Sito della Comunita' eu del -
Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Pubblicita'

Le Firme * Marco Zacchera

La CDL non perda colpi

19.11.06 - Se la logorante battaglia per la legge finanziaria ha sicuramente fatto crollare la stima di Prodi in gran parte degli italiani, la Casa delle Libertà non deve però vivere questo momento dividendosi o peggio non approfittando del momento favorevole per darsi una linea, una politica, una strategia.

E' facile criticare l'avverario, piu' difficile dare la certezza agli italiani che cadendo Prodi la CDL sarà capace di una alternativa vincente.

Non sbaglia forse quel "matto" di Cossiga quando sottolinea che lui al Senato vota Unione solo perchè oggi una crisi toglierebbe Prodi dalle scatole ma non il centro-sinistra, mentre se crescesse il valore politico dell'attuale centro-destra ci sarebbe domani un piu' preparato governo del paese.

Alla Camera ho visto contro-proposte interessanti della CDL sulla "Finanziaria" ma poco conosciute, poco veicolate, mentre credo che su queste cose ci dovrebbe essere piu' chiarezza ed unità di intenti.

Sono cose per specialisti, ma tutti avvertono l'asssurdità - per esempio - che l'UDC di Casini non venga in piazza a Roma il 2 dicembre per la grande manifestazione di opposizione al governo per rintanarsi invece a Palermo andando a manifestare per conto proprio. E' sbagliato: bisogna protestare ANCHE a Palermo, ma io credo la gente oggi voglia vedere compattezza e non discussioni interne o facciamo solo un piacere alla sinistra! Oltretutto la gente vuole anche sfogarsi, vuole urlare ed esprimere il proprio dissenso...La manifestazione del 2 dicembre servirà anche per il morale, per contarsi, per dimostrare che solo sei mesi dopo l'arrivo di Prodi l'Italia vuole già una svolta.

Ma e' il momento di pensare già ad un programma politico alternativo, non serve certo polemizzare adesso per una leadership futura che non sappiamo quando verrà.

Se cade Prodi molto probabilmente arriverebbe D'Alema, sicuramente non avremmo nuove elezioni perchè il cemento della potenziale sconfitta e della perdita del potere è oggi la grande, unica forza unitaria del centro-sinistra.

Noi dobbiamo rompere questo cemento in modo che quando si andrà a votare gli italiani non abbiano dubbi.

Ecco perchè - a tutti i livelli - dobbiamo nella Casa delle Libertà moltiplicare le occasioni per creare posizioni comuni e non il contrario!

Allo stesso modo per farli cadere al Senato credo vada usata la "tattica del vietcong" per metterli sotto sui numeri, con incursioni improvvise e non le prove di forza annunciate che ci vedranno sempre sconfitti se a sinistra hanno il tempo di schierare anche gli ottuagenari senatori a vita. A questo proposito, non contesto il loro diritto a votare ma denuncio che quando un senatore a vita vota sempre per una delle due parti non è più "superpartes" mentre dovrebbero esserlo (soprattutto Ciampi,Scalfaro,Cossiga) in virtu' di una ex carica che avevano giurato di rispettare in nome di TUTTI gli italiani. E' una questione morale prima che politica. Ma Scalfaro, per esempio, ha una morale? Mah!



Pubblicita'
 
 
Scrivono per Voi


On.le Marco Zacchera, deputato piemontese di Alleanza Nazionale e responsabile del Dipartimento Esteri di AN.

www.marcozacchera.it
oppure scrivermi a
marco.zacchera@libero.it







Aiutaci
Grazie !