Sito della Comunita' eu del -
Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Pubblicita'

Le Firme * Marco Zacchera

Un ’ Italia che muore

07.0407 - Ci sono delle considerazioni amare che pur vanno fatte. Martedì ero in Spagna e notavo come il nuovo aeroporto di Madrid abbia una potenzialità di tre volte quello di Fiumicino (di Malpensa non ne parliamo) e stia diventando il vero hub dei collegamenti tra l’ Europa, l’ Africa ed il Sud America. Nello stesso giorno, in Francia, il treno ad alta velocità Parigi-Strasburgo ha fissato il record mondiale a 578 km/ora, come dire Milano-Roma in meno di un’ ora. Sempre martedì, in un’ atmosfera che Guido Rossi ha definito “ Un mondo come quello di Chicago negli anni ‘20” (chi è Al Capone: Romano Prodi ? – ndr) Telecom Italia si avviava ad essere ceduta ad una società americana, mentre con voto di fiducia al “Decreto Bersani” (venduto come oscar delle liberalizzazioni!) la scorsa settimana si sono cancellati i contratti dell’ alta velocità ferroviaria tra Milano-Verona e Milano-Genova, proprio mentre in Spagna entro il 31 dicembre di quest’anno – esattamente nei termini previsti – verrà inaugurato il 1500° chilometro di TAV.

Si può benissimo continuare ad andare in sei ore (ritardi e scioperi permettendo) tra Milano e Roma, così come mantenere lo svincolo autostradale di Roma Eur che venendo da Fiumicino è tuttora quello a due corsie inaugurato per le Olimpiadi del 1960, resta il fatto che in Italia non ci rendiamo conto di come restiamo indietro nei confronti della stessa Europa e dei nostri potenziali concorrenti. Posso anche filosoficamente criticare un certo modo di intendere lo sviluppo, così come noto che con il costo dello svincolo in stile assiro-babilonese di Carisio (VC) sulla autostrada Milano-Torino ( dove i lavori per la terza corsia sono in corso da 6 -diconsi sei!- anni, mentre la gente rischia la pelle e sta in coda pur pagando uno sproposito di biglietto) ci si poteva costruire tutta la circonvallazione della mia città, ovvero un’ opera attesa da 30 anni. Sta di fatto che tra cattiva gestione, burocrazia inefficiente, appalti discutibili, eterni ritardi stiamo in coda nel mondo e nessuno ha il coraggio di dirlo. L’altra faccia della medaglia è infatti non solo l’impossibilità delle nostre imprese a competere per i costi aggiuntivi dei trasporti, energia e servizi ma – di conseguenza – l’ enorme danno occupazionale, economico che ne deriva mettendo a rischio il futuro delle giovani generazioni. Si può continuare a non avere un’autostrada pedemontana, oppure opere necessarie come un nuovo svincolo di Mestre o continuare a viaggiare su una Bologna-Firenze con le curve del 1958 ? E guardate che un paese non lo si ammodernizza solo con nuove infrastrutture (che alla fine però fanno inquinare di meno) ma soprattutto nella mentalità, nell’organizzazione pubblica, nei tempi e nei costi per gli obblighi fiscali e burocratici. Ma ci vogliamo rendere conto di come il mondo sia diventato piccolo, di come i problemi siano globali e vadano ormai gestiti a livello mondiale (vedi i fattori climatici) o almeno continentale ( è il caso dell’energia, della difesa, dell’economia) ? Eppure continuiamo a pensare che “qualcun altro” provvederà.

Non c’ è da stupirsi perché ormai quasi tutte le imprese italiane siano in mano a capitali stranieri, perché il “Made in Italy” sia purtroppo spaventosamente in ribasso, perché le nostre imprese non abbiano più la voglia, le dimensioni, la tecnologia per investire all’estero. Siamo quelli che non decidiamo mai, rimandiamo sempre, roviniamo quel che abbiamo di bello con disastri paesaggistici vergognosi ma poi ci impuntiamo sulle virgole, i commi, i ricorsi al TAR, le circolari ministeriali integrative ed esplicative. Intanto pochi mega-capitalisti (o pataccari) furbetti e trasformisti giocano al Monopoli delle Banche, delle Assicurazioni, delle Imprese ed ex aziende pubbliche anziché fare il loro lavoro e comunque scaricando regolarmente le perdite sul “parco-buoi” dei clienti non tutelati. Non stupitevi se su stampa e TV “ Vallettopoli “ riempie le pagine e le teste dei cretini, basta che stia bene alla larga dai problemi seri del Paese. D'altronde per accontentare tutti il nostro governo è composto da 103 persone, i parlamentari sono 915, i consiglieri regionali sono lievitati in silenzio a ben oltre il migliaio, le ex Ferrovie dello Stato sono divise in una miriade di aziende con altrettanti consigli di amministrazione e questo vale per mille altre cose. Intanto il governo Prodi sta intanto demolendo (scuola-giustizia-ponte di Messina-TAV- diritti del contribuente-immigrazione indiscriminata-tagli alla sanità) tutto quel poco fatto prima…Alla Destra la responsabilità di non aver avuto sufficiente coraggio per andare oltre sulla strada del rinnovamento del nostro Paese nel suo quinquennio di governo, alla Sinistra quella di volerlo colpevolmente liquidare del tutto.



Pubblicita'
 
 
Scrivono per Voi


On.le Marco Zacchera, deputato piemontese di Alleanza Nazionale e responsabile del Dipartimento Esteri di AN.

www.marcozacchera.it
oppure scrivermi a
marco.zacchera@libero.it







Aiutaci
Grazie !