Morto
un Prodi se ne fa un altro
23.02.07
- Scrivo mentre ancora non si sa se Napolitano
ridara´a Prodi l'incarico di formare il
nuovo governo dopo la scoppola presa al Senato.
Penso proprio di si´, ci sara´ un
altro governo fotocopia del precedente che ancora
sara´a rischio, ma ancora continuera´
la sua strada, raccattando semmai per strada
qualche senatore disposto a farsi comprare.
Se uno di loro fosse Follini mi dispiacerebbe,
pensavo avesse un'altra statura morale.
Per Prodi il voto al senato e' stato comunque
un po' come per un infarto (veramente sarebbe
il secondo...): forse si guarisce, ma il paziente
e´ sempre piu´debole e Prodi lo
sa benissimo.
Rimane comunque assurdo il concetto che D'Alema
resti agli Esteri dopo la bocciatura, cosi´come
Parisi (bocciato 15 giorni fa) alla Difesa,
ma se si cambia un tassello dei magnifici
103 (ovvero quelli che all'altro ieri
stavano al governo) casca tutto il castello
di carte.
Penso che il centro-destra debba trovare piu´forza
per insistere, per togliere a Prodi forza nel
paese, per metterlo davanti alle sue assurdita´interne
ad una maggioranza dove si puo' anche votare
una fiducia ma non c'e' ne´coesione ne´condivisione
su troppe cose importanti.
DOBBIAMO CHIEDERE CON FORZA LE ELEZIONI ANTICIPATE:
NON CE LE CONCEDERANNO SUBITO, MA A FURIA DI
INSITERE DOBBIAMO ESASPERARLI E RIUSCIRCI. SONO
ALLA FRUTTA, LO SANNO E intanto, come vanno
i riconteggi elettorali? Perche' non en parla
piu' nessuno ma dalle notizie che ho le schede
controllate (per ora solo della circoscrizione
Lazio 1 per la Camera) danno un recupero
alla CDL molto maggiore di quello 0,04% con
cui i sinistri dicono di aver vinto le elezioni.
Presidente Napolitano, non ritiene che questi
controlli dovrebbero essere piu' veloci perche´ne
va della Sua stessa credibilita´?
Perche' se a conti fatti questi la maggioranza
COMUNQUE non ce l'hanno, andare a votare sarebbe
semplicemente un dovere!
E
PERCHE' NON PROPORRE UNO SCIOPERO FISCALE?
Dato
per scontato che Prodi pur acciaccato
torni in sella per un altro, sofferto
giro di pista, incombono comunque problemi di
cui si parla poco ed invece interessano milioni
di persone.
Alludo allincredibile carico di nuovi
obblighi contabili e fiscali che il governo
Prodi ha imposto ad aziende, professionisti
e contribuenti nellottica ufficiale di
una lotta allevasione che come un boomerang
porta invece solo alla esasperazione di tutti.
Lo stesso Ordine dei dottori commercialisti
si sta preoccupando seriamente se non sia il
caso di indire un vero e proprio sciopero
fiscale e non tanto per lentità
dei nuovi tributi ma soprattutto per la macchinosità
di come vengono imposti.
Non bastava la reintroduzione degli elenchi
di clienti e fornitori, superati da anni, del
macchinoso sistema di pagamento tramite modelli
informatici non disponibili per milioni di persone,
dellobbligo di usare assegni nei pagamenti
facendo solo grasse le banche e mettendo molte
persone nellimpossibilità di muoversi
(pensate ad una persona che non possa avere
un conto corrente). La nuova normativa per luso
delle autovetture per esempio - dal punto
di vista fiscale è un rompicapo contabile,
allunga ogni procedura mentre imporre di comunicare
ad ENEL, società dellacqua e del
gas gli estremi catastali dei fabbricati oggetti
del servizio sono una frase facile da scrivere
per un burocrate romano, ma portano complicazioni
immani in milioni di casi concreti (pensate
a più utenze per un immobile o ad un
immobile con più utenze
).
Altro che liberalizzazioni: si impone lindicazione
del codice fiscale perfino sulle ricette mediche
(pensate alle persone anziane!) mentre il mercato
delle locazioni supera lassurdo con oneri
di modulistica che vanno oltre ogni logica.
Perché tutto ciò? Mi verrebbe
facile dire che questa è una tipica mentalità
comunista di intendere i rapporti con i cittadini-sudditi,
perché landamento delle entrate
fiscale conferma che levasione e da tempo
in regresso almeno in certe parti dItalia.
Qui sta infatti il problema: al nord ci si spacca
il cervello per applicare comunque le norme
mentre in alcune regioni del sud lo stato non
esiste, non controlla, non indaga, non fa pagare
le imposte.
Io so che molti lettori del PUNTO sono del sud
Italia ma non cambio parere perche´ una
nazione seria applica le imposte per tutti i
cittadini, non solo per quelli piu´o meno
furbi.
Ci sono troppe disparita´, troppi raggiri.
Nelle nostre zone -almeno a quanto mi risulta,
ma lo vedo ogni giorno - ogni attivita´
viene sfiancata da controlli, ispezioni, multe.
Ho gia' raccontato di aver preso recentemente
una multa di 157 euro (e pure 50 cents!) per
un vaso di fiori messo sulla porta di un nostro
albergo perche´in parte ricadeva sul suolo
comunale, anziche´ essere ringraziato
avere il merito con altri colleghi di aver abbellito
un marciapiede dove da mesi il nostro comune
di Verbania (amministrazione di sinistra, e'
ovvio) li aveva dimenticati.
Quali controlli ci sono in molte parti d'Italia
su milioni di case abusive ? A Napoli un intero
quartiere (già abitato) di oltre 300
abitazioni è stato scoperto (solo ora?)del
tutto abusivo, dai progetti, alle case, ai consumi.
Quale notaio avrà mai rogitato atti simili
se quegli immobili non potevano neppure esserci?
Altro che evasione anche in questo caso, ma
tutto continua come prima.
Non è più tollerabile un simile
andamento fiscale, semplicemente perché
non è giusto.
Un aspetto che qualsiasi nuovo governo non potrà
dimenticare.