IL
PUNTO 213
Punultimatisti
e Orabatisti: non se ne vanno piu'.
11.01.08
- Lamberto Dini, 30.12.2007: Chiediamo
una risposta chiara, senza ambiguità,
al più tardi al momento della verifica
prevista per metà gennaio
Lamberto
Dini, 8.1.2008: Dobbiamo dare tempo
allesecutivo Prodi. Non potrebbe seriamente
impegnarsi su nulla senza sapere prima quante
risorse avrà da ripartire
Eccoli
qua quegli degli ultimati irrevocabili
e quelli dell ora, basta!.
Sia chiaro che è un dovere continuare
a fare opposizione e mi auguro in modo sempre
più netto visto come vanno le cose, ma
non illudiamoci: PRODI NON SE NE VA PIU.
Non se ne va perché la colla
del potere è miele per la sua corte che
pensa innanzitutto ai propri interessi e quindi
da Lamberto Dini a Di Pietro, da Rifondazione
ai vari Pallaro prima di tutto ci tengono a
salvarsi il posto.
Perfino
Pecoraio Scanio resterà, quello che ha
fatto e detto di tutto ed il contrario di tutto,
che ha le responsabilità più gravi
per la situazione in Campania che ha messo lItalia
allattenzione ed alla vergogna del mondo.
Così come resterà Bassolino da
15 anni (quindici anni!!) monarca assoluto prima
di Napoli e poi di quella regione. Resteranno
Di Pietro a litigare con il pecoraio
e viceversa, resterà Dini anche se minacciava
sfracelli per laumento della tassazione
al 20% delle rendite finanziarie ed ora abbozza,
resteranno Diliberto e Rifondazione che nei
giorni dispari minacciano la crisi e in quelli
pari digeriscono di tutto. Vedrete: nelle prossime
settimane al Senato scatterà lennesimo
inciucio anche con i Radicali che interpretando
in altro modo la legge elettorale sui collegi
regionali guadagneranno per la maggioranza
un paio di seggi in più. Emergenza rifiuti?
E già scattato il Soccorso
Rosso delle altre regioni di sinistra
che accetteranno i rifiuti PIEMONTE COMPRESO
- a spese dei propri cittadini.
In
un paese normale le dimissioni per quello che
quotidianamente avviene sarebbero la normalità,
ma appunto lItalia non è
più un paese normale. Non lo è
perché altrimenti lo Stato non avrebbe
abdicato al suo ruolo ed alle sue funzioni (non
solo a Napoli, ma in una infinità di
altre situazioni) e il sistema non
reggerebbe più. Invece ogni giorno non
conta nulla che la stragrande maggioranza degli
italiani sia delusa ed insoddisfatta, che la
babele nella maggioranza sia completa, che l8
gennaio i sindacati riaprano (giustamente, tra
laltro) un contenzioso con il governo
per lo sgravio fiscale sulle buste paga quando
DOPO 6 MESI DI DISCUSSIONI la finanziaria
(da loro approvata !!!) era stata chiusa appena
14 giorni prima. Gli sgravi verranno dai tagli
ad enti pubblici inutili, evasione e sprechi
amministrativi? Allora stiamo freschi, vedrete!
D'altronde il frenatore Padoa Schioppa
ieri sera confermava: sgravi forse
con la finanziaria 2009: campa cavallo.
Ma che razza di metodo di governare è
questo? Governo e sindacati non si erano accorti
prima che i prezzi aumentano come le imposte?
Non si erano accorti che le famiglie non riescono
più a pagare i mutui (ma le banche scoppiano
di utili) che il petrolio aumenta ma il gasolio
ben di più mentre pervicacemente
- a Palazzo Chigi si continua a dire no ai degassificatori,
no al nucleare, no alleolico ecc.ecc.
salvo poi lamentarsi che nelle altre nazioni
dEuropa lenergia costa meno e le
nostre aziende perdono in competitività,
mentre il decreto sicurezza (solo
per parlare dellultimo voto di fiducia)
è già dimenticato. Questi sono
fatti, ma continua la giostra delle parole.
A
questo punto oltre a continuare a chiedere
le elezioni non sarebbe giusto che nel
centro-destra ci fosse una seria riflessione
comune su come affrontare il futuro? Alleanza
Nazionale ci sta provando lanciando Alleanza
per lItalia con un documento
molto articolato e aperto al contributo di tutti
che si concluderà con un congresso dal
14 al 16 marzo a Milano, mentre del Partito
del Popolo delle Libertà non si
hanno più grandi notizie. Se non cè
una seria volontà di agire insieme
purtroppo - Prodi potrà continuare a
ridersela!
Rai
International: basta Para-Comunismo!
Dai
giorni scorsi Rai International
è visibile anche in Italia ed in Europa.
