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Le Firme * Marco Zacchera

SUNTO TRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 30.1.2007

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare il deputato Zacchera. Ne ha facoltà.

MARCO ZACCHERA. Signor Presidente, colleghi, penso che si debba anzitutto ringraziare il ministro Parisi per la sua relazione molto precisa e direi anche abbastanza inequivocabile sulla situazione a Vicenza. Come abbiamo ascoltato, la realtà è quindi molto diversa anche dalle dichiarazioni rese dal premier nei giorni della crisi, chiamiamola così, del "Dal Molin" di Vicenza, quando Prodi disse nel corso di una intervista, con il suo tipico stile: "Che sono io, il sindaco di Vicenza?" Un' uscita del nostro premier che sottolinea la leggerezza - secondo me - con cui certe volte il premier fa finta di non conoscere situazioni per non assumersi determinate responsabilità.
Di sicuro alla fine della sua relazione, caro signor ministro, di tutto si potrà dire salvo che il Governo e le autorità militari non ne fossero al corrente di quanto stava avvenendo a Vicenza e che quindi, in pratica, tutte la questione non era nascosta dal Governo né tanto meno era imputabile alla responsabilità del comune di Vicenza. Comune di Vicenza, peraltro, che all' interno delle proprie strutture democratiche e democraticamente elette, con decisione una decisione che ritengo meditata e giusta, mettendo paletti e cautele, ha detto di "sì" all' ampliamento di una base, mentre, invece il Governo, una volta di più questa mattina e nonostante l' obbiettivo coraggio del Ministro Parisi non ha ancora una volta il coraggio di esprimersi con chiarezza.
Ci si può arrampicare sugli specchi in ogni maniera quando si deve accontentare comunque e in qualsiasi modo una parte della propria maggioranza, ma un "sì" è un "sì" e bisogna allora avere il coraggio di dirlo, se è necessario! Invece sono state espresse dal ministro frasi del tipo: "Abbiamo una disponibilità a corrispondere nel senso richiesto dalle autorità USA". Queste sono volute di fumo, perché questa mancanza di chiarezza? E questo è il primo aspetto.
Secondo aspetto: è evidente la volontà del Governo di ingarbugliare le cose per non assumersi le proprie responsabilità è questo è veramente l' aspetto più grave di tutta questa vicenda!
L' Italia fa parte di un' alleanza militare e condivido il principio che non dobbiamo essere subalterni ad alcuno (ha ragione su questo la presidente Pinotti). Trattiamo e discutiamo quindi con gli Stati Uniti, ma teniamo una posizione chiara. Però, signori del Governo, quando abbiamo detto in passato un "sì", se rimaniamo dentro alla NATO dobbiamo mantenere questo nostro "sì", senza cambiare le carte in tavola. Dobbiamo allora avere il coraggio di esprimere chiaramente la nostra posizione. Il Governo questo coraggio invece non ce l' ha! Anche perché se avesse parlato chiaramente, lei, ministro, avrebbe dovuto conseguentemente chiedere le dimissioni del suo sottosegretario, come già opportunamente ha richiesto, in precedenza, il collega Martino. Non si può andare in giro a raccontare certe cose in antitesi alle posizioni ufficiali del governo che pur tra tante reticenze ci vengono confermate anche oggi! Forse anche altri sottosegretari dovrebbero essere allontanati da questo Ministero. La sottosegretaria del Ministero degli affari esteri, quella signora che si occupa soprattutto di Africa e di cooperazione internazionale, ha delle posizioni e fa delle dichiarazioni pubbliche tali da essere in antitesi con quelle programmatiche del Governo. Cerchiamo allora di decidere quale posizione voglia mantenere l' Esecutivo. E' ridicolo che qui davanti a Montecitorio nelle scorse settimane abbiamo visto una "micro-manifestazione" con presenti esponenti non solo della maggioranza ma addirittura del governo: ma dove mai esiste un paese serio - ma il nostro è serio? - dove i governanti protestano contro sé stessi?
Un altro aspetto che vorrei porre in luce, prima di concludere il mio intervento, è il seguente: chi vi ha detto che la popolazione di Vicenza sia contraria a questa base? Nel momento in cui l'organo democratico che autogoverna Vicenza pone alcuni limiti, nel momento in cui centinaia di persone vengono davanti a Montecitorio a dire "sì" alla base (ovviamente, non siamo pazzi; vogliamo avere chiare garanzie, ma sui giornali e alla televisione quando manifestano gli anti-pacifisti queste notizie non compaiono), nel momento in cui, nonostante intervengano ministri, sottosegretari e deputati della maggioranza davanti a Montecitorio, ritrovandosi meno di quattro gatti (tanti erano?!), chi vi ha detto che Vicenza sia contro questa base, con le opportune garanzie?

