Prodi
al capolinea ?
21.05.07
- Tempi duri per Prodi che ha festeggiato il
compleanno del governo sostenendo che sta salvando
lItalia. Beato lui che ci crede, perché
due fatti concomitanti lo hanno improvvisamente
messo a rischio di togliere presto il disturbo
e ipotizzando nuove elezioni. Il primo è
stato lesito infausto per il centro-sinistra
delle elezioni in Sicilia: se si duplicasse
domenica prossima il loro flop a livello nazionale
(voteranno oltre 10 milioni di elettori), tra
gli amici e i compagni (soprattutto compagni
)
di Prodi aumenteranno a dismisura gli scontenti
con il rischio di una implosione interna, anche
perché parte della maggioranza accusa
Padoa Schioppa e la sua manovra economica di
essere concausa della sconfitta imputando ai
poco chiari messaggi in campo economico e pensionistico
la disaffezione degli elettori.Il secondo aspetto
è la avvenuta scissione dei DS - a seguito
della prossima nascita del Partito Democratico-
che ha visto una robusta pattuglia di parlamentari
(22 deputati e 11 senatori) lasciare lUlivo
per convergere nel neonato gruppo della Sinistra
democratica, il che mette pericolosamente
a rischio il già minimo margine di maggioranza
al Senato. Ci mancava comunque il nuovo gruppo:
dopo Rifondazione comunista, Comunisti autonomi,
Comunisti italiani (che al senato sono insieme
ai verdi) e verdi-sole-che-ride, sinistra
europea (alla Camera), Italia dei Valori
(quelli di Di Pietro), gruppo Ulivo con DS e
Margherita, radicali, socialisti, ex repubblicani,
UDEUR, SVP (gli altoatesini), Italia di Mezzo
(Follini) e sicuramente qualcuno che abbiamo
dimenticato (e senza contare i battitori
liberi alla Pallaro), far coesistere tutto
il circo è sempre più difficile.A
parte che tutti hanno il loro gruppo parlamentare
ovvero commessi, stanze, portaborse, auto blu,
ministri, viceministri e/o sottosegretari solo
ricordarli e ascoltarli tutti è una faticaccia
eppure ciascuno di loro è determinante,
tenuto conto che al Senato per il Governo vive
con un solo voto di margine (pannoloni permettendo).
Tutto resta ora congelato in attesa del voto
amministrativo di domenica prossima e successivi
ballottaggi, ma con un orizzonte che per Prodi
si è fatto molto piu difficile
anche perché alcune leggi in agenda (vedi
quella del conflitto di interessi) sono invise
non solo al Cavaliere ed ai suoi alleati, ma
anche allUDEUR ed altre leggi assurde
come l abrogazione della Bossi-Fini
rischiano di avere una forte ripercussione
nellopinione pubblica giustamente allarmata
da quotidiani fatti di cronaca che vedono coinvolti
stranieri extracomunitari in una escalation
di violenze.Di fatto il governo sembra d'altronde
unito solo nellabbattere le riforme della
CDL, ma incapace di proporne di proprie, il
caso dei DICO (di fatto rinviati sine-die) ne
sono altra conferma.Più sale la tensione
interna allUlivo più si moltiplicano
i distinguo e le liti, esattamente come successe
per la CDL la scorsa legislatura. Il conflitto
tra lo stesso Prodi e Rutelli sulla sua richiesta
di una immediata deduzione dellICI ne
è un altro esempio, con lavvio
di un braccio di ferro che coinvolge anche la
futura leadership del nuovo partito. Leadership
sulla quale incombe Veltroni, dopo che il sindaco
di Roma è apparso come il preferito nei
sondaggi per guidare la nuova formazione politica
mettendo in allarme DAlema e Fassino nei
DS, ma anche tutti i dirigenti della ex Margherita
che temono potenziali fughe verso Mastella e
lUDC.Situazione confusa, insomma, ma che
nel centro-destra non sembra però far
lievitare scelte più unitarie dando così
limpressione che alla fine entrambi gli
schieramenti siano uniti solo nellattaccare
gli avversari, ma molto deboli quando ci siano
da prendere iniziative politiche concrete.
Intanto
il portale LIBERO WEB segnala un nuovo record:
le auto blu in Italia sarebbero
salite in due anni da 198.000 a 574.000, record
mondiale. Mi sembrano davvero un po troppe,
certo è un bel trend!