L
ipocrisia del caso Russo
26.02.07
- I lettori de lItaliano ricorderanno
che qualche mese fa su segnalazione del
Comites di Huston ed in particolare del comandane
Arcobelli chiesi al governo che fosse restituita
la cittadinanza italiana al comandate Attilio
Mario Russo, già comandante del sommergibile
Marea durante la 2° guerra mondiale,
decorato di 17 riconoscimenti al valori minitare.
Russo perse la cittadinanza italiana essendo
stato naturalizzato americano e ormai
novantatreenne voleva recuperarla.
Visto che non arrivavano risposte ufficiali
la scorsa settimana ho nuovamente sollevato
il caso in parlamento sollecitando una risposta.
La risposta è finalmente arrivata
a firma del vice-ministro Danieli ed
è demoralizzante, tanto che al confronto
Ponzio Pilato era davvero un dilettante.
Danieli (o il suo sotto, sotto, sotto segretario)
risponde facendo tutta la storia della vicenda
(d'altronde bastava copiare linterrogazione
parlamentare..) concludendo testualmente che
cè la possibilità di concedere
al comandante Russo la cittadinanza per
meriti speciali qualora se ne riscontrino
i presupposti da parte del competente Ministero
degli Interni di concerto con il Ministero Affari
Esteri. Stop.
Allora non prendano me, Russo ed il Comites
di Huston tutti per cretini: se io chiedo al
Presidente del Consiglio, al Ministro degli
Interni ed a quelli degli Esteri se vogliono
o meno attivarsi e loro rispondono che si
può ma non dicono se lo faranno,
quando o meno non siamo sempre al punto di partenza?
Da una questione limitata ma significativa come
questa, uno chiaro specchio delle assurdità
ministeriali e del sostanziale loro menefreghismo
generale.
On.Marco Zacchera lItaliano