LALLA TRUPIA. Vieni a Vicenza il 17 febbraio, vedrai quanti saremo!

MARCO ZACCHERA. Forse perché per allora avrete già abbandonato il vostro governo? Che bella notizia, queste cose dovrebbero essere dette! Certo, le solite persone che sono dietro i soliti comitati, che sono dietro i soliti slogan, i soliti pacifisti che non hanno il coraggio di prendere certe posizioni, non fanno maggioranza democratica in questo paese!

FRANCESCO GIORDANO. C' è il referendum! Fate un referendum !

MARCO ZACCHERA. Il voto politico dei cittadini di Vicenza è stato il referendum! Perché, fino a prova contraria a Vicenza una grande parte della popolazione è favorevole, risolti i problemi che sono stati elencati come giustamente ha chiesto quel consiglio comunale! Questa verità fa male a chi non ha il coraggio di prendere certe posizioni (Vivaci commenti)!

LALLA TRUPIA. Ma vieni a Vicenza il 17 febbraio!

MARCO ZACCHERA. Io vengo dalle parti di Novara dove, improvvisamente, è scattato il caso dell' F35 (Commenti)...

PRESIDENTE. Per favore...

MARCO ZACCHERA. Perché l' aereo F35, adesso, non si deve più costruire, nonostante da anni abbiamo detto di sì (Commenti)... Tuttavia, dopo occorre trovare i posti di lavoro, così come anche a Vicenza! Dov' erano gli ambientalisti, quando la pianura di Vicenza è stata coperta di capannoni industriali? Non erano mica più grandi della base che si vuole costruire!

LALLA TRUPIA. Non sono stati gli americani! Sono stati i vicentini! (Commenti).

MARCO ZACCHERA. Collega compagna deputata, io non sono servo degli americani! Qualcun altro è servo della propria incoerenza, perché allora tu non resti nella maggioranza, se non ti va che fa queste cose, se ne sostieni altre! Ed il Governo non tiene certe posizioni con una sua vera maggioranza se, al proprio interno, c'è chi non la pensa così! Abbiamo visto, non più tardi della settimana scorsa, alcuni ministri defilarsi, sparire, e non solo sul caso di Vicenza ma su un sacco di altre questioni, perché a seconda del problema sul tappeto voi vi dividete su tutto!.
Signori della maggioranza, vorrei dire grazie al ministro di essere venuto a dirci queste cose: conferma che c' è un equivoco di fondo nel vostro Esecutivo. L' Italia vuol capire chiaramente. Noi non dobbiamo essere subalterni degli Stati Uniti ma tutti dovrebbero essere chiari, quando vengono espresse le parole. Altrimenti, non saremmo coerenti a Vicenza, così come voi non siete coerenti, temo, in tante, in troppe altre occasioni! ( Vivaci commenti - Applausi dei gruppi Forza Italia, Lega Nord, Alleanza Nazionale)



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On.le Marco Zacchera, deputato piemontese di Alleanza Nazionale e responsabile del Dipartimento Esteri di AN.

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