La
CDL non perda colpi
19.11.06
- Se la logorante battaglia per la legge finanziaria
ha sicuramente fatto crollare la stima di Prodi
in gran parte degli italiani, la Casa delle
Libertà non deve però vivere questo
momento dividendosi o peggio non approfittando
del momento favorevole per darsi una linea,
una politica, una strategia.
E'
facile criticare l'avverario, piu' difficile
dare la certezza agli italiani che cadendo Prodi
la CDL sarà capace di una alternativa
vincente.
Non
sbaglia forse quel "matto" di Cossiga
quando sottolinea che lui al Senato vota Unione
solo perchè oggi una crisi toglierebbe
Prodi dalle scatole ma non il centro-sinistra,
mentre se crescesse il valore politico dell'attuale
centro-destra ci sarebbe domani un piu' preparato
governo del paese.
Alla
Camera ho visto contro-proposte interessanti
della CDL sulla "Finanziaria" ma poco
conosciute, poco veicolate, mentre credo che
su queste cose ci dovrebbe essere piu' chiarezza
ed unità di intenti.
Sono
cose per specialisti, ma tutti avvertono l'asssurdità
- per esempio - che l'UDC di Casini non venga
in piazza a Roma il 2 dicembre per la grande
manifestazione di opposizione al governo per
rintanarsi invece a Palermo andando a manifestare
per conto proprio. E' sbagliato: bisogna protestare
ANCHE a Palermo, ma io credo la gente oggi voglia
vedere compattezza e non discussioni interne
o facciamo solo un piacere alla sinistra! Oltretutto
la gente vuole anche sfogarsi, vuole urlare
ed esprimere il proprio dissenso...La manifestazione
del 2 dicembre servirà anche per il morale,
per contarsi, per dimostrare che solo sei mesi
dopo l'arrivo di Prodi l'Italia vuole già
una svolta.
Ma
e' il momento di pensare già ad un programma
politico alternativo, non serve certo polemizzare
adesso per una leadership futura che non sappiamo
quando verrà.
Se
cade Prodi molto probabilmente arriverebbe D'Alema,
sicuramente non avremmo nuove elezioni perchè
il cemento della potenziale sconfitta e della
perdita del potere è oggi la grande,
unica forza unitaria del centro-sinistra.
Noi
dobbiamo rompere questo cemento in modo che
quando si andrà a votare gli italiani
non abbiano dubbi.
Ecco
perchè - a tutti i livelli - dobbiamo
nella Casa delle Libertà moltiplicare
le occasioni per creare posizioni comuni e non
il contrario!
Allo
stesso modo per farli cadere al Senato credo
vada usata la "tattica del vietcong"
per metterli sotto sui numeri, con incursioni
improvvise e non le prove di forza annunciate
che ci vedranno sempre sconfitti se a sinistra
hanno il tempo di schierare anche gli ottuagenari
senatori a vita. A questo proposito, non contesto
il loro diritto a votare ma denuncio che quando
un senatore a vita vota sempre per una delle
due parti non è più "superpartes"
mentre dovrebbero esserlo (soprattutto Ciampi,Scalfaro,Cossiga)
in virtu' di una ex carica che avevano giurato
di rispettare in nome di TUTTI gli italiani.
E' una questione morale prima che politica.
Ma Scalfaro, per esempio, ha una morale? Mah!