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Le Firme * Marco Zacchera

Immigrazione: Errori e demagogia

15.04.07 - Dopo gli scontri tra gruppi di cinesi e vigili urbani a Milano ( 12 vigili feriti, nessun arresto) il governo si avvia comunque a cancellare la legge “Bossi-Fini” per aprire ulteriormente le maglie all’ immigrazione in Italia con alcune norme che - a mio avviso - sono demagogiche, assurde e soprattutto pericolose.
Ci sono alcuni aspetti della legge attuale che vanno senz’altro modificati tenendo conto dell’evolversi del fenomeno (ad esempio) di colf e badanti che sono sempre più necessarie, così come una rilettura è utile, ma non per questo bisogna affrontare il tema dell’immigrazione aprendo le porte a tutti e così fatalmente inasprendo l’astio che sta lievitando tra una larga parte dell’opinione pubblica e molti immigrati. Qualcuno comincia a capirlo: “ La comunità cinese ha fatto degenerare il territorio e si associano atteggiamenti sempre più arroganti, anche sul fronte dei comportamenti sociali al punto da far temere una pericolosa escalation”. A parlare è l’assessore comunale all’immigrazione di Prato, Andrea Frattali, che non è uno di AN ma dei “Comunisti italiani” e vive ogni giorno la realtà di una città dove il 13% della popolazione è ormai composta da immigrati. D'altronde come si può pensare a che la gente li accolga bene se “Gran parte dei cinesi in Italia non pagano le tasse, eludono sistematicamente le leggi e creano gravi turbative sul mercato” (presidenza di Confindustria) ?

La legge deve essere uguale per tutti e fatta rispettare, dai divieti di sosta all’ordine pubblico, ma se il sindaco Moratti chiede a Milano più agenti dell’ordine ed il governo non solo ne manda solo pochi drappelli, ma poi chiude due occhi davanti alla situazione, come potrà migliorare?

Possibile che si chiudano gli esercizi commerciali per il mancato rilascio di un pugno di scontrini fiscali e poi non si senta mai parlare di sequestro di laboratori cinesi dove spesso molti loro connazionali (clandestini, come oltre un terzo della comunità cinese in Italia) sono trattati come schiavi e dove non vengono osservate le norme igieniche, sanitarie, della sicurezza come è imposto a tutte le altre aziende italiane?. Quante ispezioni, verifiche, controlli, sequestri ha fatto la Guardia di Finanza in un anno nei riguardi di questa gente, quali sono stati i risultati ?

Che fine fanno le multe non pagate da cinesi irreperibili,e perché è libera prassi il commercio di materiale contraffatto?

A me pare evidente la necessità di un certo giro di vite invece la nuova legge prevede - ad esempio - la ridicola regola dell’ “autosponsor” ovvero che un immigrato irregolare si “autodichiari” capace di lavorare e quindi ottenga il permesso di soggiorno come imprenditore privato: queste sono pazzie, unita all’altra bella idea di togliere i visti di ingresso “per soggiorni turistici fino a tre mesi” il che significa che - se la norma venisse confermata – ciascuno potrà entrare come vuole e riuscire solo se ne avrà voglia. Tanto per confrontarci ad una situazione simile alla nostra, ecco il programma elettorale di Sarkozy, in Francia, dove si chiede che vi siano invece ricongiungimenti famigliari solo dimostrando di avere reddito ed alloggio, si crea un nuovo ministero “Per l’immigrazione e l’identità francese”, si annuncia che non siano ammesse in Francia persone che già non parlino francese e stabilite quote annuali di immigrati. Da noi si va demagogicamente all’opposto e poi ci si stupisce dei risultati. Ma possibile che la demagogia in questo campo arrivi al punto di non voler capire che l’integrazione avviene solo nel rispetto delle regole e con la reciproca volontà di rispettarle, nella libertà per chi arriva del poter mantenere la propria identità culturale e religiosa, ma accettando i principi della nostra società? Porte aperte, ma “entrando una alla volta” ed invece qui ci sono sanatorie per tutti ed addirittura il diritto di voto e cittadinanza dopo solo 5 anni di residenza. Non è un caso che il 20% degli iscritti alla CGIL siano lavoratori immigrati (ma se quasi la metà degli iscritti sono pensionati, quanti operai italiani “veri” sono più iscritti ai sindacati, che però nel nostro paese controllano tutto?!) Credo siamo veramente sulla strada sbagliata e che andiamo davvero a crearci futuri disastri.



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On.le Marco Zacchera, deputato piemontese di Alleanza Nazionale e responsabile del Dipartimento Esteri di AN.

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