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Le Firme * Marco Zacchera

Camorra e dintorni

05.11.06 - Quello che sta sta succedendo a Napoli (se ne parla di più in questi giorni, ma da sempre è così) meriterebbe una lunga riflessione.
Non ho mai condiviso facili battute di leghisti ultrà, capaci solo di fare da foglia di fico poi agli ipocriti pianti ufficiali sull'incrinato spirito di Unità Nazionale, così come sono convinto che anche in Campania ci sia anche tanta gente perbene che soffre sul serio davanti a questa situazione, ma - allo stesso tempo - penso che vadano chiarite alcune cose.
Innanzitutto che questa città e questa regione sono governate da 30 anni quasi ininterrottamente dai DS ex PCI che si sono avvicendati all'inizio con i "padri padroni" DC Gava, Scotti e Pomicino e poi si sono messi in proprio.
Alla Regione Campania comanda il "governatore" Bassolino da un decennio e proprio a Napoli, ricordiamoci anche questo, ha i natali (ed aveva la sua potente "base" elettorale ) l'illustre e ora presidente Giorgio Napolitano, che non si capisce cosa abbia fatto per la propria città.
Da molti anni, inoltre, dentro alla sinistra ci sono lotte tribali con accuse reciproche pesantissime di cui però poco si parla a livello nazionale (vero, sig. Santoro? Perchè non ci dedica una bella puntata a queste storie di malaffare?).
Della zona sono anche i Mastella e consorte, il De Mita dell' Irpinia ecc.ecc. Diciamocele queste cose, perchè la destra non so se sarebbe migliore, dico che nessuno a sinistra può avere il diritto di fare la verginella.
In secondo luogo mi chiedo perchè anche un solo specifico problema - come quello dei rifiuti - debba essere vissuto in Campania in modo diverso dall'universo mondo, ovvero che tutto sia occasione per fare casino incendiando i cassonetti (poi qualcuno li riacquista...) per spedire prima all'estero (spendendo una fortuna) e ora anche nelle regioni nel Nord (che ecumenicamente "accolgono") migliaia di tonnellate di rifiuti che lì non si vogliono trattare.
Da 25 anni ho un grande forno inceneritore attivo a pochi chilometri da casa mia (e il Lago Maggiore è pur rinomata zona turistica!), i rifiuti della nostra provincia vengono praticamente tutti smaltiti lì e nessuno (o quasi) trova da ridire, salvo quando a volte l'inceneritore non funziona o funziona male... Ma a Napoli e dintorni no, inceneritori non ce ne devono stare: perchè ?
E perchè bisogna investire in una regione se si sa in anticipo che (come in altre) il malcostume è generalizzato e i soldi tanto poi se li pappa la camorra? Alla fine i tanti cittadini onesti che ci sono capisco bene che non possono farsi ammazzare, ma concretamente cosa fanno per cambiare le cose o aiutare il cambiamento ?
Non facciamo ridere "militarizzando" la regione (poi alla fine si scopre che dei promessi nuovi grandi interventi si arrivano a dare ai Carabinieri "ben" 8 auto nuove...) piuttosto perchè sono stati isolati quei Magistrati (come Cordova) che voleva semplicemente che i suoi dipendenti magistrati e procuratori napoletani lavorassero di più ? E PERCHE' QUESTO GOVERNO CHE CIANCIA TANTO HA VOLUTO UN INDULTO CHE SOLO A NAPOLI HA RIMESSO IN CIRCOLAZIONE 1089 DELINQUENTI MOLTI DEI QUALI ACCIUFFATI PERICOLOSAMENTE E CHE ORA TORNANO A DELINQUERE, A FAR PAGARE IL PIZZO, A TAGLIEGGIARE, A FARE GLI USURAI?
Chi pensa mai alle vittime e all'impatto di queste scelleratezze ? Anch'io ero d'accordo a iniziative di clemenza, ma non certo a colpi di spugna generalizzati come si sono fatti, così come è stata una follia aprire le porte del Paese a centinaia di migliaia di immigrati clandestini che poi sono da curare e controllare (e molti dei quali, disperati, vengono poi sfruttati proprio dalla malavita).
Andiamo avanti: chi controlla i controllori ? Anzichè mandare i soldati perchè non mettiamo sotto inchiesta chi amministra la cosa pubblica per vedere chi è più o meno trasparente?

Da Napoli mi scrivono diverse persone disperate, angosciate e io capisco la loro delusione, le preoccupazioni, il rischio. A uno di loro - Luigi - che mi scriveva cose amare e sconfortanti, ho chiesto " Ma se avessi la bacchetta magica, sapendoti onesto, tu che cosa faresti?" Lui mi ha risposto con quattro idee, che lascio alla meditazione di tutti:

1) Creare subito un Superprocuratore sulla camorra con poteri effettivi e contemporanei poteri speciali per le Forze dell'ordine, a valere per un certo tempo in una zona delimitata, per vederne poi anche l'impatto effettivo.
2) Leggi e controlli più severi per tutte le persone che vogliono candidarsi a qualsiasi incarico elettivo, appalto e concorso pubblico, con divieto a farlo per chi sia stato condannato o sospettato per determinati reati
3) Allungamenti dei termini di commissariamento degli Enti locali sciolti per infiltrazioni della malavita e con poteri effettivi, anche al di fuori dell'ordinaria amministrazione, durante gli "interregni" commissariali
4) "Tolleranza zero", come fece Giuliani a New York, città che era conciata peggio di Napoli e ne è molto più grande. "Tolleranza zero" significa però punire e reprimere TUTTI i reati, dai venditori di falsi a chi parcheggia in doppia e tripla fila, chi non mette il casco o fa l'abusivo dell' ENEL ecc. ecc.

Luigi parla anche di piani di sviluppo, di idee-guida per la ripresa e forse ha ragione, ma mi fermo qui perchè credo che tutti vadano aiutati dal "pubblico", ma quando - non tanto come singoli, ma come comunità - anche dimostrano di meritarselo, almeno un po'...



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On.le Marco Zacchera, deputato piemontese di Alleanza Nazionale e responsabile del Dipartimento Esteri di AN.

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