostri militari, allontanate le telecamere con le riprese da sbarco in Normandia, si ritrovano con le mani in mano, senza ordini e direttive.

E' molto grave però che in una intervista apparsa mercoledì sul Corriere della Sera uno dei leader degli Hezbollah, Nabil Karouk, dopo aver gratificato Prodi sottolineando che "L' Italia è il nostro miglior partner in Europa" sottolinea alcune cose francamente gravissime, ovvero: " Guai se i contingenti internazionali in Libano dovessero venire usati per isolare o condizionare l'Hezbollah". "Armi ? Le nostre armi sono nascoste bene, nessuno può vederle e non sta all'UNIFIL venire a cercarle o cercare di spiare i nostri movimenti". " Decideremo noi la sorte dei nostri aresenali, se UNIFIL nei suoi pattugliamenti sul territorio dovesse vedere convogli di armi dovrà solo segnalarli all'esercito libanese ma - ne sono certo - nessuno vedrà mai le nostre armi. Queste sono le regole sul campo".

Allora parliamoci chiaro: che ci fanno i nostri soldati in Libano ? E' questo lo spirito con cui sono stati fatti partirte ? E' così' che si difenderà la pace? Non sono questi gli accordi presi a livello parlamentare!

A queste domande D'Alema e Prodi dovranno rispndere O FIN D'ORA DEVONO ESSERE CONSIDERATI RESPONSABILI DEL CAOS IN CUI STANNO COINVOLGENDO I NOSTRI MILITARI ARRIVATI IN LIBANO SENZA ORDINI, SENZA IDEE E TEMO ANCHE SENZA SUFFICIENTI DIFESE.

Se succederà un disastro, ricordatevi che queste cose ve le ho scritte oggi, quando del Libano non ne parla nessuno...



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On.le Marco Zacchera, deputato piemontese di Alleanza Nazionale e responsabile del Dipartimento Esteri di AN.

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