Ma allora come ho richiesto alla Commissione
Vigilanza della Camera anche per Rai
International devono valere le regole della
par condicio politica perché
chi segue questi programmi allestero non
ne può letteralmente più. Voi
pensate che Rai 3 sia troppo partigianalmente
schierata a sinistra? Rai International lo è
di più, molto di più. A parte
il taglio dei programmi tutti a sinistra (da
Ballarò ad Anno Zero, con Porta
a Porta da cui sono scientemente cancellati
i dibattiti politici scomodi) nella rete di
Badaloni (si, proprio lex presidente della
regione Lazio, resuscitato Rai) cè
una evidente e plateale scelta politico-editoriale
che non rispetta né lequilibrio
né lobbiettività. Un esempio:
lex cantante Gigliola Cinguetti riciclata
presentatrice (e recente sostenitrice del manifesto
di Rosy Bindi, non dimentichiamolo) che gestisce
un maxi-programma quotidiano tutto di parte,
invitando chi vuole e commentando come vuole.
Una rete piccola di soli (!!) 140
dipendenti a Roma, ma che costa comunque alcune
decine di milioni di euro lanno per un
servizio pubblico che non cè.
In giro per il mondo cresce la rabbia, ci sono
addirittura dei siti di protesta (www.salvaraiinternational.com)
che raccolgono petizioni, firme e dissensi.
Gli italiani allestero infatti non ne
possono più e solo negli USA mi risulta
che nel 2007 ci siano state 24.000 disdette
di abbonamento, ma la corazzata Potiomkin
dellinformazione prosegue imperterrita.
Mi auguro che la Commissione RAI intervenga,
sarebbe suo assoluto dovere.
Incredibile:
per Napoli spesi 5 milioni a Monterrey
Napoli
in questi giorni è sulle pagine dei giornali
di tutto il mondo per limmondizia, un
problema che va avanti da anni e purtroppo distrugge
limmagine della città. Ma cè
chi non lo sa, come il ministro dei beni culturali
Francesco Rutelli che ha speso ben cinque milioni
di euro solo per finanziare la nutrita missione
del comune di Napoli a Monterrey (Messico) per
pubblicizzare la città al Forum
Universale della Cultura, manifestazione
che Napoli si è candidata ad ospitare
nel 2013. Ne ho dato denuncia con una interrogazione
alla Camera, perché forse prima di fare
pubblicità a perdere (tra un mare di
sprechi) servirebbe aver risolto qualche altro
problema della città partenopea!
La
truffa dei corsi di formazione
Il Giornale ha pubblicato un elenco sterminato
di corsi di formazione in giro per
il mondo dove vengono bruciati decine di milioni
di Euro. Corsi che costano una follia
ed ai quali di solito NON partecipano gli italiani
emigrati ma chiunque, pur di far numero. Da
mesi CTIM, noi di AN, alcuni quotidiani ed agenzie
on-line (come il quotidiano lITALIANO
www.litaliano.it - ) denunciano che questo
è solo lennesimo modo con il quale
sindacati e dintorni - con una pletora di organizzazioni
quasi tutte orientate a sinistra - succhiano
soldi pubblici. Domanda facile facile: MA SE
BUONA PARTE DI QUEI FONDI FOSSERO VERSATI DIRETTAMENTE
AI CONSOLATI PERCHE POSSANO ESSERE LOCALMENTE
INDIRIZZATI VERSO INIZIATIVE ITALIANE SERIE
(OLTRE CHE PER ASSISTERE DIRETTAMENTE GLI ITALIANI
ALLESTERO IN DIFFICOLTA) NON SAREBBE
TUTTO PIU SEMPLICE E TRASPARENTE?
Prodi
non incassa
Mancano
i soldi, eppure il nostro governo non sa incassare
neppure i suoi crediti. Su segnalazione del
CTIM di Monaco avevo chiesto al vice-ministro
Danieli perché non si mettevano allincasso
crediti ingenti (1.3000.000 euro solo per il
2003) dovuti allItalia dal Centro Brevetti
europeo di Monaco che deve pagare pro-quota
il mantenimento di una scuola multilingue. Danieli
se la prende con il Tesoro, ma i soldi
che sono solo da incassare tuttora non
vengono richiesti. Con quei fondi si potrebbero
finanziare meglio tante iniziative in Germania
a favore dei figli dei nostri emigrati che,
se non parlano bene tedesco, rischiano di essere
emarginati nella iperselettiva scuola pubblica
con limpossibilità poi ad essere
iscritti alle scuole superiori ed alluniversità.
Oggi il figlio di un Italiano è gravemente
penalizzato nel proseguire gli studi in Germania,
ma questo al Governo sembra non importrea nulla.