Unione,
Pace & Pacifisti
21.01.07 - Proprio nei giorni in cui montava
in Italia la polemica sulla base USA di Vicenza
ero in Libano in visita al nostro contingente
che sta lavorando duro da quattro mesi ai confini
di Israele per mettere in sicurezza da bombe
e proiettili inesplosi una fascia di territorio
che da trenta nni è al centro di
scontri tra i due paesi.
Una missione ONU - chiamata UNIFIL - che non
è molto diversa da tante altre che ho
visitato nel mondo e ovunque soprattutto
in Libano i nostri soldati sono sinceramente
ammirati da tutti per la loro serietà,
l' impegno ma anche la grande disponibilità
che mostrano verso la popolazione civile.
E
quanto avviene in Afghanistan o nei Balcan,
così come è stato a Timor Est
ma anche a Nassirjia dove i nostri soldati hanno
sempre avuto un ottimo feeling con gli iracheni.
Cose che certa gente non ammetterebbe mai perchè
preconcettamente contraria a queste presenze,
mentre queste missioni all' estero sono difficili,
costose e spesso anche rischiose ma che danno
lustro all Italia dove intanto crescono
le tensioni interne all Unione sul sofferto
si di Prodi alla base aerea di Vicenza
che come era prevedibile ha profondamente
diviso il governo.
Ministri
che siedono a Palazzo e poi manifestano in strada
(ritrovandosi insieme a quattro gatti...) mentre
va sottolineato che non sempre c' è una
informazione corretta. Quanti sanno - per esempio
- che da Vicenza non partiranno aerei né
vi saranno depositi di armi, ma che si vuole
semplicemente realizzare un nuovo centro di
organizzazione logistica che riunirà
in Italia diversi comandi oggi sparsi in Germania,
paese che tra l altro farebbe carte false
per tenersi la base?
Non
mancheranno anche benefici per il territorio,
eppure sembra che a protestare siano solo i
contrari e questi pacifisti sbracati, sempre
gli stessi. " No TAV, no USA, no tutto..."
Ma che c...significa ? Ma ci rendiamo conto
della stupidaggine di certe posizioni che però
non hanno il coraggio di criticare o sfilare
quando gli aggressori, i violenti, i guerrafondai
sono i comunisti e loro alleati ? Mille articoli
contro la base di Vicenza ma non ho visto ad
esempio spazio o servizi per la grande manifestazione
che i vicentini favorevoli alla nuova base hanno
tenuto mercoledì davanti a Montecitorio.
Già, perchè l' immagine che deve
passare è solo quella di una Vicenza
contraria a tutto, pacifista ad oltranza, magari
a dimostrare dietro a Casarini ( quello che
già annuncia violenze, ma le sue sono
"democratiche"). Così come
sembra non contare (ma siamo ancora in democrazia?
) il voto favorevole del consiglio comunale
di Vicenza, della regione Veneto, di tutte le
categorie economiche e produttive della zona.
Forse
questi problemi andrebbero letti ed affrontati
con un po piu di documentazione
ed allora certe scelte pacifiste sempre rigorosamente
a senso unico apparirebbero per quello che sono,
ovvero preconcette.
Ma
la questione è anche politica e una volta
di più mette in scena le opposte visioni
di chi sta al governo. Se per esempio posso
anche condividere la critica agli USA per il
bombardamento a Mogadiscio vorrei però
capire le posizioni della vice-ministro Patrizia
Sentinelli (nel maxi-governo Prodi agli esteri
ci stanno un ministro, tre vice-ministri e cinque
sottosegretari!) che oltre a partecipare a tutti
gli incontri no-global ha pubblicamente difeso
nei giorni scorsi le corti islamiche in Somalia,
ovvero un regime violento che è vera
fucina di terroristi.
Perchè
siamo sempre qua: il terrorismo come lo combattiamo,
solo con canti, musica e bandiere?
Dobbiamo
darci tutti una regolata, ma soprattutto deve
darsela il governo che non può al proprio
interno (il caso di Vicenza lo dimostra) dire,
fare e sostenere tutto ed il contrario di tutto.
In
Libano ho visto i nostri soldati lavorare duro
ma rappresentando un paese serio, credibile,
che impegna i propri mezzi in missioni di pace
e pacificazione.
Perchè
sovente la pace la si costruisce e la si difende
non con le dimostrazioni ma presidiando un confine,
rischiando la pelle e guardando le stelle stando
di guardia, magari dalla torretta di un carro
armato.