Sito della Comunita' eu del -
Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Pubblicita'

Le Firme * Marco Zacchera

Le assurdita' del “Bersani-2”

26.03.07 - Il governo ha chiesto ed ottenuto alla Camera la fiducia sul “Bersani 2”, un decreto-legge che – stando almeno alle intenzioni - dovrebbe favorire i consumatori.
Sono molti anni che seguo le vicende parlamentari, ma raramente mi si è presentata una simile ipocrisia visto che nel decreto vi sono sicuramente alcuni spunti e liberalizzazioni positive e pro-consumatori, ma poi si salta dalle ricariche telefoniche alla riforma della scuola, dai mutui bancari alle estetiste, al blocco degli appalti per l’alta velocità ferroviaria, ovvero un caleidoscopio di materie del tutto differenti .

Piuttosto, con uno strappo molto grave alla prassi, viene invece – a mio avviso – violata la stessa Costituzione perché per ricorrere al decreto-legge vi devono (o ci dovrebbero essere) motivi “di straordinaria necessità ed urgenza”. Ora, che cosa ci sia di urgente in norme che vanno in vigore 180 giorni dopo l’entrata in vigore del decreto porta a rendere leciti qualche sospetto. Piuttosto l’aver inserito norme sulla nuova scuola superiore (ma è solo un esempio: nel decreto ci sono 14 materie completamente diverse) ha impedito un dibattito su tematiche come questa che avrebbero meritato leggi specifiche e non solo pochi minuti di esame. Il problema è che il governo ha infilato le materie più bizzarre in un decreto che poi viene fatto passare con voto di fiducia e quindi non è più possibile emendare. I molti richiami ad un intervento di Napolitano perché non lo ratifichi hanno un fondamento giuridico, tenuto anche conto che l’opposizione non ha fatto ostruzionismo e ha presentato solo qualche decina di emendamenti, quasi tutti ben documentati. Il dibattito però è stato sterile, anche perché ci si è resi conto di un accentuato nervosismo tra i deputati della maggioranza (a seconda del tema in discussione non vanno d’accordo tra loro) e quindi della volontà del governo di chiudere la pratica il più presto possibile. D'altronde stesso “Comitato per la legislazione”, una commissione bypartisan che interviene solo sugli aspetti tecnici delle nuove leggi per farle scrivere in modo più leggibile e comprensibile, aveva sollevato ben 18 questioni di merito, nessuna delle quali è stata però tenuta in considerazione.
Se questo è avvenuto alla Camera dove il governo ha 70 voti di maggioranza (ma un paio di volte il distacco in votazioni sugli emendamenti prima che fosse posta la fiducia era sceso sotto i 20 voti di margine) è ovvio che il decreto andrà “blindato” anche al Senato ed in definitiva sarà votato il testo originario proposto dall’esecutivo senza che il parlamento abbia potuto svolgere il proprio ruolo legislativo il che – soprattutto per un decreto che dovrebbe favorire la trasparenza – è francamente eccessivo.
Ma tutte queste cose fanno poco notizia quando ci si perde nel “gossip” di foto più o meno clandestine e osè, ma è l’ennesima dimostrazione del progressivo imbarbarimento della politica italiana e soprattutto della distanza sempre più siderale tra il mondo della politica e quello della gente comune.



Pubblicita'
 
 
Scrivono per Voi


On.le Marco Zacchera, deputato piemontese di Alleanza Nazionale e responsabile del Dipartimento Esteri di AN.

www.marcozacchera.it
oppure scrivermi a
marco.zacchera@libero.it







Aiutaci
Grazie !