Ora
e sempre Finanziaria
La
Camera ha approvato domenica mattina nella sua
prima stesura la legge finanziaria 2007 con
un voto di fiducia dall'esito scontato su un
maxi-emendamento-record del governo di 870 commi,
una specie di bibbia con dentro di tutto e di
più.
Totale
mancanza di serietà: come si possono
in poche ore valutare e votare 300 pagine di
testo ed allegati? Dopo quattro mesi di litigi
all'interno della maggioranza si è prodotto
questo mostro e siamo solo al primo passaggio
parlamentare !
Non
si potrà dire però che ci sia
stato ostruzionismo: i tempi degli interventi
sono da sempre contingentati e lopposizione
non ha neppure consumato quelli concessi perché
ad incidere sulliter della finanziaria
sono stati soprattutto i continui sconvolgimenti
in corso dopera proposti dal governo che
imponevano continue sospensioni del lavoro di
aula..
Ancora
giovedì 16 novembre sono arrivati 10
nuovi emendamenti governamenti mentre centinaia
erano già stati formalizzati dai partiti
di maggioranza, emendamenti già cambiati
il giorno successivo. Il perchè VERO
del voto di fiducia: sono servite 3 settimane
al governo per giungere ad una quadra, in attesa
di altre trattative al senato.
E
stato proprio in questa prima fase della discussione
che è emersa la grande contraddizione
interna al centro-sinistra che ha dovuto per
giorni e giorni mediare alle proprie tensioni
interne.
Chi
scrive ha già vissuto 12 manovre economiche
ma mai, neppure lontanamente, ha assistito ad
un caos come questanno, qualsiasi fosse
il governo in carica.
Il
governo è andato in tilt, nuove tasse
sono state proposte, accantonate e riproposte
(alla fine sono circa 80) in un continuo divenire
che ha messo in crisi anche lintero apparato
di controllo.
Oltretutto
per accontentare le diverse anime
politiche, territoriali ed economiche che compongono
la maggioranza molti emendamenti sono passati
con coperture provvisorie ovvero per
gli addetti ai lavori concretamente non
spendibili e quindi da recuperare poi con provvedimenti
ad hoc.
Una
manovra che per accontentare lEuropa non
avrebbe avuto bisogno più di una quindicina
di miliardi è lievitata ben oltre i 40
ma, a mio avviso, troppe scelte non sono di
effettivo rilancio del paese, ma solo il necessario
tributo a chi altrimenti minacciava di lasciare
Prodi al proprio destino.
Al
senato si aprono due strade: o voto di fiducia
su un testo blindato o la riapertura
di altre trattative, complicate dal fatto che
la maggioranza ha pochissimi voti di margine
e ogni senatore può alzare il prezzo
del proprio sì.
Altro
aspetto negativo laccentuarsi del peso
fiscale sui comuni (che quindi dovranno emettere
nuove tassi locali) e il contestuale accentramento
del sistema togliendo proprio ai comuni ogni
autonomia, per esempio, nella riscossione.
E
probabile che la legge finanziaria sarà
al traguardo solo per Natale e alla fine rischierà
di aver logorato non solo limmagine del
governo ma anche la nostra economia che da mesi
vive in una situazione di estrema incertezza
e nella confusione di nuove norme che si sovrappongono.
Rilancerà
l'Italia? A parte Prodi ci credono in pochi.
Intanto
nella seduta-fiume finale abbiamo visto l'on.le
Diliberto appena reduce dalla manifestazione
romana in cui si erano sbeffeggiate le vittime
di Nassiriya mentre in aula il sottosegretario
Cento non ha trovato di meglio che esporre un
cartello " FATEVI UNA CANNA" rivolto
all'opposione. Questi sono i nostri governanti
con Prodi che - bontà sua - per un giorno
e mezzo ha sempre ghignato al suo banco come
un cretino (si può dirlo, o si offende
qualcuno?) Chissà cosa mai ci trovava
da ridere...