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Le Firme * Marco Zacchera

Opposizione

Cari Amici del Punto,

17.06.07 - giovedì a mezzogiorno, mentre in aula a Montecitorio si parlava del nuovo ordinamento professionale delle ostetriche (!), la LEGA NORD ha messo in scena uno show facendo sospendere la seduta e occupando per oltre mezz’ora i banchi del governo con una ventina di deputati che - seduti al posto dei ministri - esponevano “La Padania” con un titolo eloquente “ FUORI DALLE PALLE! ”. So che molti miei lettori simpatizzano per la Lega, ma non sono stato minimamente d’accordo su questa iniziativa leghista e non solo perché mortifica l’istituzione Parlamento anche di più come è già squalificata, ma soprattutto perché fa solo il gioco di Prodi, ricompattando la sua maggioranza divisa su tutto, un po’ come nell’odio antiberlusconiano. Posso capire insomma certi momenti di acuta tensione in cui si giustificano anche repliche estemporanee e non nascondo di aver fatto anch’io proteste, urla e “goliardate”, ma qui non siamo davanti all’esposizione di striscioni, slogans o bandiere, ma di aver scientemente bloccato ed occupato il più importante consesso democratico del paese, oltretutto in una seduta di piatta assoluta in cui in cui nulla era provocazione. Molte volte io ho votato e voto insieme con la Lega loro emendamenti o proposte e mi capita di dissentire da certe troppo tiepide (o “burocratico-centraliste”) posizioni di AN, ma difendo con forza “ l’Istituzione Parlamento”. Per me il suo ruolo è sacro perché rappresenta la Nazione che è una Entità in cui io credo ed è un luogo dove voglio rappresentare bene la “mia” gente che – guarda caso – è pure del Nord Italia. Ok quindi alla dialettica politica, a discussioni anche accese, con vivacità, opposizione, ostruzionismo parlamentare, ma non trasformiamo la Camera in un circo perché alla fine ad essere considerati male saremo tutti noi stessi deputati. Abbiamo già tanti altri motivi per chiedere scusa ai nostri elettori!

Intanto, FINALMENTE, la CDL salirà mercoledì al Quirinale.

Berlusconi, Fini e Bossi non chiederanno – credo - dimissioni e nuove elezioni (che non arriveranno certo facilmente) ma piuttosto, mi auguro, andranno per sottolineare come metà (almeno) del paese è profondamente scontenta, sfiduciata, irritata per certi atteggiamenti. Metà Italia che si sente truffata da un governo che tollera tutto e l’esatto contrario, con una polizia che si fa insultare, sputare addosso e peggio ma non reagisce, non può reagire se si tratta di estremisti rossi (come per Bush) perché ha l’ordine “politico” di non farlo, per non “provocare”!!. Cari leader, dite allora a Napolitano di fare meno prediche e panegirici e di avere più equità e più fermezza: perché ha firmato così di getto il benservito al gen. Speciale se la stessa Corte dei Conti ha poi sottolineato vistose incongruenze? Mancherà Casini e mi dispiace perché perde l’ennesima occasione di interpretare correttamente la gran parte anche del suo elettorato che certo critica le imprese “leghiste”, ma vuol pur vedere un’opposizione incisiva e concreta, soprattutto unita. Infine vorrei che i leader della CDL chiedessero a Napolitano anche di fare sveltire il controllo dei voti delle elezioni politiche alla Camera dell’anno scorso, che è davvero troppo lento: perché la CDL non si impegna di più su questo fronte? Credo che il risultato potrebbe essere davvero ribaltato e noi dobbiamo ricominciare a chiedere con forza questo documentato, corretto ed obbiettivo controllo. Chissà che alla fine non solo Prodi ma anche Napolitano potrebbe riscoprirsi inquilino abusivo al Quirinale...



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Scrivono per Voi


On.le Marco Zacchera, deputato piemontese di Alleanza Nazionale e responsabile del Dipartimento Esteri di AN.

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