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Le Firme * Marco Zacchera

Un discorso chiaro sul futuro del Centro Destra

Ho lasciato l’Italia poco dopo la sconfitta (per noi…) al Senato sulla missione in Afghanistan e da questo episodio penso dobbiamo trarne chiarimenti e decisioni. Angelo Panebianco sul “Corriere” bolla pesantemente la decisione di AN, FI e Lega di astenersi sulle missioni all’ estero sostenendo che abbiamo fatto un autogol per tre motivi:

- i nostri alleati USA e GB non capiranno la nostra posizione
- abbiamo spaccato l’ alleanza di centro destra con la fuoriuscita dell’ UDC
- adesso Prodi e’ piu’ forte e ringalluzzito

Cominciamo con l’aspetto militare che a molti e’ sembrata una scusa per coprire una manovra tutta interna alla politica italiana.
Viceversa io affermo (e lo scrivevo anche la settimana scorsa) che abbiamo fatto BENE, astenendoci, a non votare il decreto. E’ evidente, scontato, logico, dimostrato mille volte che il centro-destra E’ FAVOREVOLE AD UNA PRESENZA MILITARE DI PACE ITALIANA ALL’ ESTERO, ma se in questa votazione al Senato non l’ ha votata lo ha fatto ANCHE per dei motivi “militari” con speciale riferimento all’ Afghanistan. Li la situazione sta esplodendo e il nostro governo SI RIFIUTA di prendere decisioni conseguenti mettendo a rischio la credibilita’ italiana e la pelle dei nostri uomini.

Il generale Jean ha fatto un esempio perfetto: “Immaginiamo che un plotone di soldati inglesi al nostro fianco sia attaccato da forze nemiche. Ad oggi i nostri soldati non possono intervenire per salvare questi alleati ma devono TELEFONARE a Roma dove (entro 72 ore!) risponderanno SE potranno o meno sparare per difenderli..

Lettori del Punto, voi pensate che a queste condizioni la nostra missione in Afghanistan sia logica o che al massimo gli alleati NATO ci considerano utili solo per compiti di mera sussistenza?!
Se si resta in Afghanistan dobbiamo capire che la’ una guerra sta scoppiando ed allora dobbiamo restarci sono se si hanno le idee chiare, ordini e regole di ingaggio conseguenti, i mezzi economici necessari, gli armamenti di difesa adatti, ALTRIMENTI E’ UN SUICIDIO PER I NOSTRI SOLDATI. Vogliamo capirlo tutto cio’?

Non possiamo continuare con Prodi e D’ Alema che quotidianamente fanno gli equilibristi verbali tenendo posizioni equivoche e diverse per tentare da una parte di ingraziarsi gli USA (che si sono scocciati, lo hanno detto e lo ripetono:possiamo capirli) e contemporaneamente gli ultra-sinistri e pacifisti vari, sperando che non succeda nulla di grave.
Il voto della CDL ha per lo meno aperto il problema a livello di chi lo vuole capire e SCISSO LE NOSTRE RESPONSABILITA’ DAGLI EQUIVOCI.
I nostri alleati LO HANNO CAPITO anche perche’ USA, Olanda e GB cominciano a chiedersi a cosa serva avere in Afghanistan degli alleati come gli italiani…

Secondo aspetto la “spaccatura” dell’ alleanza con l’ UDC che (inutile nel voto finale, tra l’altro) ha votato con il governo.
Secondo me e’ stata un lungo braccio di ferro tra Fini e Casini per vedere chi mollava per ultimo, un “surplace” come certi ciclisti prima dell’ ultimo giro di pista.
In gioco c’e’ la successione a Berlusconi e vedremo chi avra’ avuto ragione.
Ad oggi constato che per i motivi in premessa (ed abbondantemente spiegati nel dibattito) e’ stato meno “serio” votare COMUNQUE le missioni che non sottolineare i rischi ed i problemi che stanno arrivando.
Ma a questo punto questo voto ha fatto CHIAREZZA.
Dica Casini come possa contemporaneamente stare all’opposizione e poi continuare a prendere posizioni equivoche.
La gente chiede OPPOSIZIONE CHIARA e non pastette, oppure nuovi micropartiti con UDC, Mastella e qualcun altro decotto in giro. Troppo comodo stare in mezzo per non scegliere (ergo scegliere chi offre di piu’).
Io credo nel bipolarismo VERO che deve avere sul nostro versante una alleanza stabile di centro-destra, dove AN sia chiaramente la destra e l’UDC il centro, ma lealmente e senza incertezze.
Che il governo avesse la maggioranza non “politica” ma nei numeri (contando i senatori a vita, che comunque hanno il diritto di votare, a costituzione vigente) lo si sapeva benissimo quindi quel voto era ed e’ restato INUTILE se non per ingarbuigliare ed intorpidire le acque.

Siamo piu’ deboli adesso?

Non so, certo l’UDC ha dimostrato di non essere piu’ del tutto credibile, gli elettori diranno in futuro se la sua posizione sia stata gradita o meno all’ elettorato. Se l’ UDC non vuole piu’ stare nel centro-destra lo dica e vedremo dove andra’ (e cosa faranno i sindaci e condidati a sindaci dell’ UDC senza i nostri voti) certo e’ poco serio tenere i piedi in due scarpe.

Concludendo: i nostri alleati a livello internazionale hanno capito il perche’ del voto e mi risulta lo abbiano anche apprezzato, nel centro-destra si sta facendo chiarezza e Prodi e’ al punto di prima con una non-maggioranza politica che al senato lo diventa solo con i senatori a vita e quindi non e’ certo piu’ forte di prima.
Non credo che cadra’ presto il governo, ma certo si sta afflosciando nei reciproci veti interni ED E’ ORA DI COMINCIARE A DIRE CHE NAPOLITANO DOVREBBE ESSERE COERENTE E NON CONTRADDIRE SE’ STESSO NEL MOMENTO IN CUI IL GOVERNO NON HA UNA MAGGIORANZA POLITICA.
Piuttosto il Presidente prenda atto che il decreto-Bersani e’ passato come decreto-legge pur non avendone le caratteristiche di ecccezionalita’ ed urgenza CON DOPPIO VOTO DI FIDUCIA e quindi SENZA azione parlamentare: questo e’ VIOLARE LA COSTITUZIONE.

Perche’ queste cose il centro-destra non comincia a denunciarle con forza?



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Scrivono per Voi


On.le Marco Zacchera, deputato piemontese di Alleanza Nazionale e responsabile del Dipartimento Esteri di AN.

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