Le
assurdita' del Bersani-2
26.03.07
- Il governo ha chiesto ed ottenuto alla Camera
la fiducia sul Bersani 2, un decreto-legge
che stando almeno alle intenzioni - dovrebbe
favorire i consumatori.
Sono molti anni che seguo le vicende parlamentari,
ma raramente mi si è presentata una simile
ipocrisia visto che nel decreto vi sono sicuramente
alcuni spunti e liberalizzazioni positive e
pro-consumatori, ma poi si salta dalle ricariche
telefoniche alla riforma della scuola, dai mutui
bancari alle estetiste, al blocco degli appalti
per lalta velocità ferroviaria,
ovvero un caleidoscopio di materie del tutto
differenti .
Piuttosto,
con uno strappo molto grave alla prassi, viene
invece a mio avviso violata la
stessa Costituzione perché per ricorrere
al decreto-legge vi devono (o ci dovrebbero
essere) motivi di straordinaria necessità
ed urgenza. Ora, che cosa ci sia di urgente
in norme che vanno in vigore 180 giorni dopo
lentrata in vigore del decreto porta a
rendere leciti qualche sospetto. Piuttosto laver
inserito norme sulla nuova scuola superiore
(ma è solo un esempio: nel decreto ci
sono 14 materie completamente diverse) ha impedito
un dibattito su tematiche come questa che avrebbero
meritato leggi specifiche e non solo pochi minuti
di esame. Il problema è che il governo
ha infilato le materie più bizzarre in
un decreto che poi viene fatto passare con voto
di fiducia e quindi non è più
possibile emendare. I molti richiami ad un intervento
di Napolitano perché non lo ratifichi
hanno un fondamento giuridico, tenuto anche
conto che lopposizione non ha fatto ostruzionismo
e ha presentato solo qualche decina di emendamenti,
quasi tutti ben documentati. Il dibattito però
è stato sterile, anche perché
ci si è resi conto di un accentuato nervosismo
tra i deputati della maggioranza (a seconda
del tema in discussione non vanno daccordo
tra loro) e quindi della volontà del
governo di chiudere la pratica il più
presto possibile. D'altronde stesso Comitato
per la legislazione, una commissione bypartisan
che interviene solo sugli aspetti tecnici delle
nuove leggi per farle scrivere in modo più
leggibile e comprensibile, aveva sollevato ben
18 questioni di merito, nessuna delle quali
è stata però tenuta in considerazione.
Se questo è avvenuto alla Camera dove
il governo ha 70 voti di maggioranza (ma un
paio di volte il distacco in votazioni sugli
emendamenti prima che fosse posta la fiducia
era sceso sotto i 20 voti di margine) è
ovvio che il decreto andrà blindato
anche al Senato ed in definitiva sarà
votato il testo originario proposto dallesecutivo
senza che il parlamento abbia potuto svolgere
il proprio ruolo legislativo il che soprattutto
per un decreto che dovrebbe favorire la trasparenza
è francamente eccessivo.
Ma tutte queste cose fanno poco notizia quando
ci si perde nel gossip di foto più
o meno clandestine e osè, ma è
lennesima dimostrazione del progressivo
imbarbarimento della politica italiana e soprattutto
della distanza sempre più siderale tra
il mondo della politica e quello della gente
comune.